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ll 2018 non è stato un anno particolarmente positivo per quanto riguarda le criptovalute, ma sembra esserlo per gli exchange.

Il CEO di Binance, Changpeng Zhao, annuncia di attendersi utili complessivi fra i 500 milioni e il miliardo di dollari, dopo che il primo semestre ha mostrato profitti complessivi per 300 milioni. Inoltre, il turn over giornaliero degli scambi è ormai pari a 1,5 miliardi di dollari, con circa 10 milioni di utenti attivi.

I numeri forniti da Zhao sono impressionanti e mostrano come, a fronte di una capitalizzazione complessiva delle criptovalute in stallo, i volumi transati e i margini per gli exchange siano rimasti alti, generando utili di alto livello anche a causa dei costi operativi ancora contenuti per strutture aziendali molto, forse anche troppo, leggere.

Ricordiamo che lo stesso Binance ha subito un’interruzione dei servizi per alcune ore proprio pochi giorni fa causa di una manutenzione non prevista, causata da alcuni scambi irregolari.

Binance ha avuto problemi con le autorità giapponesi e di Hong Kong, tanto da aver lasciato il mercato giapponese, ma questo non ne ha fermato la crescita con l’apertura di nuove filiali e il trasferimento a Malta, oltre all’annuncio che molto presto i clienti iscritti nell’isola mediterranea, in Uganda o alle Bermuda potranno scambiare non solo criptovalute fra di loro, ma anche contro Fiat.

Binance ha iniziato l’operatività solo nel luglio 2017, dopo una ICO da 15 milioni di dollari.

A gennaio 2018 dichiarava già di avere 2 milioni di iscritti, per cui ci sarebbe stata una quintuplicazione dei clienti in sei mesi.

Secondo Coinmarketcap, gli scambi nelle ultime 24 ore sono stati di poco inferiori ad 1,3 miliardi, con bitcoin a fare la parte del leone con oltre 210 tradati in sole 24 ore.

Fra le ultime quotazioni il coin Dent, entrato in quotazione il 6 luglio e subito scambiato per oltre 100 milioni di dollari.