Mining rig: le migliori schede madri per più schede video
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Mining rig: le migliori schede madri per più schede video

By Emanuele Pagliari - 21 Lug 2019

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Quando si costruisce un mining rig occorre scegliere una scheda madre idonea a supportare il numero di schede video prefissato. In questo articolo verranno selezionate alcune delle migliori schede madri da utilizzare per realizzare mining rig con più schede video installate.

Nel corso degli ultimi anni diversi produttori hanno annunciato differenti soluzioni destinate al mining. Esistono diverse soluzioni, alcune destinate a sei GPU, altre fino ad otto, oppure tredici e persino venti. Inoltre, alcune soluzioni sono destinate alle CPU Intel destinate al socket LGA1151, altre invece per i più recenti AMD Ryzen, dunque con socket AM4.

Sul mercato esistono anche alcune soluzioni complete, già munite di processore (saldato e non sostituibile) ed altre ancora con RAM e disco SSD incluso nel bundleUn altro importante fattore riguarda la presenza di slot PCIe di tipo standard (X16) per il collegamento diretto della scheda video sulla scheda madre, oppure di slot X1, da sfruttare mediate risers, o addirittura porte USB 3.0, per il collegamento diretto con i risers.

Infine, a seconda del tipo di porta di connessione con la scheda video sulle varie motherboard sono presenti anche differenti connettori di alimentazione, necessarie ad alimentare le schede video.

Mining rig: le migliori schede madri per sistemi multi schede video

ASUS B250 Mining Expert: fino a 19 GPU ad un prezzo contenuto

L’ASUS B250 Mining Expert è stata una delle prime scheda madri lanciata da ASUS e destinata interamente al mining. Munita del socket LGA1151 per processori Intel di sesta e settima generazione, tale scheda è in grado di supportare fino ad un massimo di 19 schede video, utilizzando 18 slot PCIe x1 e ed uno slot PCIe x16.

L’alimentazione viene garantita dai tre connettori a 24 pin, accompagnati da tre molex a 4 Pin supplementari. Naturalmente è necessario comprare riser aggiuntivi per il collegamento delle schede video, vista la densità degli slot ed il formato.

Il tutto ad un prezzo abbastanza contenuto, visto si tratta di una cifta di circa 60-70 euro.

Pro

  • Supporta fino a 19 GPU;
  • Economica;
  • Tre connettori 24 PIN di alimentazioni.

Contro

  • Connettori ausiliari molex a 4 PIN;
  • Supporta solo sesta e settima gen di CPU intel;
  • Necessità di riser.

Asrock H110 Pro BTC+: l’alternativa ad Asus

Caratteristiche

In casa Asrock è disponibile anche l’H110 Pro BTC+, scheda madre destinata interamente al mining. Munita del socket LGA1151 per processori Intel di sesta e settima generazione, tale scheda è in grado di supportare fino ad un massimo di 13 schede video, utilizzando 12 slot PCIe x1 e ed uno slot PCIe in formato x16. Ovviamente per installare tutte le schede è necessario acquistare i risers.

Sul fronte alimentazione è presente un connettori a 24 pin, accompagnato da due Molex a 4 Pin supplementari. Nonostante il numero di slot, il formato è quello di una classica scheda ATX. Il prezzo è abbastanza contenuto, pari a circa 60 euro.

Pro

  • Supporta fino a 13 GPU;

Contro

  • Connettori ausiliari molex a 4 PIN;
  • Supporta solo sesta e settima gen di CPU intel;
  • Necessità di riser.

ASUS H370 Mining Master: porte USB 3.0 per installare 20 GPU

Caratteristiche

L’H370 Mining Master è una scheda madre destinata ai minatori che vogliono realizzare un mining rig in grado di supportare fino a 20 GPU. L’H370 Mining Master rappresenta il degno successore della scheda madre B250 Mining Expert.

La possibilità di collegare un quantitativo così notevole di GPU è resa possibile grazie all’introduzione delle porte USB over PCIe invece delle classiche PCIe x1. In questo modo non sarà più necessario acquistare i convertitori da PCIe x1 a USB 3.0, in quanto sono già stati integrati nella scheda madre.

migliori schede madri per mining rig

Un’altra importante novità riguarda il chipset, non più il vecchio B250, destinato alla sesta e settima generazione di CPU Intel Core, ma l’H370, necessario per installare le nuove soluzioni Intel Core Coffee Lake di ottava e nona generazione.

