“Lui è solo spazzatura”. L’attacco di Cardano a Larimer
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“Lui è solo spazzatura”. L’attacco di Cardano a Larimer

By Aneta Karbowiak - 18 Lug 2018

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Charles Hoskinson, fondatore di Cardano (ADA), lancia critiche e offese a EOS, quinta criptovaluta per capitalizzazione del mercato, e soprattutto al suo co-fondatore Daniel Larimer.  

Hoskinson ha scritto un messaggio su Twitter aggiungendo un link a un post su Reddit dove si parla dell’ultimo successo di EOS nel raggiungere il nuovo record nelle transazioni per secondo.

Qualcuno ha scritto “2351 TPS, nuovo record EOS!” e anche Larimer ha voluto condividere la buona notizia su Twitter:

Il fondatore di ADA però ha risposto in un modo sarcastico (e offensivo) scrivendo:

“La nostra rete centralizzata ha raggiunto le prestazioni medie della fabbrica e la metà di quelle di Ripple… sì!  Vale la pena di vendere le nostre anime! Oh EOS, sei il buffone di corte della blockchain”.

Quando un utente ha chiesto a Hoskinson le ragioni del suo tweet salato su Larimer, ha ricevuto la seguente risposta:

“Non mi interessa. Ha perso ogni credibilità quando ha accusato i miei scienziati di plagio. Non c’è insulto più grande nel mondo accademico. Lui è spazzatura. La sua tecnologia è spazzatura. Il suo ecosistema è costruito su bugie e avidità”.

Hoskinson fa un chiaro collegamento a un articolo di Larimer di sei mesi fa intitolato “Revisione di Ouroboros di Cardano”.

In questo articolo, l’inventore del meccanismo di consenso Delegated Proof of Stake (DPOS) comparava l’algoritmo di consenso di Cardano, Ouroboros, ad altri progetti che si basano su DPOS ovvero Bitshares, Steem ed EOS.

Ecco le parole usate da Larimer nel blog: “Leggendo il loro articolo diventa chiaro a chi ha familiarità con BitShares 1.0, Graphene, Steem ed EOS che Ouroboros è una copia di Delegated Proof of Stake (DPOS) con alcune modifiche controproducenti. In effetti il loro whitepaper si riferisce al termine “πDPoS” 17 volte senza menzionare o riconoscere alcuno dei miei precedenti lavori.”

Larimer inoltre concludeva che Ouroboros “non è matematicamente sicuro”, per poi aggiungere: “il loro algoritmo non è “nuovo” ma una variante meno sicura dell’algoritmo DPOS che ho introdotto originariamente nell’aprile 2014. Gli autori del documento non hanno citato il lavoro altrui o giustificato il motivo per cui le cose da loro aggiunte sarebbero un miglioramento.”

In effetti, la sicurezza di Cardano è stata criticata anche da Buterin. In un suo commento su Reddit, il developer di Ethereum ha avvertito che potrebbe consentire agli hacker di creare false storie sulla blockchain.

Hoskinson ha risposto oggi: “Una bugia è una bugia. Non abbiamo copiato nulla da DPoS. Dan ha mentito nel suo post sul blog. Ha permesso alla sua comunità di ripetere la bugia. Era immorale e sbagliato. Questo è un fatto.”

Hoskinson in realtà ha inizialmente lavorato al progetto di Bitshares per poi lasciarlo e aprire la sua scuola online, la Bitcoin Education Project.

Poco dopo ha incontrato Vitalik Buterin ed è diventato uno degli otto fondatori di Ethereum ma, dopo alcune divergenze, ha deciso di lasciare il progetto.

Il motivo principale della disputa era il disaccordo riguardo alla natura non profit di Ethereum.

Mentre Buterin voleva tenere Ethereum come un’organizzazione senza scopo di lucro con un codice open source e una governance decentralizzata senza capitali esterni, Hoskinson voleva il contrario e alla fine se ne è andato.

Sei mesi più tardi il developer ha fondato un’azienda di costruzione delle blockchain per le enti – IOHK. ADA è uno dei progetti nati da questa compagnia e con 4,6 miliardi di capitalizzazione si piazza all’ottavo posto nel ranking di Coinmarketcap.

Block.one ha recentemente annunciato che Bitmain e Peter Thiel, uno dei maggiori venture capitalist e fondatore di PayPal hanno investito in EOS.

Aneta Karbowiak
Aneta Karbowiak

Laureata in Biologia all'Università degli Studi di Genova, si è presto interessata allo sviluppo delle applicazioni mobili e dei chat bot. È entrata nel mondo dell'editoria come manager di un sito di sport inglese dove ha gestito un team di dieci persone. Appassionata della tecnologia blockchain e delle criptovalute, ha cominciato a scrivere per Qubithacker.

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