Grin Mining: le prestazioni delle schede video AMD ed Nvidia
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Grin Mining: le prestazioni delle schede video AMD ed Nvidia

By Emanuele Pagliari - 31 Ago 2019

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Grin è stata spesso al centro dell’attenzione dei miner nella prima parte del 2019, in quanto si tratta di una delle poche crypto rimasta immune agli ASIC, o meglio, con un doppio PoW in grado di compensare equamente i GPU miner e gli ASIC miner.

La criptovaluta basata sul protocollo MimbleWimble, un blockchain protocol proposto nel 2016 da un esperto di crittografia soprannominato Tom Elvis Jedusor, vanta due tipologie di Proof of Work: uno destinato alle GPU ed uno agli ASIC, così da offrire il giusto reward nel mining in base all’hardware utilizzato.

Il primo PoW, Cuckaroo, è ASIC resistant ed è dunque idoneo al mining con le GPU. Il secondo PoW, invece, Cuckatoo, è ASIC Friendly. Attualmente sono stati già annunciati alcuni ASIC per Grin, i quali dovrebbero venir resi disponibili prima della fine dell’anno.

Inizialmente il 90% delle ricompense dei blocchi minati verrà destinato all’algoritmo Cuckaroo. Tale PoW subisce un fork ogni sei mesi – il primo è avvenuto a luglio – così da rimare ASIC Resistant. Tuttavia, le ricompense di Cuckaroo diminuiranno ogni mese del 3,75%, fino a quando non vi sarà più alcun ritorno economico dopo due anni di mining. A quel punto tutto il PoW sarà relegato agli ASIC.

In questo approfondimento verranno confrontate brevemente le prestazioni delle principali schede video AMD ed Nvidia nel mining di Grin.

Cuckaroo Mining: il PoW amico delle GPU ed amante della VRAM

Gli algoritmi di Grin richiedono un elevato quantitativo di memoria per funzionare. Nel dettaglio, la variante Cuckaroo29, compatibile con le GPU, sfrutta più di 5,5GB di memoria video.

Se si ha intenzione di minare su Windows va considerato qualche altro centinaio di MB di VRAM allocato dal sistema. Si sfiorano dunque i 6GB di memoria video come requisito. Su Linux la situazione è migliore, ma si tratta comunque di quasi 6 GB di VRAM necessari.

Per minare Grin con le massime prestazioni servono dunque GPU con almeno 6GB di VRAM. In casa AMD si trovano le Rx 570, 580 e 590 con 8GB di VRAM, seguite dalle Vega 56, 64 e VII e dalle più recenti Navi Rx 5700 e 5700 XT.

In casa Nvidia invece, le GTX 1060 6GB, 1070, 1070 Ti, 1080, 1080 Ti e le nuove RTX 2060, 2070, 2080 e 2080 Ti, anche nelle relative varianti Super. Tra queste, solo quelle con almeno 11GB di VRAM potranno eseguire sia il PoW per le GPU che quello per gli ASIC. L’algoritmo Cuckatoo31+ ASIC-friendly infatti, richiede almeno 11GB di memoria.

Ovviamente la memoria extra migliorerà ulteriormente le prestazioni di Cuckaroo29 e Cuckatoo31+. Detto questo, vediamo ora le prestazioni delle schede sopra menzionate.

Grin Mining: le prestazioni delle schede video AMD

Osservando i test pubblicati dalle community di Miners su reddit e Facebook è possibile osservare subito che nel mining di Grin le soluzioni di Nvidia hanno prestazioni per Watt assai migliori delle schede di AMD.

Le schede video AMD Rx 570, 580 e 590, infatti, che hanno specifiche hardware molto simili, ottengono mediamente fra gli 1.6 ed 2 GPS, con un consumo medio di circa 120-140 Watt.

Le vecchie Vega 56 e 64, invece, possono spingersi rispettivamente a 3.5 e 4 GPS, con un consumo prossimo ai 160-170 Watt. La più recente Vega VII è in grado di superare i 5 GPS, con un consumo abbastanza contenuto, pari a circa 160 Watt.

Per quanto recenti qualcuno ha già testato le nuove AMD Rx 5700 e 5700 XT, annunciate circa un mese fa ed ancora difficili da reperire sul mercato.

Com’è lecito aspettarsi, complice la nuova architettura RDNA, per ora tali schede possono essere utilizzate solamente nel mining di Monero, che sono in grado di raggiungere al massimo i 1600-1700 H/s per la variante XT. Ignote invece le possibili prestazioni nel mining di Grin.

Grin Mining: le prestazioni delle schede video Nvidia

Passando ad Nvidia, la vecchia ma diffusa GTX 1060 6GB può arrivare a ben 2.3 GPS, che salgono fino a 2.5 GPS sotto OC.

Il tutto con meno di 100 Watt di assorbimento a frequenze stock. Le GTX 1070, invece, si spingono fino ai 4 GPS, mentre le GTX 1070 Ti fino a 4.5 GPS con consumi compresi fra i 130 e 170 Watt.

La GTX 1080 ottiene fra i 5.7 e 6 GPS con un assorbimento di 190-200 Watt. Infine, salendo alla GTX 1080 Ti, si raggiungono i 7.5 o addirittura gli 8 GPS a seconda del miner utilizzato ed all’overclok. Il tutto con un consumo di circa 180-200 Watt per scheda.

La serie RTX alza ulteriormente l’asticella delle prestazioni, già a partire dall’entry level RTX 2060. La RTX 2060, infatti, può ottenere ben 5.8 GPS, mentre la più recente variante Super, tocca i 7 GPS.

Tra le sorelle maggiori, la RTX 2070 genera circa 7.7 GPS, mentre la RTX 2080 può arrivare fino a 8.8 GPS in overclock, con circa 200 Watt di assorbimento. Le rispettive varianti Super invece, si spingono relativamente a 8.3 e 9.2 GPS, con consumi però di poco maggiori.

Infine, la RTX 2080 Ti ottiene l’hasrate record di ben 9.5 GPS, che con OC, possono salire sino a 10 GPS, con circa 250 Watt di assorbimento.

Emanuele Pagliari
Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La sua avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org e GizBlog.it. Emanuele è nel mondo delle criptovalute come miner dal 2013 ed ad oggi segue gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApp, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things

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