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Brock Pierce chiama al voto gli EOS token holders
Brock Pierce chiama al voto gli EOS token holders
Blockchain

Brock Pierce chiama al voto gli EOS token holders

By Aneta Karbowiak - 28 Feb 2019

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Brock Pierce è apparso oggi sul suo show BP1 Proxy Show per coinvolgere i token holders di EOS nel voto per i produttori di blocchi e per partecipare ai referendum.

Read this article in the English version here.

Pierce è il Presidente della Bitcoin Foundation e co-fondatore di EOS Alliance, Block.one, Blockchain Capital, Tether e Mastercoin (la prima ICO della storia).

L’anno scorso si è separato da Block.one, la compagnia che ha creato il software EOS.IO, ma ha continuato a supportare EOS tramite EOS Alliance e ultimamente è sceso in campo come proxy per EOS.

Brock Pierce ha creato un proxy brockpierce1 al quale sono stati delegati oltre 3 milioni di voti provenienti da 144 account EOS differenti.

Lo YouTube show condotto da lui, Ben Sigman di Sense dapp e Justin Buck si concentra sul tema della partecipazione al voto dei membri della community di EOS.

EOS permette di votare per i 30 candidati alla produzione dei blocchi tra oltre 500 disponibili. I 21 BP con più token sono quelli che producono i blocchi e che, attraverso il voto della super-maggioranza di loro 15/21, possono decidere su alcuni cambi del codice di EOS.

La difficoltà nel scegliere 30 BP porta spesso i token holder a votare male in senso che gli utenti possono scegliere soltanto pochi BP a disposizione, votare per chiunque capita e che non necessariamente è il miglior candidato oppure a votare solo per i primi 30.

Pierce ha creato il suo proxy per ovviare a questo problema e cerca di aiutare a far partecipare la community al voto, delegando il potere a lui.

Ha detto Pierce:

“Scegliere 30 produttori di blocchi richiede una certa ricerca (…) Spendiamo tanto tempo, siamo molto attivi nell’ecosistema a guardare a tutti produttori di blocchi ed è tanto lavoro. È per questo che lo facciamo perché la maggior parte di noi non ha il tempo di capire chi sono i primi 100 produttori di blocchi, individuare chi sono i migliori di quei 100 che andrebbero votati e il loro mantenimento. Soltanto perché qualcuno è un buon produttore di blocchi oggi non significa che è un buon produttore domani”.

I proxy di EOS svolgono un ruolo importante in quanto monitorano le attività dei BP, le proposte del cambio di codice, le proposte di referendum e tengono sotto controllo i BP attraverso il potere del voto.

Ultimamente, un candidato al BP, games.eos ha preso posto tra i 21 produttori di blocchi e la community ha espresso la sua preoccupazione perché games.eos è stato creato da starteosiobp che è attualmente al primo posto: possedere più BP appartenenti allo stesso team è un rischio che mina la sicurezza del network.

Se questo comportamento non viene fermato in tempo EOS potrebbe ritrovarsi con tanti BP appartenenti allo stesso team con il potere di cambiare il codice attraverso la super-maggioranza dei 15/21.

Inoltre, games.eos ha anche causato la perdita di oltre 2 milioni di EOS che erano mantenuti nello stato di freeze attendendo la decisione dell’ECAF sul cosa fare con questo account che era precedentemente sottoposto a un attacco. Quando games.eos è salito nella top 21 non ha aggiornato la sua blacklist. Ciò ha causato la disattivazione delle misure di sicurezza e i token sono stati trasferiti su altri account.

Ha chiesto Brock Pierce:

“Quanti voti per games.eos sono voti effettivi dei membri della community o quanto di questo è una sorta di collusione?”.

La soluzione alla collusione

Suggerisce il co-fondatore di Block.one:

“Le balene che si uniscono e votano i loro amici che sono produttori di blocchi, il problema scompare se un numero sufficiente di noi comincia a votare. Se un numero sufficiente di noi inizierà a partecipare all’ecosistema, sarà troppo difficile colludere.” 

Partecipare nel voto significa influenzare direttamente la direzione del progetto EOS e votare sui referendum dà alla community la stessa possibilità che la Magna Carta ha dato alla gente centinaia di anni fa.

La Magna Carta, o Grande Carta, firmata dal re d’Inghilterra nel 1215, fu un punto di svolta per i diritti umani. La Magna Carta fu probabilmente la più significativa influenza iniziale sull’ampio processo storico che portò al dominio della legge costituzionale oggi nel mondo inglese” ha scritto Brock Peirce sul suo profilo Twitter invitando la gente a partecipare nella discussione intorno alla costituzione di EOS.

La storia è in formazione e tu puoi farne parte” dice Brock.

EOS ha creato un sistema decentralizzato per condurre i referendum unico nel suo genere, che permette di sondare l’opinione di tutti i token holders. Il referendum più popolare tra i votanti di EOS network è il voto per l’allocazione dei fondi al REX.

Si tratta di un sistema che premia con gli EOS gli utenti che inviano i loro token al REX mettendoli in stake per 30 giorni e che votano per almeno 21 BP o delegano il loro potere del voto a un proxy.

La proposta ha raccolto circa il 2.37% dei token totali che è un numero molto piccolo. Si presume che incentivare i token holders con EOS porterà gli utenti a una maggiore partecipazione nel voto e a togliere i token dagli exchange.

Brock confessa che le “balene” (whales) sono ansiose di perdere la loro liquidità quando votano e quindi REX con gli incentivi per mettere i token in stake è per lui una buona soluzione per invogliare la gente a partecipare al voto.

La collusione dei BP è un problema che ha bisogno di una soluzione. Una maggiore partecipazione nel voto direttamente o attraverso i proxy o il vote weighting proposto precedentemente da Brendan Blumer dove 1 token vale 1 voto e che disincentiva il voto per più BP potrebbero essere, secondo lui, le risposte al problema.

La governance di EOS è complicata e la community sta lavorando continuamente per migliorare il network. La crescita di un BP come games.eos e la sua mancata adesione alle regole ha giocato un ruolo importante nello svegliare alcuni BP come EOS Titan ed EOS Cannon che hanno visto il pericolo e hanno votato per i BP che stavano giusto al di sotto per rimpiazzare games.eos e non permettere che producesse i blocchi.

Nonostante il proxy di Brock Pierce voti per 30 BP, esso non ha ancora partecipato ai referendum.

Aneta Karbowiak
Aneta Karbowiak

Laureata in Biologia all'Università degli Studi di Genova, si è presto interessata allo sviluppo delle applicazioni mobili e dei chat bot. È entrata nel mondo dell'editoria come manager di un sito di sport inglese dove ha gestito un team di dieci persone. Appassionata della tecnologia blockchain e delle criptovalute, ha cominciato a scrivere per Qubithacker.

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