Report di Diar: leva finanziaria eccessiva sui derivati crypto
Report di Diar: leva finanziaria eccessiva sui derivati crypto
Criptovalute

Report di Diar: leva finanziaria eccessiva sui derivati crypto

By Marco Cavicchioli - 30 Apr 2020

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Un report di Diar ha rilevato che gli attuali livelli di leva finanziaria consentiti sugli exchange di derivati crypto sono attualmente più simili al gioco d’azzardo che al trading sostenibile. 

Il report è stato redatto da alcuni consulenti indipendenti di Diar per conto dell’hub di arbitraggio per derivati crypto ZUBR ed ha svelato l’esistenza di posizioni altamente indebitate ritenute dannose per gli operatori del settore crypto. 

Questi livelli di leva sono utilizzati dai trader per aumentare i potenziali vantaggi, ma i livelli attuali paiono eccessivamente elevati. 

Livelli di leva fino a 20x possono essere utilizzati per aumentare i potenziali vantaggi, mantenendo però una buona gestione del rischio, ma il rapporto rivela che gli attuali livelli di leva consentiti sugli exchange di crypto derivati sono decisamente superiori, mettendo la maggior parte dei trader in una posizione di svantaggio che rischia di far liquidare le loro posizioni in breve tempo a causa dell’elevata volatilità dei prezzi. 

Inoltre, molti di questi trader provengono dal settore retail, quindi non sono trader professionisti. 

I dati sull’uso della leva finanziaria nel mercato crypto

Il report svela anche che tra gennaio 2019 e la fine di marzo 2020 le liquidazioni di bitcoin sugli exchange dei derivati più ​​popolari hanno toccato da sole quasi 25 miliardi di dollari di valore nominale. 

Inoltre, sebbene i dati storici mostrino rischi paritari tra posizioni long e short, a causa delle fluttuazioni dei prezzi di BTC la maggior parte delle liquidazioni è avvenuta su posizioni bullish. 

Da gennaio a marzo di quest’anno il 75% delle liquidazioni sono avvenute contro il sentiment bullish, causando quasi 5 miliardi di dollari di capitale nominale perso nel solo primo trimestre dell’anno. La metà di queste è avvenuta durante il crollo dei prezzi di metà marzo.

Inoltre, l’aumento della volatilità ha aumentato la probabilità dell’innesco di liquidazioni forzate rispetto all’anno scorso: ad esempio una posizione long in leva 100x lascia i trader con un rischio del 38% di essere liquidata, mentre l’anno scorso questo rischio era del 28%.

Invece, una leva inferiore a 25x riduce il rischio di liquidazione al di sotto del 3%, mentre ad esempio una leva 20x genera un rischio di liquidazione dell’1,9% su posizioni long e dell’1,1% su posizioni short.

Alla luce di questi dati l’amministratore delegato di Diar, Fadi Aboualfa, ha dichiarato: 

“I livelli di leva finanziaria attualmente ammessi sugli exchange sono allarmanti. I nostri dati mostrano che una leva superiore a 25x è una posizione ad alto rischio, considerando la volatilità dei Bitcoin. I risultati mostrano che gli exchange che consentono livelli fino a 100x sono estremamente dannosi per gli operatori, molti dei quali sono operatori retail”. 

Il CEO di ZUBR, Ilgar Alekperov, ha commentato: 

“Le tendenze rivelate in questo rapporto sono fondamentali per gli operatori che desiderano beneficiare delle strategie sui derivati ​​di asset digitali. È importante che gli investitori siano informati sugli exchange che stanno utilizzando e sulle strategie di trading che stanno adottando”.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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