Roger Ver vs. Nouriel Roubini: le crypto scaldano i toni
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Roger Ver vs. Nouriel Roubini: le crypto scaldano i toni

By Ilaria Stirpe - 17 Ott 2019

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“Mi raccomando, il microfono si usa solo per parlare e non per lanciarlo addosso all’altro”, inizia così – ironicamente parlando, con le migliori premesse – il dibattito Roger Ver vs Nouriel Roubini che si è tenuto ieri, 15 ottobre, al CC London Forum 2019.

Lo scontro inizia on fire  con Roubini che dice che le crypto non sono valute poiché non rispettano nessuna delle leggi della finanza.

“La maggior parte della gente in questo settore non sa nulla di denaro, di economia, di finanza, di istituzioni finanziarie”.

Gli argomenti di Ver e Roubini sono completamente opposti, e l’uno cerca di controbattere l’altro. Roubini sostiene che le crypto non siano scalabili, che nessuno le usi come metodo di pagamento e che nessun merchant le accetti; al contrario Ver spiega come Bitcoin Cash processi un centinaio di transazioni al secondo e usate da centinaia di commercianti in tutti il mondo.

“Il valore di tutti gli asset finanziari in tutto il mondo è di 8 trilioni, quindi 2 milioni è una minuscola percentuale. Inoltre, bitcoin ha perso il 60% del suo valore dal picco, e il prezzo di Bitcoin Cash sta collassando durante gli ultimi 12 mesi, quindi è un gioco. Il problema non è solo la volatilità, ma è che le crypto non sono metodi di pagamento. Nessuno le usa”, dice Roubini.

Le fiat sono uno store of value?

Così il dibattito diventa sulle valute fiat che non sono poi così poco volatili e che non sono store of value.

“Questa è una banconota da 10mila yen, ovvero circa 90 dollari. Non troppo tempo fa un singolo yen valeva un’oncia di argento, quindi questa banconota non molto tempo addietro valeva 200mila dollari. Questo è uno store of value? Questo è quello che succede quando hai una banca centrale con un piccolo gruppo di persone che può stampare quanto denaro voglia in ogni momento, per ogni motivo. Invece per le crypto sappiamo quante ce ne sono e quante ce ne saranno domani e non dobbiamo fidarci di politici e governi”, spiega Ver.

Crypto e Brexit: quale relazione?

Cambia anche il setting del dibattito e il moderatore chiede a Ver e Roubini se pensano che le crypto saranno più usate in caso di crisi economiche come nel caso di una hard Brexit.

“Non penso che le crypto ne beneficeranno. Prendiamo come esempio l’Argentina, in cui più volte si è verificata una iperinflazione e la gente ha continuato ad usare il Peso. Se volessero usare un’alternativa potrebbero usare il dollaro americano. Perché dovreste voler usare le crypto che in un anno hanno perso il 95% del proprio valore?”, spiega Roubini.

Roubini dunque non vede “nessuna evidenza” che le crypto siano usate, neanche in Paesi come l’Argentina o il Venezuela dove invece, si sa, valute come bitcoin sono sempre più usate, raggiungendo sempre nuovi high di scambi su piattaforme come Localbitcoins.

Così Roger ribatte:

“Ok, se prendi i dati del 2017, i prezzi sono un po’ diminuiti ma guarda a 4 anni fa, a 6 anni fa, a 10 anni fa. E’ incredibile come quanta gente le stia usando, quanto sia più grande oggi il market cap. Troppo semplice se lo compari al picco più alto. Guarda ad un anno prima. Se vuoi ignorare le crypto va bene, questo sarà peggio per te, non per tutte le persone nel mondo”.

Secondo Roubini le crypto sono tutti “CryptoKitties, casinò, gambling e schema Ponzi”, mentre Ver giustamente continua ad affermare che la killer app delle crypto è essere una forma di denaro. Qui, infatti, non si parla più di bitcoin o bitcoin cash e dibattiti da massimalisti, ma di come le crypto possano cambiare il mondo, che è la cosa più importante ed il motivo per cui Satoshi ha scritto il whitepaper nel lontano 2008.

“Sicuramente i governi hanno buone ragioni per far cessare tutto questo. Non si può permettere di inviare denaro da una parte all’altra senza una mail, senza limiti e senza controllo”, ribatte quindi Roubini.

Una piccola ammissione che invece questo sia possibile con le crypto? Se così fosse Roubini sta confermando che le crypto si possano usare, anche se per lui è roba da “criminali, terroristi ed evasori fiscali”, con dei toni che si sono di certo scaldati.

Roubini, infatti, inizia ad insultare Ver chiamando “shitcoin” il suo progetto e rivangando il passato. Di certo non il tema del panel che voleva sicuramente essere più costruttivo di così.

Qui per vedere il dibattito completo Roger Ver vs Nouriel Roubini:

 

Ilaria Stirpe
Ilaria Stirpe

Laureata con lode all'Università La Sapienza di Roma, consegue il master in Visual Merchandising specializzandosi in Marketing per le strategie comunicative dei Social. Precedentemente lavora come Web Writer, Seo Specialist e reporter per testate regionali online.

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