Facebook coin: il whitepaper e i dettagli sulla nuova criptovaluta Libra

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Come precedentemente annunciato, oggi è stato rilasciato il whitepaper della criptovaluta di Facebook denominata Libra. La nuova Facebook Coin prende vita e con essa tutto il progetto del gigante dei social media che fa il suo ingresso nel mercato delle crypto.

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Per chi si stesse chiedendo quale fosse il nome reale della coin, ora ne abbiamo la certezza: non si chiamerà GlobalCoin ma Libra e l’azienda farà di tutto per renderla non volatile.

Attraverso i social network, soprattutto negli ultimi giorni, sono sorti diversi dubbi riguardo la centralizzazione di questa criptovaluta, definita da molti come semplice stablecoin o valuta digitale:

“Se è centralizzata non è una vera crypto.”

“La Facebook coin non sarà una crypto, ma un’altra stablecoin.”

“Non è altro che una nuova moneta, senza filosofia né paradigmi”.

“È una valuta digitale, non una crypto”.

Per quanto riguarda il discorso legato alla decentralizzazione, una fonte che ritiene sensato introdurre questo termine all’interno della definizione è proprio Wikipedia:

“Una criptovaluta (o crittovaluta o criptomoneta) è una valuta paritaria, decentralizzata e digitale la cui implementazione si basa sui principi della crittografia per convalidare le transazioni e la generazione di moneta in sé.”

Investopedia ritiene, invece, che la decentralizzazione non sia un punto fondamentale ma più una sorta di possibilità:

“Una criptovaluta è una valuta digitale o virtuale che utilizza la crittografia per motivi legati alla sicurezza. Grazie a tutto ciò è difficile contraffare una criptovaluta. Alcune sfruttano sistemi decentralizzati basati sulla tecnologia blockchain.”

Mentre Treccani non se ne preoccupa affatto:

“Strumento digitale impiegato per effettuare acquisti e vendite attraverso la crittografia, al fine di rendere sicure le transazioni, verificarle e controllare la creazione di nuova valuta; denaro, moneta virtuale.”

Lo stesso Satoshi Nakamoto, all’interno del whitepaper di Bitcoin (BTC), non cita nessuno di questi termini in maniera diretta:

Anche se menziona chiaramente le autorità centralizzate:

“[…] Since there is no central authority […]”

Resta comunque in dubbio il significato che la criptovaluta di Facebook dovrebbe assumere. Secondo pareri tra loro discordanti si parla di crypto, di valuta digitale e di valuta centralizzata.

È interessante notare come il termine di ricerca Facebook cryptocurrency, all’interno degli Stati Uniti, abbia addirittura sorpassato ETH, il 14 giugno 2019, segno che molti utenti sono realmente interessati a capire che cosa si celi dietro alla cosiddetta Facebook Coin.

Allo stesso modo, la stessa ricerca ha sorpassato perfino il termine “cryptocurrencies”, il quale ha certamente perso terreno dal suo hype di fine 2017.

Il valore di Libra, la criptovaluta di Facebook

Libra sarà una stablecoin. Lo scopo principale del progetto è proprio quello di evitare la volatilità, di conseguenza il suo valore sarà strettamente ancorato a quello di altre valute fiat.

Ciò sta ad indicare che se quelle valute salgono o perdono valore, lo stesso farà Libra. Tuttavia, a differenza della maggior parte delle criptovalute, non vi saranno brusche oscillazioni di prezzo.

Questo è esattamente il comportamento che avrà la criptovaluta di Facebook: Libra.

Proprio per questo motivo, chi si muove all’interno di questo settore per speculare sull’andamento delle crypto e sulle brusche oscillazioni che ne caratterizzano la maggior parte non troverà certamente ciò che sta cercando.

