Read this article in the English version here.

La startup di Singapore Electrify vuole espandersi nei mercati energetici giapponese e australiano sfruttando il fattore critico della blockchain.

La compagnia, fondata nel 2017, ha costruito una piattaforma web, utilizzabile anche per mobile, sulla quale i consumatori finali possono comprare energia.

L’acquisto viene regolato tramite l’utilizzo di smart contract. I contratti tra acquirente e venditore vengono trasformati in linee di codice e quindi caricati come smart contract sulla blockchain di bitcoin.

Martin Lim, fondatore della società, ha confermato la strategia: “Electrify è attualmente in trattativa con nuovi partner in entrambi i paesi per accordi di medio e lungo termine”.

Il primo partner dovrebbe essere TakeEnergy, un fornitore di elettricità del sud ovest del Giappone, specializzato in in energie rinnovabili, con cui si pianifica di iniziare a collaborare attivamente nella prima metà del 2019.

Il mercato del Sol Levante è estremamente frazionato con oltre 400 venditori al dettaglio e questo facilita la penetrazione di piattaforme che possono regolare gli accordi di fornitura.

Anche il mercato australiano presenta un alto grado di deregolamentazione e, come accade in Giappone, vi sono forti incentivi verso lo spostamento su produzioni green, ecologiche, da fonti solari, idriche o geotermali. Si tratta di mercati maturi dove la regolamentazione tramite smart contract è semplice, dato che le norme generali sono accettate e consolidate.

Electrify ha intenzione di allargare il proprio ambito anche ad altri settori, tutti legati alla gestione concordata dei dati dei consumatori finali per poter offrire loro le soluzioni di mercato più confacenti e convenienti.

La gestione automatica dei dati e dei consumi ha permesso ai clienti di Electrify a Singapore di risparmiare 500 mila Kw/h elettrici, per complessivi 130 mila euro.