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IoT & Blockchain, il matrimonio del secolo
IoT & Blockchain, il matrimonio del secolo
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IoT & Blockchain, il matrimonio del secolo

By Giorgio Sanfilippo - 21 Nov 2020

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In questo articolo capiremo qual è il rapporto tra IoT e blockchain.

La blockchain porta innegabili vantaggi relativi a sicurezza, affidabilità e immutabilità delle informazioni in tutto ciò che può essere rappresentato tramite una transazione digitale. 

La rivoluzione di questo nuovo paradigma cambia radicalmente il mondo a cui siamo abituati, dove  classicamente dobbiamo “fidarci” di qualcuno che garantisca qualcosa e che in un modo o nell’altro paghiamo a caro prezzo.  

Oggi, grazie alla blockchain, l’unica cosa di cui dobbiamo fidarci è la matematica

Questa tecnologia disruptive, sta rivoluzionando il mondo digitale, avendo come unico limite  proprio il fatto di essere confinata ad esso. 

IoT: che cos’è ? 

La tecnologia definita IoT, acronimo di Internet of Things, letteralmente tradotto è l’internet delle  cose.  

Questa tecnologia permette di scambiare informazioni da e verso gli oggetti del mondo fisico,  tramite internet. 

Le applicazioni di tale tecnologia sono tantissime, da quelle lievemente più futuristiche, come il  frigo intelligente che ordina automaticamente la spesa, o l’automobile smart che sceglie il tragitto  migliore in base alle informazioni del traffico e del meteo, a quelle più comuni, come il robot  aspirapolvere, che ci comunica di aver terminato le pulizie, o il citofono wi-fi, che ci consente di  interloquire e accogliere i nostri ospiti anche quando siamo fuori casa.  

Cosa sono gli smart contract ? 

Gli smart contract o contratti intelligenti, in breve sono dei contratti in grado autonomamente di  verificare che siano soddisfatte le condizioni necessarie alla loro esecuzione e conseguentemente di  auto-eseguirsi. 

Un tipico esempio di “smart contract” del mondo tradizionale è l’utilizzo di un distributore  automatico di caffè, di bevande o anche di benzina.  

Nell’atto di immettere dei soldi nel distributore, di fatto stipulo un contratto automatico, con cui  accetto di pagare il controvalore indicato, in cambio del bene in questione. 

Per esempio, inserisco 10 € al distributore automatico e so che riceverò in cambio 7,2 litri di  benzina, in quanto il prezzo al litro è chiaramente esposto. 

Con l’avvento della blockchain, gli smart contract, fanno un gigantesco balzo in avanti, in quanto  possono ora avvalersi di tutti vantaggi derivanti da questa tecnologia (trasparenza, immutabilità,  decentralizzazione, incensurabilità, ecc.), eliminando così la necessità di fidarsi di un terzo.

Il matrimonio del secolo tra IoT e blockchain

Gli smart contract su blockchain, hanno, come unico vero limite, la necessità di esistere solo nel  mondo digitale. La tecnologia IoT è la naturale soluzione al problema. 

Come la fusione di smart contract e blockchain ha immensamente ampliato e potenziato le  applicazioni di entrambe le tecnologie, la fusione tra blockchain e IoT sta avendo effetti dirompenti  su innumerevoli aspetti del mondo moderno. 

Un esempio affascinante è la tracciabilità della catena del freddo (utile per alimenti e farmaci): oggi  non è possibile garantire che in un dato momento (per cause accidentali o dolose) non sia stata  interrotta tale catena.  

Immaginiamo un camion frigo che trasporta dei farmaci che devono rimanere costantemente sotto  ad una certa temperatura.  

Uno qualsiasi dei soggetti coinvolti nel trasporto, accidentalmente o per risparmiare, potrebbe  spegnere temporaneamente la refrigerazione del camion e riaccenderla in un secondo momento,  rovinando così irreparabilmente tutti i farmaci. 

Fino ad ieri non era possibile impedire, o anche solo identificare tempestivamente, che un tale  evento accadesse.  

Grazie all’applicazione di semplicissimi sensori di temperatura IoT, che inviano ogni pochi secondi  la temperatura del vano frigo del camion e li scrivono immutabilmente su blockchain, è adesso  possibile risolvere definitivamente tale problema, impiegando pochissime risorse economiche. 

Le applicazioni del connubio tra blockchain, smart contract e IoT sono veramente infinite e  riguardano praticamente tutti gli ambiti: industriali, agro-alimentari, urbanistici, sanitari, finanziari  e, persino, legali. 

Giorgio Sanfilippo
Giorgio Sanfilippo

Giorgio, all'età di 8 anni e ai tempi del Commodore 64, si innamora della programmazione quando per la prima volta, riesce a correggere un bug di un gioco che non voleva avviarsi. Laureato in Informatica all'Università di Pisa, oggi lavora come Full Stack Developer freelance. Esperto in tecnologia Blockchain e naturalmente Bitcoin enthusiast.

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