Mark Zuckerberg vuole che la crypto di Facebook sia una valuta digitale davvero efficace e che possa essere spesa dagli utenti tutti i giorni. Non vuole essere inquadrata come una riserva di valore (per intenderci, non centra nulla con Bitcoin) ma piuttosto come un’alternativa alle valute correnti.

Facebook coin: ecco le aziende che faranno parte della Libra Association

Dalla musica ai gestori dei pagamenti, dagli e-commerce ai giganti delle telecomunicazioni, Facebook ha trovato parecchi investitori che hanno deciso di aderire al suo progetto e che entreranno a far parte del consorzio soprannominato Libra Association.

Facebook garantisce a ciascun membro del consorzio la gestione di un nodo, per poter accedere e recuperare dati dal network, per la modica cifra di 10 milioni di dollari. Inizialmente, la società aveva come ambizione quella di coinvolgere Wall Street, ma trovò una mancanza di interesse tra i giganti istituzionali come Goldman Sachs e JPMorgan.

Il gigante dei social media sta spingendo per riuscire a far si che il numero di partecipanti raggiunga il centinaio di unità. In caso di successo, Facebook sarebbe in grado di immettere nella rete 1 miliardo di dollari raccolto dalle 100 aziende che spera di includere nel progetto.

Image from TheBlock

Gestori di pagamenti

Immancabili grandi nomi e istituti finanziari che finanzieranno la facebook coin:

  • Mastercard
  • PayU
  • Paypal
  • Stripe
  • Visa

Società di investimenti e venture capital

  • Andreessen Horowitz è un’azienda statunitense di venture capital da 4 miliardi di dollari fondata nel 2009.
  • Creative Destruction Lab (CDL) è un’organizzazione noprofit che si occupa di massimizzare le creazione di valore azionario. La CDL riunisce investitori, venture capitalist, scienziati ed economi per guidare le società annesse al proprio programma.
  • Thrive Capital è una società di venture capital fondata a New York e focalizzata su investimenti in ambito internet e software.
  • Ribbit Capital, fondata nel 2012, è anch’essa una società di venture capital che si occupa di investimenti fintech. La sede è a Palo Alto.
  • Union Square Ventures è un’azienda di venture capital fondata nel 2003 da Fred Wilson. È nota per aver investito in Zynga, Twitter and Tumblr. Secondo i dati di Wikipedia, gestisce (al 2016) un portafoglio di investimenti pari ad 1 miliardo di dollari.

Aziende che si occupano di blockchain

  • Coinbase è uno tra i più popolari exchange per cirptovalute al mondo. Con sede a San Francisco, è stato in grado di generare ricavi per oltre 1 miliardo di dollari nel 2017.
  • Xapo è una società con sede a Hong Kong che fornisce un wallet bitcoin, la possibilità di cold storage e una carta di debito per bitcoin (BTC).
  • Anchorage è un servizio di custodia per le criptovalute, creato direttamente dall’azienda statunitense Andreessen Horowitz.
  • BisonTrails è un’azienda che si occupa di infrastrutture blockchain e stima ricavi annui per 1 milione di dollari.

Società no profit

  • Women’s World Banking (WWB) è un’organizzazione senza fini di lucro che fornisce supporto strategico e assistenza tecnica ad una rete globale di 40 istituti di microfinanza indipendenti (MFI), oltre che a diverse banche.
  • Kiva Microfunds, fondata nel 2005 e conosciuta anche come Kiva.org o più semplicemente Kiva, è una organizzazione no profit statunitense che promuove azioni di microcredito in paesi disagiati attraverso raccolta di fondi via internet.
  • Mercy Corps è un’organizzazione globale no profit di aiuti umanitari che opera in contesti che hanno subito varie forme di instabilità economica, ambientale, sociale e politica.

Social media

Non c’è solamente Facebook a far parte di questa sezione ma anche Calibra, una sussidiaria di Facebook stesso, costituita apposta per aiutare il gigante dei social media nella gestione del progetto Libra.

