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Microsoft studia una blockchain più sicura
Microsoft studia una blockchain più sicura
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Microsoft studia una blockchain più sicura

By Simona Naldi - 13 Ago 2018

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Microsoft ha presentato due nuove richieste di brevetto che suggeriscono l’intenzione di utilizzare l’area più sicura di un server, la TEE, per la gestione delle proprie blockchain.

La TEE, Trusted Execution Environment, è un’area dedicata alla protezione dei dati che, per sua progettazione, è più sicura rispetto all’interfaccia utente: i componenti sono testati per sicurezza di livello 1 (contro attacchi software) o livello 2 (contro attacchi hardware) e sono accessibili esclusivamente ad applicazioni specificamente previste per quell’area, quindi hanno la capacità di accedere in modo completo alle potenzialità di elaborazione.

I nuovi brevetti prevedono la capacità di accedere alle aree TEE per le applicazioni di carattere blockchain. Dalle informazioni raccolte, quest’area di massima sicurezza verrebbe utilizzata per il salvataggio interno di un particolare tipo di blockchain o di un altro protocollo di sicurezza, oppure come nodo di validazione per i dati di terzi.

In questo caso le informazioni necessarie per la verifica del nodo sarebbero contenute nella TEE che diventerebbe centrale nelle attività di verifica e salvataggio dei dati nella blockchain.

L’utilità dell’utilizzo del TEE sarebbe a questo punto duplice:

  1. TEE aiuterebbe la costituzione di un “Consortium Network blockchain” costituendo il primo nodo della blockchain stessa e costruendo il network sulla base di una lista di nodi affidabili già contenuta nei dati del nodo sicuro e quindi verificata;
  2. TEE potrebbe guidare le modalità di certificazione delle transazioni all’interno della blockchain o del network predeterminato visto al punto precedente. Si potrebbe, per esempio, utilizzare un modello di attestazione pre-compilato che permetterebbe di validare certe transazioni o certe istruzioni in modo automatico, senza bisogno di decodificarle né di copiarle.

La finalità di questi brevetti, che sono stati registrati diversi mesi prima di essere resi pubblici, è quella di creare un “CoCO” , il Confidential Consortium in cui una blockchain possa operare in modo completamente sicuro.

Le applicazioni potenziali sono enormi, variando dalle transazioni finanziarie sicure alla più semplice decodifica di formati video ed audio riservati.

Microsoft agisce già da tempo nell’ambito blockchain e ne offre soluzioni all’interno della propria piattaforma Azure, proprio di recente aggiornata nella sezione che prevede delle soluzioni su blockchain private.

Nel settore della gestione di piattaforme per blockchain private ricordiamo che già da tempo è operativa IBM, che è partner del consorzio Hyperledger e che ha presentato già in passato diversi brevetti per la gestione di queste soluzioni, mentre Oracle si è unita solo a giugno per le proprie soluzioni.

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