Criptovalute: come iniziare?
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Criptovalute

Criptovalute: come iniziare?

By Contest Writer - 21 Giu 2020

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Premetto che non voglio cercare di spiegare tecnicamente come funzionano le criptovalute, sarebbe un discorso complicato che non sarei in grado di affrontare e probabilmente riuscirei solo a confondere di più le idee al lettore, ma vorrei parlare del come iniziare nel settore.

Sono circa due anni e mezzo che mi interesso alle criptovalute. 

Contrariamente a quello che potresti immaginare, il mio interesse non è partito dal Bitcoin (la prima criptovaluta e la più famosa) ma piuttosto da Ether e soprattutto dalla blockchain, che è il vero elemento di novità che sta rivoluzionando il modo di gestire le transazioni e le relazioni tra le persone. 

Solo successivamente ho iniziato ad interessarmi alle crypto anche come possibile fonte di speculazione ed ho iniziato (molto prudentemente e con cifre ridicole) a fare un po’ di trading. 

Ho quindi scoperto che ci sono migliaia di crypto (attualmente circa 1800) ed è quindi possibile avere una vasta scelta su cui provare a fare le varie operazioni. 

In questo periodo di tempo (ma soprattutto negli ultimi 3 mesi) sempre più amici e parenti mi parlano e mi chiedono delle crypto, del fatto se siano un investimento sicuro, di come si fa ad entrare in questo mondo misterioso e cosa si può fare poi con una cryptovaluta. 

Dopo varie spiegazioni e tentativi più o meno fortunati ho capito che la cosa migliore per cercare di far capire il mondo delle crypto è quello di usare un paragone, dopo averci pensato un po’ ho trovato quello che a mio giudizio è il paragone più calzante: il casinò.

Tutti più o meno sappiamo cosa sono i casinò e come funzionano: si entra, si va alla cassa e si cambiano i soldi in fiches e poi è possibile iniziare a giocare all’interno del casinò. 

Le persone con un minimo di buon senso sanno che è bene cambiare in fiches solo i soldi che possiamo permetterci di perdere, mai rischiare di bruciarsi i risparmi di una vita in quanto non c’è nessuna garanzia di poter vincere. 

Ebbene con le criptovalute valgono le stesse regole, una volta che abbiamo deciso quale è la somma di denaro che possiamo perdere possiamo cambiare i nostri euro in criptovalute. Certo, cambiare euro in criptovalute è un po’ più complicato e ci vuole più tempo rispetto a presentarsi alla cassa del casinò e farsi dare le fiches ma il concetto è lo stesso. 

Nel modo delle crypto l’equivalente del casinò è quello che si chiama Exchange, così come esistono nel mondo tanti casinò dove poter andare a giocare esistono tanti exchange a cui possiamo rivolgerci per poter gestire le crypto. 

Quindi la prima operazione da fare è registrarsi ad almeno un exchange, registrarsi vuol dire fornire tutte le informazioni che i vari exchange richiedono per poter creare un account con relative user e password. 

Così come ogni casino offre giochi e possibilità diverse rispetto agli altri (certo tutti avranno la roulette) così i vari exchange si differenziano per particolari caratteristiche o servizi offerti o per criptovalute che è possibile gestire, quindi prima o poi avremo diversi account aperti su diversi exchange per poter sfruttare al meglio ogni opportunità. 

Quando abbiamo aperto un account su almeno un exchange dovremo fare un bonifico da un nostro conto corrente per la cifra con cui vogliamo iniziare a ‘giocare’, ci possono volere diversi giorni prima che il bonifico venga accreditato sul nostro account dell’exchange. 

Una volta che abbiamo a disposizione gli euro sull’account dell’exchange possiamo fare il nostro primo acquisto di crypto, e da questo momento è come se fossimo entrati dentro al casinò con le nostre fiches, ora possiamo rapidamente, e più o meno semplicemente, iniziare a scambiare crypto, comprare e vendere e, se siamo bravi e fortunati, far crescere il numero delle crypto. 

Una differenza che c’è rispetto all’esempio del casinò è che ogni casinò riconosce solo le proprie fiches, in pratica non posso uscire da un casinò con le mie fiches in tasca e sperare che un altro casinò le accetti per farmi giocare. 

Nelle mondo delle criptovalute invece è possibile trasferire le crypto tra i vari exchange senza alcun problema ed anche questa è un’operazione solitamente molto veloce (nell’ordine dei minuti nella maggioranza dei casi). 

Tenete presente che il mercato delle criptovalute è molto giovane e non ancora molto regolamentato, questo vuol dire che è possibile, talvolta nell’arco di poche ore o qualche giorno, avere delle variazioni percentuali impossibili da vedere nel mondo delle valute tradizionali, parlo di variazioni del 30% – 50% in alcuni casi anche del 100%. 

