Stellar Lumens è “corretta” secondo la Sharia
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Stellar Lumens è “corretta” secondo la Sharia

By Simona Naldi - 18 Lug 2018

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Stellar Lumens (XLM) ottiene la certificazione di coerenza con la Sharia, cioè con la legge islamica; è la prima fra le criptovalute.

Ad emettere l’attestazione è stato lo Shariyah Review Board, un’entità riconosciuta internazionalmente sul tema e accettata come ente di certificazione dalla Banca Centrale del Bahrain.

Questa certificazione permette alle istituzioni finanziarie islamiche di creare applicazioni basandosi sulla blockchain di XLM e rende legittime dal punto di vista religioso tutte le applicazioni attuali e future che ne rispettino le linee guida.

Per la Sharia sono legittime tutte le forme di investimento finanziario o di servizio che non vengano a generare interessi “Riba”, considerati al livello dell’usura, mentre ammette la compartecipazione ad utili e perdite, l’affitto, il pagamento di servizi, la custodia, le joint venture.

Questa certificazione, combinata con la partnership con il SRB per la valutazione delle DApp su blockchain, permetterà ad XLM ed al suo ecosistema di penetrare più in profondità nelle aree in cui la religione islamica è importante, specificamente nell’Area del Consiglio di Cooperazione del Golfo, dove la presenza di un gran numero di lavoratori stranieri rende rilevante l’efficienza di Stellar di grande importanza.

Appare facilmente prevedibile che nuovi strumenti di pagamento e di trasferimento di denaro internazionale si svilupperanno in questa regione, soprattutto verso aree come il Pakistan o l’Indonesia, anch’esse a maggioranza musulmana.

In questo settore, XLM si presenta come lo strumento ideale grazie alla rapidità con cui avvengono le transazioni ed il basso costo in termini di commissioni.

In totale, la finanza islamica, coerente con la Sharia, costituisce l’uno per cento del totale mondiale, pari, nel 2014, a 2000 miliardi di dollari.

Al contrario di quanto accade per la Chiesa cattolica, dove esiste un’autorità centralizzata morale, nel mondo Islamico vi sono una pluralità di enti che giudicano la correttezza rispetto alla Sharia, per cui non è da escludere che in futuro altre entità religiose possano emettere certificati simili.

Simona Naldi
Simona Naldi

Laureata in materie scientifiche, blogger, editor per libri in lingua inglese, public relation per autori di libri.

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