L’H370 Mining Master include infine una serie di funzionalità diagnostiche progettate per rendere la piattaforma più facile da gestire. Unico problema? Il prezzo salato, compreso tra i 150 e 180 euro, e la scarsa disponibilità.

Pro

  • Supporta fino a 20 GPU;
  • Porte USB 3.0 per collegare le GPU;
  • Tasto Power e Reset on board;
  • Tre connettori 24 PIN di alimentazione.

Contro

  • Prezzo salato e scarsa disponibilità.

ASRock X370 Pro BTC+: per chi usa AMD Ryzen come CPU

Caratteristiche

Si tratta di una scheda madre da mining in grado di supportare otto GPU on-board ma soprattutto i processori della famiglia Ryzen di AMD.

L’ASRock X370 Pro BTC+ possiede il vecchio chipset destinato ai processori AMD della famiglia Ryzen, ovvero l’X370. Non è un problema il fatto che non sia tra i più recenti, in quanto sulla piattaforma AMD AM4 è possibile installare sia la prima che la seconda generazione di processori Ryzen, oltre alle future release previo update del BIOS.

migliori schede madri per mining rig

Il socket della scheda madre è dunque l’AM4. Nella CPU list, oltre ai Ryzen di prima e seconda generazione, sono presenti anche le vecchie APU Bristol Ridge, anche se i miner saranno interessati quasi sicuramente all’Athlon 200GE, CPU Ryzen Dual-Core disponibile a circa 35 euro. In realtà, potrebbe essere interessante sfruttare tale soluzione per usare un AMD Ryzen octa-core nel mining su CryptoNight Lite, vista la buona resa con consumi accettabili.

La scheda vanta otto slot PCIe 3.0. Affiancati ad essi sono presenti 7 porte USB 3.0 connesse agli slot PCIe x1 da collegare direttamente alle schede videoNaturalmente il numero di porte PCIe utilizzabili dipende dal processore installato. In totale è possibile installare 12/13 schede video.

Il prezzo ammonta a circa 150 euro, ma è disponibile solo ed esclusivamente su shop asiatici, anche se ormai è assai difficile da reperire.

Pro

  • 8 slot PCIe in formato X16;
  • 6 porte USB 3.0 per slot PCIe aggiuntivi;
  • Socket AM4;
  • 3 connettori 24 PIN di alimentazione.

Contro

  • Connettori molex alimentazione ausiliaria;
  • Formato non standard;
  • Difficile da reperire;
  • RAM single channel.

Gigabyte H110-D3A Express: per chi ha 6 GPU ed un budget risicato

Caratteristiche

Gigabyte offre invece una soluzione super economica, destinata a chi deve montare solo sei schede video e vuol spendere il meno possibile per la realizzazione del mining rig. Si tratta della Gigabyte H110-D3A Express, scheda madre su Socket LGA1151 per CPU Intel di sesta e settima generazione, visto il chipset H110.

Dato il costo davvero contenuto, circa 35-40 euro, le feature sono minime, ma c’è tutto quel che serve per predisporre un sistema da sei schede video.

Presente un classico slot PCIe in formato x16 e cinque slot PCIe x1. Ovviamente è necessario ricorrere ai risers per sfruttare tutti i connettori. Per l’alimentazione ausiliaria purtroppo occorre affidarsi ai classici Molex a 4 PIN aggiuntivi. Un compromesso accettabile per il prezzo.

Pro

  • Prezzo stracciato;

Contro

  • Connettori molex 4 PIN;
  • Necessita di riser.

Biostar TB350-BTC: per Ryzen e 6 GPU a basso costo

Caratteristiche

Biostar offre diverse soluzioni, fra cui la Biostar TB350-BTC, destinata a chi vuole montare fino a 6 schede video su di un solo mining rig con CPU AMD Ryzen. E’ forse l’unica alternativa al modello visto in casa Asrock, anche se il formato e le feature son differenti. Ovviamente il costo è ben più contenuto.

Su questa scheda, infatti, si trova, oltre al Socket AM4 ed un chipset B350, anche un classico slot PCIe in formato x16 e cinque slot PCIe x1. Occorre dunque utilizzare i risers per sfruttare tutti i connettori. Anche qui per l’alimentazione ausiliaria possono essere sfruttati due classici Molex a 4 PIN aggiuntivi. Contenuta la cifra richiesta, pari a poco meno di 80 euro.

Pro

  • Supporta i processori AMD Ryzen;

Contro

  • Connettori molex 4 PIN;
  • Necessità di riser.