Bene, finché rimaniamo dentro al casinò con le nostre crypto tutto è semplice e veloce, ma supponiamo che ad un certo momento ci siamo stancati di giocare e vogliamo uscire dal casinò e cambiare le nostre fiches in valuta fiat nel casinò basta presentarsi alla cassa ed immediatamente ti cambiano le fiches in euro ed un attimo dopo sei pronto a spendere gli euro che hai guadagnato nel casinò. 

Così come cambiare gli euro in crypto è stato più difficile rispetto al cambio euro/fiches all’entrata del casinò, altrettanto difficile e lunga è l’operazione inversa quando decidiamo di riportare le crypto in euro. 

Prima cosa non tutti gli exchange prevedono la possibilità di poter fare un bonifico in euro in uscita, solo alcuni lo consentono, quindi dovremo avere un account su questi exchange, trasferire le crypto che vogliamo vendere, venderle per gli euro e poi impostare il bonifico verso il nostro conto corrente (anche in questo caso passano diversi giorni prima di vedere gli euro sul conto). 

In buona sostanza per ora non è ancora chiaro e semplice come poter riportare il controvalore delle criptovalute sul proprio conto corrente e soprattutto come giustificare (alla banca, al fisco) la provenienza di questo denaro, quindi il messaggio che voglio far passare è che, allo stato attuale, tutto quello che si possiede in criptovalute non è immediatamente e sicuramente convertibile in euro. 

Ma a parte questi aspetti operativi ci sono alcune considerazioni interessanti da fare, alcune a favore delle crypto ed altre invece no: 

Cosa succede se il paese in cui vivo dichiara illegali gli exchange o addirittura le crypto

Certo è un’ipotesi molto remota, ma visto che le criptovalute possono mettere in crisi il sistema finanziario tradizionale (in pratica le banche non avrebbero più il controllo sull’emissione e sul valore di queste valute elettroniche) c’è da aspettarsi di tutto da una stato che si vedrebbe sfumare il controllo (ed il relativo gettito fiscale) sul patrimonio liquido dei propri cittadini. 

Bene nel primo caso (exchange dichiarati illegali) c’è la possibilità di registrarsi su qualsiasi exchange del mondo quindi questo non sarebbe un grosso ostacolo all’utilizzo delle criptovalute (forse sarebbe un po’ più complicato entrare ed uscire con l’euro, ma ‘triangolando’ su di un’altra valuta, dollari per esempio, la cosa sarebbe comunque fattibile) 

Nel secondo caso invece (dichiarazione di illegalità delle criptovalute) la cosa è sicuramente più complessa e rischiosa, non tanto perché sarebbe più difficile o impossibile arrivare ad avere delle criptovalute (è come se dichiarassero illegale farsi più di una doccia al giorno, molto difficile se non impossibile da impedire/verificare) rimane però il fatto che ti viene installato un senso di colpa per cui il semplice possedere delle criptovalute ti fa sentire colpevole e ti fa entrare nel mondo dell’illegalità, sicuramente un deterrente all’utilizzo per diverse persone. 

Certo decisioni di questo genere andrebbero concordate e condivise tra diversi paesi (almeno nell’unione europea) e questo rende tutto più lungo e complicato da far accettare alle varie istituzioni governative dei paesi membri dell’unione. 

Ma passiamo ora ad analizzare anche aspetti positivi: e se sempre più persone, aziende, associazioni, stati etc.. riconoscessero e facilitassero l’utilizzo delle crypto? 

È come se le fiches dei casinò fossero accettate anche dai negozi, le banche, le aziende gli stati. In pratica non dovresti preoccuparti, all’uscita dal casinò, di cambiare le fiches che hai; esci con le fiches in tasca, entri nel ristorante di fronte al casinò e paghi tranquillamente con le fiches. 

Stesso discorso per fare il pieno alla macchina, depositare in banca, pagare le tasse etc.. sicuramente questo scenario è molto più semplice ed allettante per il risparmiatore/consumatore rispetto a quelli precedenti. 

Concludendo la mia opinione e che attualmente il mondo delle criptovalute può offrire ottime opportunità (non è facilissimo sfruttarle perché sono richieste un minimo di competenze, ma nulla di impossibile), non è però ad oggi garantito che queste opportunità potranno essere ‘convertite’ nel modo reale per gli utilizzi quotidiani. Sono convinto che al mondo esistano tante persone che per 

fortuna o lungimiranza oggi possiedono una fortuna in criptovalute ma non possono sfruttare i loro capitali per acquistare beni da pagare con la valuta tradizionale. 

Che dire un tentativo secondo me può valer la pena farlo, un giro di tavolo al casinò (con un capitale minimo da poter tranquillamente perdere) si può fare, vedi mai che tra qualche mese/anno, se siamo stati fortunati, a qualcuno venga in mente di ‘sdoganare’ le fiches così che possano essere spese ed utilizzate ovunque. 

Paolo Ciccioni

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