In questo caso c’è bisogno di spendere qualche parola in più. Il sito web calibra.com è online e funzionante. Mostra in anteprima cosa è Libra, come funziona e come si può inviare e ricevere il token:

Dalle prime immagini si può notare la presenza della criptovaluta di Facebook sia dentro a Facebook Messenger che all’interno di Whatsapp. Inoltre sarà disponibile anche Calibra come app per iOS e Android in cui si potranno scambiare i token Libra.

Il sito web spiega che:

“La prima versione di Calibra supporterà pagamenti peer-to-peer e altre modalità come ad esempio i QR code che i commercianti possono utilizzare per accettare i pagamenti in Libra.
In futuro ci saranno altri modi per poter effettuare e ricevere pagamenti.”

Il whitepaper è disponibile a questo indirizzo mentre qui si trova la spiegazione più tecnica di tutto l’ecosistema, dalle transazioni sulla criptovaluta di Facebook alla Blockchain utilizzata.

Telecomunicazioni

  • Vodafone, il conglomerato di telecomunicazioni con sede a Londra con 46.571 miliardi di euro di ricavi (2018).
  • Iliad è un provider francese di telecomunicazioni con sede a Parigi.

Viaggi

  • Booking Holdings, meglio conosciuto come Booking.com, l’aggregatore di servizi di prenotazione viaggi più grande al mondo con sede ad Amsterdam

Musica

  • Spotify è un servizio musicale che offre lo streaming on demand di una selezione di brani di varie case discografiche ed etichette indipendenti, incluse Sony, EMI, Warner Music Group e Universal. Lanciato nel 2008 conta più di 70 milioni di abbonati paganti nel 2018.

Trasporti

  • Uber è un’azienda con sede a San Francisco che fornisce un servizio di trasporto automobilistico privato attraverso un’applicazione mobile in più di 77 nazioni sparse per il mondo.
  • Lyft è un’impresa di trasporti statunitense privata con sede a San Francisco in California, facilita la condivisione di autovetture, collegando le persone che hanno bisogno di un passaggio in auto con i guidatori proprietari del veicolo.

Siti e-commerce

Tutte e tre le piattaforme si occupano di e-commerce, il cosiddetto commercio elettronico, vendendo online beni e servizi che spaziano su diversi mercati.

  • Farfetch
  • Ebay
  • MercadoLibre

I problemi per i gemelli Winklevoss: Libra vs Gemini Dollar (GUSD)

I gemelli Winklevoss hanno parlato al CBS Sunday Morning qualche giorno fa, poco prima che il loro rivale, Mark Zuckerberg, si preparasse ad annunciare Libra, la nuova Facebook coin.

Tyler e Cameron hanno detto alla CBS che non sono assolutamente preoccupati per il lancio della criptovaluta di Facebook.

“A questo punto dobbiamo essere amici nonostante le rivalità passate.”

ha detto uno dei gemelli (utilizzando letteralmente il termine frenemies).

Tuttavia, nonostante le loro dichiarazioni, è inevitabile riflettere sul fatto che la Facebook coin porterà via una fetta di mercato al Gemini Dollar (GUSD) creato dai gemelli Winklevoss.

Libra Association e Libra Blockchain

Secondo il whitepaper, Libra sarà sviluppata sulla Libra Blockchain e verrà inoltre sostenuta dalla Libra Reserve, una riserva reale che fornirà alla criptovaluta stabilità, bassa inflazione, fungibilità e un’accettazione a livello globale.

La Blockchain di cui parliamo sarà open source con una licenza Apache 2.0. La presentazione della crypto di Facebook, insieme a tutto l’ecosistema che le ruota attorno, rappresenta sicuramente la più audace incursione di Facebook nei servizi finanziari.

A partire da questo momento, il gigante dei social media è in grado di dare l’opportunità a miliardi di persone di accedere a sistemi di pagamento senza dover ricorrere alle banche.

Chainlink (LINK) sarà incluso nel progetto?

