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Più salute con la blockchain
Più salute con la blockchain
Blockchain

Più salute con la blockchain

By Patrizia Licata - 26 Mar 2018

Chevron down

I Venture Capital vanno a caccia di startup dell’Intelligenza Artificiale (AI) applicata al settore sanitario. Secondo Mercom Capital Group nel 2017 sono stati investiti su scala globale 7,2 miliardi di dollari (per un totale di 778 deal) nelle società innovative della salute blockchain.

Guidano la classifica le startup dell’analisi dei dati, che hanno attratto da sole dal Venture Capital 1,1 miliardi di dollari.

Nel mirino dei big hi-tech

A spendere nell’innovazione per la salute basata su Artificial Intelligence sono anche le società di investimento dei colossi hi-tech, desiderosi di cogliere le potenzialità delle nuove tecnologie applicate ai servizi sanitari.

Google nel 2014 ha comprato per 500 milioni di dollari la società britannica DeepMind che usa l’AI per l’analisi dei dati finalizzata alla diagnosi precoce, mentre Microsoft ha investito in Livongo, analytic avanzati per migliorare la gestione delle malattie croniche.

Negli Stati Uniti le tecnologie dell’intelligenza artificiale applicata alla sanità sono state finanziate complessivamente con 690 milioni di dollari nel 2017, riporta in un commento Data Driven Investor, testata che fa riferimento a due top manager, Justin Chan e John DeCleene, che gestiscono fondi dedicati al fintech.

Dati sanitari nel registro distribuito

Il mondo della finanza hi-tech segue da vicino l’evoluzione della sanità digitale dove anche blockchain, token e smart contract trovano applicazione per la gestione dei dati.

Medicalchain, per esempio, è una piattaforma costruita per immagazzinare e condividere con sicurezza i dati sanitari elettronici grazie alla tecnologia blockchain.

Gli utenti utenti autorizzati – come medici e farmacisti – possono accedere ai documenti sanitari del paziente registrando ogni transazione su un ledger distribuito.

Il lancio di Medicalchain è stato accompagnato dalla creazione di MedTokens garantiti da smart contract.

Patrizia Licata
Patrizia Licata

Laureata in Letteratura italiana (Sapienza di Roma) e giornalista pubblicista, lavora come freelance. Si occupa da sempre di energia, automotive e finanza. Negli ultimi anni si è specializzata sul web e l'economia digitale, anche grazie alla perfetta conoscenza dell'inglese. Ha collaborato con agenzie di stampa (9Colonne, Agi), quotidiani (Repubblica, inserto A&F), settimanali (Il Mondo-Rcs). Oggi scrive anche per CorCom e il Gruppo Digital360, L'Automobile-Aci, Start Magazine.

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