Mastercard sale sulla blockchain
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Mastercard sale sulla blockchain

By Simona Naldi - 18 Giu 2018

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Fra carte di credito e mondo crypto c’è sempre stata una guerra, nascosta o dichiarata. Ad esempio, Mastercard ha bloccato da tempo gli acquisti di criptovalute tramite il proprio circuito, anche se la decisione è costata una fetta rilevante del proprio giro di affari.

Oggi scopriamo che questa società creditizia, pur opponendosi alle criptovalute, non disprezza la tecnologia sottostante. Infatti, ha presentato una domanda di brevetto all’ufficio preposto USPTO per un sistema di autenticazione delle carte di credito dal punto vendita (POS) usando la tecnologia blockchain.

La domanda di brevetto si intitola: “Metodi e sistemi per un pagamento istantaneo utilizzando garanzie registrate” e, anche se nel titolo il termine blockchain non è utilizzato, la stessa parola la si legge ben 95 volte all’interno del documento e si riferisce a procedure sensibili quali la verifica dell’identità e della firma del cliente.

In questo caso la transazione del pagamento tra Mastercard e la banca del cliente avviene in parallelo con una transazione tramite blockchain che serve a verificare i dati e le garanzie del cliente.

Questo scambio informativo dovrebbe generare un codice che permette al negoziante con il POS di verificare in modo univoco l’identità della persona che presenta la carta di credito.

blockchain mastercard

Le transazioni della carta di credito potrebbero essere garantite in modo certo dall’istituto di credito, esattamente come per gli assegni circolari. Tra l’altro, questo sistema di pagamento potrebbe essere verificato in diretta dal negoziante utilizzando il sistema brevettato Mastercard con blockchain.

Secondo uno studio del 2016 condotto da Innovation/Aite group sulle truffe delle carte di credito prevede che il valore delle frodi possa salire a ben 10 miliardi di dollari nel 2020.

Questo dà la misura dell’impatto che questa innovazione potrebbe avere sull’industria delle carte di credito.

Simona Naldi
Simona Naldi

Laureata in materie scientifiche, blogger, editor per libri in lingua inglese, public relation per autori di libri.

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