La notizia della vittoria di Grayscale contro la SEC perde forza: le criptovalute crollano
La notizia della vittoria di Grayscale contro la SEC perde forza: le criptovalute crollano
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La notizia della vittoria di Grayscale contro la SEC perde forza: le criptovalute crollano

By Massimo De Vincenti - 1 Set 2023

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Gran parte delle criptovalute non stablecoin, come Bitcoin, hanno visto il loro valore crollare giovedì in territorio asiatico. Questo accade dopo la ripresa del mercato in seguito alla sentenza a favore di Grayscale nella causa relativa agli ETF Bitcoin contro la SEC.

La prevendita della nuova meme coin SONIK, invece, sta accelerando in vista dell’imminente conclusione e grazie all’introduzione del meccanismo di staking.

L’effetto della sentenza Grayscale/SEC dura poco e le crypto precipitano

Bitcoin ha perso l’1,35% nelle ultime 24 ore: secondo CoinMarketCap è però cresciuto di valore del 3,04% nell’ultima settimana (giovedì mattina, anche se per poco, ha raggiunto $28.000).

Stessa cosa per ETH, che è sceso dell’1,57% nelle ultime 24 ore, con un guadagno settimanale dell’1,60%. Per quanto riguarda le altre crypto non stablecoin, Solana ha perso il 4,28%, più di tutte, mentre Toncoin è stata l’unica a registrare un guadagno pari allo 0,28% nelle ultime 24 ore. 

Questa situazione fa seguito a un mercoledì da leoni, dovuto alla scia della sentenza favorevole, da parte del tribunale statunitense, per Grayscale Investments nella sua controversia legale in corso con la SEC dal giugno del 2022.

Grayscale ha infatti intentato causa alla SEC in seguito al rifiuto della proposta della società di convertire il suo fondo GBTC Bitcoin in un exchange-traded fund (ETF) Bitcoin spot. Martedì una corte d’appello statunitense ha annullato il rifiuto della SEC, aprendo una potenziale strada per l’approvazione. 

Nigel Green, fondatore del gruppo di gestione finanziaria deVere, ha affermato che oramai è inevitabile che tutti gli ETF spot su Bitcoin vengano approvati, cosa che causerà una corsa al rialzo nel mercato. 

Inoltre Green sostiene che, in previsione dell’halving di Bitcoin, che avverrà nell’aprile del 2024, la scarsità del token aumenterà e, di conseguenza, insieme all’aumento di domanda causato dagli ETF, il valore di Bitcoin salirà.

Non la pensa invece così Mattia Greco, ricercatore e analista presso la società di investimenti in asset digitali Fineqia International, che sostiene, invece, che la sentenza favorevole non comporta grandi cambiamenti, in quanto non sta a indicare che l’ETF spot su Bitcoin possa essere effettivamente approvato, né ora, né in futuro. 

Anche BlackRock, Invesco, Fidelity e WisdomTree sono istituti finanziari in attesa di un’approvazione degli ETF da parte della SEC, decisione che è stata già ritardata dall’autorità di regolamentazione degli Stati Uniti.

I dati USA sono più deboli di quanto previsto

I dati economici negli Stati Uniti sono molto più deboli di quanto sperato, per cui si pensa che la Federal Reserve manterrà i tassi di interesse invariati nella riunione prevista per settembre. 

Il rapporto sul PIL statunitense ha registrato un tasso di crescita annuale inferiore alle attese, pari al 2,1%, un dato che è in calo rispetto al 2,4% registrato a luglio. Anche l’Ufficio Statistico del Lavoro ha riportato, nella giornata di martedì, dati sulle aperture di lavoro più deboli del previsto, che si attestavano a 8,82 milioni rispetto alle attese di 9,46 milioni.

Per gli investitori c’è grande attesa per la pubblicazione del PCE, ovvero l’indice dei prezzi della spesa per consumi personali di luglio e dei dati sulla disoccupazione. Nel frattempo, i principali mercati azionari asiatici hanno registrato scambi contrastanti giovedì mattina a Hong Kong. 

Lo Shanghai Composite cinese, il Nikkei 225 giapponese e il Kospi sudcoreano hanno guadagnato, mentre l’indice Hang Seng di Hong Kong è sceso, anche se di poco, in quanto i titoli asiatici hanno risentito della notizia che l’attività manifatturiera cinese è diminuita per il quinto mese consecutivo. 

Sonik Coin è il nuovo progetto pronto a esplodere con il listing

Nonostante la costante incertezza del mercato delle criptovalute, arrivano progetti che offrono buone prospettive future, come Sonik Coin che si ispira al ben conosciuto personaggio dei videogiochi Sonic The Hedgehog. 

SONIK è il token nativo del progetto, attualmente in prevendita, che ha già superato $860.000 e che, secondo gli esperti, può raggiungere il market cap prefissato di $100 milioni.

La fornitura totale di SONIK è suddivisa in questo modo: il 50% è pensato per la prevendita, il 40% per lo staking e il 10% per la liquidità sugli exchange. SONIK è in realtà una meme coin che si differenzia dalle altre perché ha in sé una certa utilità, grazie proprio all’introduzione del meccanismo di staking, che consente agli utenti di ottenere entrate passive.

Secondo la roadmap del progetto sono previste anche delle campagne di marketing e, subito dopo, la costruzione di una solida community, che è la spina dorsale di ogni progetto longevo che si rispetti, oltre alla distribuzione delle ricompense per chi mette in stake SONIK. 

In questo momento è ancora possibile partecipare alla prevendita di un token che potrebbe esplodere nel momento del listing e fare oltre 10x.

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Massimo De Vincenti

Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.

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