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Crypto Aid Israel dona 185.000$

Il collettivo crypto locale Crypto Aid Israel ha già raccolto donazioni per circa 700.000 NIS (oltre 185.000$) per sostenere gli israeliani colpiti dall’ondata di terrorismo di Hamas. 

Parte di queste sono già anche state distribuite con due cicli di distribuzione a diverse organizzazioni in prima linea per il soccorso alla popolazione colpita dalla tragedia. 

In totale sono già stati distribuiti 200.000 NIS, con lo scopo di avere un impatto tangibile sulla vita di chi ne ha bisogno. 

Le attività finanziate da Crypto Aid Israel

Diverse ONG hanno già ricevuto questi finanziamenti da Crypto Aid Israel. 

La Fondazione per il progresso dei cittadini del Consiglio regionale di Eshkol – un’organizzazione che sostiene il benessere e la resilienza delle comunità meridionali di Israele – ha ricevuto finanziamenti per sostenere le esigenze di trasporto ed alloggio dei cittadini che risiedono in aree vicine a Gaza ma non sono ufficialmente riconosciuti come tali dal governo israeliano. 

Zaka – una ONG israeliana di volontariato specializzata in ricerca, salvataggio e risposta ai disastri e servizi medici di emergenza – ha ricevuto finanziamenti per garantire attrezzature mediche critiche e giubbotti in ceramica per i volontari che operano in prima linea.

Lev Echad di Or Hanegev veHagalil – una ONG impegnata a sostenere i giovani a rischio ed a promuovere l’inclusione sociale in Israele attraverso programmi educativi e di empowerment – li ha ricevuti per fornire generi di prima necessità alle persone che hanno scelto di rimanere nelle regioni adiacenti a Gaza per proteggere e sostenere le municipalità e i Kibbutz, dando loro cibo, prodotti per l’igiene e vestiario. 

Latet – un’organizzazione no-profit israeliana dedita alla lotta alla povertà e alla fornitura di aiuti umanitari alle comunità svantaggiate, con particolare attenzione alla sicurezza alimentare e all’assistenza sociale – li ha ricevuti per lanciare un’operazione su larga scala nel sud del paese, per fornire scatole di cibo e prodotti igienici ai cittadini in urgente bisogno e con accesso limitato a cibo ed altre risorse, tipo coloro che stanno ancora nel sud del paese, coloro che sono stati evacuati in altre località, famiglie di bisognosi, anziani, sopravvissuti all’Olocausto e riservisti che operano sul campo.

L’ampliamento dell’iniziativa Crypto Aid Israel

Inoltre, più di 30 aziende si sono mobilitate per sostenere questa causa, con la partecipazione anche del gigante della contabilità KPMG che fornisce assistenza per la raccolta fondi e la distribuzione. 

Altre importanti aziende che stanno contribuendo alla campagna sono il fornitore di wallet crypto Zengo, Fuse, Wonderland, Psagot Equity ed altre.

Crypto Aid Israel è un’iniziativa umanitaria di emergenza guidata da leader influenti all’interno della comunità Web3 israeliana. Comprende organizzazioni come 42Studio, MarketAcross, Collider Ventures, CryptoJungle, Nilos, BlockchainB7, Efficient Frontier, Ironblocks, Israel Blockchain Association, Bits Of Gold e KPMG. 

L’obiettivo della campagna di raccolta fondi è quello di offrire sostegno ai cittadini e alle famiglie israeliane che necessitano urgentemente di assistenza umanitaria.

Crypto Aid Israel ha espresso gratitudine alla comunità crypto globale per l’incrollabile supporto che sta ricevendo.

Gli attacchi

Come accade spesso in questi casi, anche Crypto Aid Israel sta ricevendo diversi attacchi.

In particolare l’iniziativa è stata oggetto di gravi attacchi di phishing, anche perchè purtroppo quei fondi fanno gola a molti. 

Si è anche verificata una breve interruzione del servizio del sito web dell’iniziativa, durata però meno di 30 minuti. L’interruzione è stata prontamente affrontata e risolta dal fornitore di hosting, spinto dalle preoccupazioni su potenziali attività fraudolente mascherate da Crypto Aid Israel. 

Oltre ai tentativi di furto, ed a quelli di boicottaggio, vanno messi in conto anche attacchi di chiara matrice terroristica, data la guerra in corso. 

I commenti

Il leader senior di Crypto Aid Israel, Tim Freed, ha dichiarato: 

“Siamo profondamente onorati dall’effusione di sostegno da parte della comunità crypto globale. Insieme, abbiamo fatto passi da gigante nella nostra missione di assistere le persone colpite dalla recente ondata di terrorismo di Hamas. 

Il completamento di due cicli di distribuzione degli aiuti mostra come le criptovalute possano essere utilizzate come forza del bene nel mondo. Il nostro impegno per la trasparenza e la legittimità rimane incrollabile e siamo determinati a continuare i nostri sforzi nel fornire aiuto e soccorso a chi ne ha bisogno. “

Il consulente Crypto e New Digital Initiatives del consiglio di amministrazione di Latet, Eyal Gura, ha aggiunto: 

“Crediamo che, sebbene inizialmente modesto, il canale crypto sia importante, rapido e innovativo e consentirà a nuovi contributori di unirsi al nostro ecosistema globale e sostenere Israele in un momento così importante. Una volta che ci siamo resi conto della portata del disastro e che ci siamo resi conto che è il momento più difficile per Israele, Latet ha iniziato a lavorare in modalità emergenza. 

Come abbiamo fatto in passato, in oltre 25 disastri nazionali a livello globale e locale, abbiamo assegnato l’intera infrastruttura dell’organizzazione per consentire aiuti immediati alle famiglie bisognose e continueremo a operare per tutto il tempo necessario”.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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