La scorsa settimana, Google ha pubblicato un post sul proprio Google Cloud blog, in cui viene descritto in dettaglio come i dati off-chain possono essere inclusi in smart contract utilizzando la piattaforma decentralizzata Chainlink (LINK).

Questo avvenimento ha spinto il valore token LINK a crescere di un 60%. Nell’ultimo periodo si è parlato anche di come la crypto di Facebook, Libra, sarebbe in grado di adottare questa tecnologia.

Poiché si tratta di una stablecoin, ancorata a diverse valute fiat, potrebbero necessitare proprio della tecnologia offerta da Chainlink (LINK) per gestire questi valori in maniera decentralizzata. Inoltre, il Director of Engineering di Facebook, Evan Cheng, è anche un consulente tecnico di Chainlink (LINK).

Questo tweet mostra altre connessioni interessanti:

Da non sottovalutare TON, la criptovaluta di Telegram

Facebook e Libra potrebbero affrontare una dura concorrenza prima del lancio ufficiale che avverrà nel 2020. Telegram, la popolare piattaforma di messaggistica, si sta facendo strada tra la community.

La vendita del token è stata facilitata dall’exchange Liquid e da Gram Asia, uno degli investitori accreditati che ha preso parte alla ICO iniziale di TON.

A differenza di Facebook, tuttavia, Telegram è stato piuttosto loquace sul proprio progetto e sul come avrebbe impattato nel mercato dei pagamenti globali. Recentemente ha fornito ulteriori dettagli sul lancio del client testate Telegram Open Network (TON) e sul linguaggio di programmazione Fift.

In che modo Facebook guadagnerà grazie alla propria criptovaluta?

Facebook ha un modello di business basato sulla pubblicità mirata, sia su Instagram che su Facebook stesso. Sicuramente, grazie a Libra, sarà in grado di generare altre entrate, per quanto marginali esse siano.

Sebbene un rapporto di TechCrunch rilasciato in questo mese indichi che la crypto di Facebook non avrà fee (e quindi nessun introito dovuto allo scambio del token), alcune persone dubitano che il gigante dei social media manterrà questo standard a lungo termine.

Facebook deve capire come monetizzare realmente Libra, non solo per sé, ma anche per le numerose aziende che sono entrare (e che entreranno) a far parte della Libra Association. Via, Mastercard, Booking, Spotify, Coinbase e molti altri si aspettano chiaramente di ottenere qualche tipo di vantaggio finanziario da questa partnership.

Da quanto si legge nel whitepaper, grazie all’utilizzo della Facebook coin:

“Verranno garantite basse commissioni per le transazioni e saranno pagati i dividenti agli investitori che hanno fornito capitale iniziale per far partire l’ecosistema.”

Pare che dunque ci saranno delle fee, anche se molto basse. Nonostante ciò, all’interno del sito web Calibra.com viene mostrato un esempio in cui avviene una transazione senza alcun costo di commissione. Probabilmente all’interno dell’app non vi saranno spese nell’inviare dei token Libra, ma bisogna aspettare ulteriori notizie a riguardo.

La Facebook coin non ha nulla a che fare con le crypto

Nouriel Roubini, docente ed economista statunitense, ha dichiarato apertamente che Libra, la crypto di Facebook, non ha nulla a che fare con le criptovalute:

Non ha niente a che fare con la blockchain. Un sistema completamente privato, controllato, centralizzato, verificato e autorizzato da un numero limitato di nodi autorizzati.
Allora, si tratta di crypto o tecnologia blockchain? Nessuna delle due.

Roubini non è l’unico scettico sul progetto promosso da Facebook, il quale è potenzialmente in grado di modificare drasticamente il sistema finanziario come lo conosciamo oggi. Tanti altri sono i critici e altrettanti i fan di un token che, almeno per il momento, è definito da tutto il mondo come la criptovaluta di Facebook: Libra.

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