Russia, l’incertezza della regolamentazione danneggia l’industria crypto
Russia, l’incertezza della regolamentazione danneggia l’industria crypto
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Russia, l’incertezza della regolamentazione danneggia l’industria crypto

By Giorgi Mikhelidze - 18 Dic 2019

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L’incertezza della regolamentazione crypto è ormai da alcuni anni un problema serio in Russia. Il governo aveva ricevuto molteplici ordini diretti dallo stesso Presidente Vladimir Putin che la questione doveva essere risolta il più presto possibile, altrimenti ci sarebbero state delle gravi repressioni.

Questa avrebbe dovuto essere la motivazione principale per i deputati della Duma, ma basta ricordare che l’ultima scadenza dell’ordine è stata fissata a luglio 2019 per capire che nessuno sta prendendo sul serio la questione. Nemmeno il presidente, dal momento che non ha mantenuto la promessa di condurre repressioni.

A causa delle tante incertezze nella legge, l’industria crypto ha avuto molti problemi. Gli investitori non vogliono necessariamente rischiare di destinare troppi fondi verso un settore così rischioso. In qualsiasi momento c’è la possibilità che il governo russo dichiari che le crypto saranno vietate a causa della mancanza di risorse per governarle efficacemente, mandando l’intero settore nel caos.

Per questo motivo, gli investitori russi che sono già attivi nel mercato crypto, sono alla ricerca di modi per trasferire le criptovalute fuori dal paese, o almeno incassarle prima che sia troppo tardi. Questi tentativi hanno appesantito gli exchange crypto locali e i mining pool, dato che ci sono sempre meno persone coinvolte.

Di fatto, questa incertezza regolamentare ha spinto gli investitori russi a scegliere servizi di gioco d’azzardo clandestini e negozi online illegali, in modo da valorizzare in qualche modo i loro investimenti crypto.

Una spinta verso aree inesplorate

Sono migliaia gli investitori russi che hanno cominciato a usare piattaforme di gioco d’azzardo online illegali e a giocare a fantacalcio con i loro investimenti crypto. 

Dopo aver parlato con alcuni di loro, che ovviamente hanno deciso di rimanere anonimi, abbiamo scoperto un paio di motivi per cui sono stati costretti a farlo.

  1. Le transazioni su queste piattaforme non sono documentate e consegnate al governo.
  2. Nessuno li costringe a giocare, possono prelevare soldi veri quando vogliono.
  3. Le tariffe sono inferiori a quelle degli exchange crypto.

Uno di questi investitori ha dichiarato:

“Non ho idea di cosa deciderà il governo in merito alla regolamentazione delle criptovalute. Potrebbe accadere domani o al termine di questa intervista, è estremamente imprevedibile. Ho un importo considerevole investito in questi asset, sufficiente per permettermi di avere un lussuoso appartamento a Mosca. Volete perdere un appartamento di lusso in una notte? Nessuno lo vuole, giusto? Per questo motivo cerco di incassare i miei asset un po’ alla volta in modo da essere protetto. Vado su questi siti di gioco d’azzardo perché so che la mia identità è protetta. Anche se non mi piace il gioco d’azzardo, mi limito a depositare una piccola somma, a giocare una partita per un importo minimo, il quale è inferiore alle commissioni sugli exchange crypto, per poi prelevare tutto con soldi fiat usando un altro wallet digitale. Ricevo regolarmente trasferimenti dal mio wallet digitale al mio conto bancario, per cui la banca non si chiederà se inizio ad aumentare di poco le mie transazioni mensili. Ci vorrà sicuramente del tempo per incassare tutto, ma è l’unico modo per garantire la sicurezza dei miei investimenti in questo momento”.

La regolamentazione crypto deve essere una sfida in Russia

Come qualsiasi altra cosa che la Federazione russa fa, l’attuazione di una regolamentazione crypto deve essere una sfida da parte dell’Occidente per accelerare il processo.

Considerando che la maggior parte degli Stati membri dell’Unione Europea stanno solamente riflettendo sull’idea a livello individuale, non è sicuramente qualcosa di cui la Russia è preoccupata.

Tuttavia, le voci secondo cui una regolamentazione a livello di Unione europea è in arrivo nel prossimo futuro potrebbero potenzialmente spingere il governo ad adottare una legislazione il più presto possibile.

Ma finché ci sarà un’area grigia, le imprese crypto russe resteranno su un livello di gran lunga inferiore rispetto a qualsiasi altra parte del mondo.

 

Giorgi Mikhelidze
Giorgi Mikhelidze

Giorgi è un software developer che vive in Georgia con due anni di esperienza nel trading sui mercati finanziari. Ora lavora per aumentare la conoscenza della Blockchain nel suo Paese e cerca di condividere le sue scoperte e ricerche con quanta più gente possibile.

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