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Bitcoin Cash, class action contro Roger Ver
Bitcoin Cash, class action contro Roger Ver
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Bitcoin Cash, class action contro Roger Ver

By Aneta Karbowiak - 30 Apr 2018

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Più di 975 bitcoiner si sono uniti per far partire una class action contro Roger Ver, fondatore di Bitcoin Cash (BCH) e di bitcoin.com.

Il movimento creato dalla community dei bitcoiner ha come scopo quello di porre fine alle “pratiche ingannevoli” di Roger Ver e il suo far credere ai novizi del mondo delle criptovalute che bitcoin cash è il vero bitcoin (BCT), così come descritto Satoshi Nakamoto nel suo white paper.

Gli organizzatori dell’iniziativa hanno creato un sito web bitcoincomlawsuit.com che permette a quelli “caduti nella trappola” di Roger Ver, di ricevere consigli legali gratuiti e di raccogliere le donazioni nel futuro.

Il movimento è stato creato da “un gruppo di oltre 975 partecipanti, da influenti leader del settore a volontari e collaboratori della comunità che dedicano tempo e denaro a proteggere gli utenti da attività fraudolente e aiutano le vittime a recuperare i fondi persi.”

La comunità intorno al Bitcoin

I sostenitori di Bitcoin hanno ricevuto un grande supporto su Twitter mentre Erik Voorhees, CEO di ShapeShift, il maggior sostenitore di SegWit2, ha preso le distanze da Ver che era solito taggarlo nei suoi post:

“Roger – per favore smetti di fare il riferimento a me per sostenere la tua opinione che Bitcoin Cash è Bitcoin. Non lo è. Bitcoin è la catena originata dal blocco di genesi con maggiore proof-of-work accumulato. Il hard fork di Bitcoin Cash non è riuscito a ottenere la maggioranza, quindi non è Bitcoin.”

 

https://twitter.com/Ragnarly/status/990212856820809729

Le modifiche a bitcoin.com

La comunità intorno a Bitcoin è anche infuriata per le continue allusioni di Ver secondo il quale Bitcoin Cash, cioè l’hard fork della blockchain di Bitcoin creato ad agosto del 2017, sarebbe il vero bitcoin.

Ma non solo.

Secondo i membri della comunità le ultime modifiche al sito bitcoin.com sarebbero “inaccettabili” e comparabili a una “truffa” perché “confondono” gli utenti.

Le modifiche apportate che hanno suscitato più controversie sono: il cambio dell’esploratore di blocchi passato da Bitcoin (BTC) e Bitcoin Cash (BCH) a Bitcoin Core (BTC) e Bitcoin (BCH); il cambio del colore del logo per BCH che da verde è divenuto giallo come quello di BCT; il continuo uso del nome Bitcoin Core quando, invece, il nome universalmente utilizzato è semplicemente Bitcoin.

Roger Ver ha cercato di difendere la sua tesi postando su Twitter un documento che cerca di presentare Bitcoin Cash come il vero Bitcoin, ma senza riuscire a raccogliere approvazione e consensi.

Aneta Karbowiak
Aneta Karbowiak

Laureata in Biologia all'Università degli Studi di Genova, si è presto interessata allo sviluppo delle applicazioni mobili e dei chat bot. È entrata nel mondo dell'editoria come manager di un sito di sport inglese dove ha gestito un team di dieci persone. Appassionata della tecnologia blockchain e delle criptovalute, ha cominciato a scrivere per Qubithacker.

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