BTC IC6S: per 8 GPU e con CPU inclusa

Caratteristiche

Tra le soluzioni più esotiche e complete vi è una scheda personalizzata, ovvero la BTC IC6S, prodotta da un OEM cinese. La scheda madre offre otto slot PCIe in formato x16, che non richiedono l’uso di riser aggiuntivi per il collegamento delle schede video.

migliori schede madri per mining rig

Un’altra caratteristica di rilievo riguarda della presenza di un processore integrato nel layout (BGA), con tanto di dissipatore. Si tratta di una soluzione di fascia bassa, ovvero di un Intel Celeron 3855U Skylake Dual-Core.

Per completare la configurazione basterà dunque solamente aggiungere un banco di RAM sodimm ed un disco SSD o pennetta USB per lo storage.

Importante notare che l’alimentazione ausiliaria per i connettori PCIe viene fornita dai connettori PCI-E degli alimentatori, decisamente più sicuri e pratici dei molex. Infine, nota di merito per il prezzo, pari a 180 euro, anche se vanno aggiunte le spese di spedizione e l’eventuale tassa doganale.

Pro

  • CPU e dissipatore integrati;
  • 8 slot PCIe completi;
  • Connettori PCI-E per l’alimentazione;
  • Prezzo accettabile.

Contro

  • Spedizione dalla Cina;
  • Dotazione di porte minimale.

RebTech Blockchain Motherboard: soluzione all-in-one compatta e completa

Caratteristiche

Sempre tra le soluzioni complete troviamo anche la RebTech Blockchain motherboard. E’ una soluzione molto particolare. Si tratta di una scheda madre compatta già completa, in grado di supportare fino ad otto GPU per il mining.

Tale soluzione, oltre ad avere un form factor tipico di una scheda video, arriva già completa di un processore, RAM, memoria di storage SSD e tutto ciò che serve per creare un sistema destinato al mining.

migliori schede madri per mining rig

Invece che avere i classici otto slot PCI-E x1, integra direttamente otto porte USB 3.0 per il collegamento alle schede video. La scheda ha delle dimensioni davvero compatte, pari a 250 x 100 x 40 millimetriPraticamente uguali a quelle di una scheda video con dissipatore a doppio slot PCI-E. Prevede un processore dual-core AMD A6-8500P con GPU integrata. Il tutto affiancato da 4GB di RAM DDR3 a 1600 MHz. Il raffreddamento viene facilmente gestito dal dissipatore integrato. Non manca poi un SSD di storage da 120GB in formato mSata. Viene confermata la compatibilità con Windows 7, 8.1 e 10, oltre a Linux nella varie distrò. Presente anche uno switch on/off.

Il prezzo è di 199 dollari sullo shop ufficiale.

Pro

  • Form factor compatto;
  • Porte USB 3.0 invece degli slot PCIe;
  • Completa di CPU, GPU e RAM;
  • Non servono riser;
  • Buon prezzo.

Contro

  • Limitata ad otto GPU.

CJ1900A-BTC PLUS YV20

Caratteristiche

Un’altra soluzione simile alla BTC IC6S, è la CJ1900A-BTC Plus YV20. Si tratta di una scheda madre composta da due parti, la prima non è altro che il cuore del sistema, visto che integra un processore Intel Bay Trail-D J1900, lo slot per la RAM e per un’unità di archiviazione.

Sono presenti poi le principali porte di comunicazione. La seconda parte del sistema prevede una scheda con otto slot PCIe in formato x16, che non richiedono l’uso di riser aggiuntivi per il collegamento delle schede video.

migliori schede madri per mining rig

In questo caso, dunque, per completare la configurazione basterà solamente aggiungere un banco di RAM sodimm ed un disco per lo storage.

L’alimentazione ausiliaria per i connettori PCIe viene fornita dai connettori PCI-E degli alimentatori, decisamente più sicuri e pratici dei classici Molex a 4 PIN. Infine il prezzo è a 170 euro, anche se vanno aggiunte le spese di spedizione e l’eventuale tassa doganale.

Pro

  • CPU e dissipatore integrati;
  • 8 slot PCIe completi;
  • Connettori PCI-E per l’alimentazione.

Contro

  • Spedizione dalla Cina;
  • Prezzo.
Emanuele Pagliari
Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La sua avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org e GizBlog.it. Emanuele è nel mondo delle criptovalute come miner dal 2013 ed ad oggi segue gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApp, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things

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