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Secondo la banca Standard Chartered questa criptovaluta aumenterà il suo valore del 116%

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Secondo Standard Chartered, Ethereum potrebbe più che raddoppiare entro la fine del 2024, raggiungendo gli 8.000 dollari, sotto l’impulso dovuto all’approvazione degli ETF spot su Ethereum.

Grazie a questa previsione, una delle più ottimistiche tra le tante, Ethereum è salito del 20% e oggi si mantiene sopra i $3.900. Chi cerca tuttavia un ritorno immediato, questa opportunità è più probabile con una prevendita tra le più interessanti del momento: Dogeverse ha raccolto oltre $15 milioni e si prepara al listing tra 6 giorni circa.

Standard Chartered condivide la sua previsioni rialzista 

Geoff Kendrick, responsabile della ricerca sulle criptovalute e gli exchange dei mercati emergenti presso Standard Chartered, all’inizio di questa settimana ha fissato un obiettivo di prezzo di fine anno di 8.000 dollari per Ethereum.

Martedì ha rilasciato una dichiarazione al sito di notizie sulle criptovalute The Block, prevedendo che la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti avrebbe approvato i primi Exchange Traded Fund (ETF) che monitoreranno il prezzo spot di Ethereum. 

Secondo Kendrick, l’approvazione andrebbe a ispirare ingenti afflussi di denaro nella criptovaluta Ethereum, simili a quelli seguiti dopo l’approvazione degli ETF spot su Bitcoin a gennaio.

L’analista ha inoltre sottolineato di aver definito correttamente gli effetti sul flusso di denaro derivanti dall’approvazione dell’ETF sul Bitcoin e di aver sottolineato gli aumenti dei prezzi a lungo termine, che dovrebbero derivare da queste notevoli mosse di investimento.

Gli ETF spot su Ethereum sembrano all’analista una buona notizia per il mercato delle criptovalute nel suo complesso, ma secondo lui non andranno necessariamente a spingere il valore di Ethereum più velocemente rispetto al resto del settore. 

Storicamente, Ethereum ha seguito da vicino i movimenti del prezzo di Bitcoin a causa della loro forte correlazione di mercato e del sentiment condiviso degli investitori. “Dato che ora vediamo Bitcoin raggiungere il livello di 150.000 dollari entro la fine del 2024, ciò implicherebbe un livello di 8.000 dollari per Ether”, ha affermato l’analista di Standard Chartered.

La SEC è a un passo dall’approvazione degli ETF spot su Ethereum

Due giorni dopo, la SEC ha approvato una modifica alle regole che porterà ai primi ETF basati su Ethereum sui mercati americani. I fondi non arriveranno subito sul mercato, poiché la SEC deve esaminare ogni richiesta nel dettaglio prima di approvare effettivamente un prodotto. 

Anche se questo processo potrebbe richiedere mesi, il precedente consolidato degli ETF Bitcoin suggerisce che l’approvazione della SEC potrebbe arrivare molto presto. 

Gli investitori in crypto si sono affidati ampiamente alle previsioni di Standard Chartered, che il giorno successivo hanno fatto salire il prezzo di Ethereum di oltre il 20% mentre Bitcoin è aumentato fino al 7%. Oggi ETH è stabilmente sopra i $3.900.

Tuttavia, c’è anche da notare che le due più grandi criptovalute si sono mosse senza eccessi sulle notizie effettive riguardanti gli ETF, dato che Ethereum è rimasto stabile rispetto alle previsioni di Kendrick e che venerdì Bitcoin è sceso di un paio di punti percentuali (oggi è sopra i $68.000).

Ma l’analisi di Kendrick sembra ancora direzionalmente corretta, in quanto la combinazione delle approvazioni degli ETF e del recente halving di Bitcoin dovrebbe effettivamente alimentare un altro aumento di Bitcoin, Ethereum e di molti altcoin più piccoli nel corso del prossimo anno. 

Anche Cathie Wood di Ark Invest ha fissato il suo obiettivo Bitcoin di fine anno a circa $ 150.000, ma ha anche in mente obiettivi a lungo termine molto più ambiziosi.

Che cosa comporta l’analisi di Kendrick?

Il valore di mercato di Bitcoin sta aumentando da entrambi i lati del calcolo della domanda e dell’offerta. l’halving di Bitcoin rende più difficile ottenere coin digitali appena coniate. Allo stesso tempo, i nuovi ETF aprono le porte agli investimenti quasi diretti in Bitcoin da parte di diversi nuovi tipi di acquirenti.

Gli investitori meno esperti possono ora accedere agli ETF spot su Bitcoin (e presto agli ETF spot su Ethereum) nei loro conti pensionistici, mentre i gestori finanziari istituzionali possono fare affidamento sugli ETF invece di aprire nuovi conti in exchange di criptovalute non approvati.

Bitcoin sta registrando quindi una domanda più elevata e un’offerta strettamente limitata, la ricetta perfetta per raggiungere un prezzo più alto, soprattutto perché il processo di mining di Bitcoin smette di avere senso economico a meno che i prezzi delle stesse coin non aumentino abbastanza da compensare le ricompense più piccole.

E, solitamente, dove va Bitcoin, vanno anche le altre criptovalute. In particolare, Ethereum tende a seguire abbastanza da vicino il grafico dei prezzi di Bitcoin:

Grafico dei prezzi di Ethereum

Dati sui prezzi di Ethereum di YCharts

Nel frattempo, soprattutto i piccoli investitori possono puntare su nuove prevendite per ottenere ritorni immediati: quella di Dogeverse, che secondo gli esperti farà 1000x con il listing, ha superato $15 milioni.

Dogeverse: mancano 6 giorni al listing della nuova meme coin dal probabile 1000x

Dogeverse, il nuovo progetto di meme coin a tema cane multi-chain e costruito su ben sei reti, ovvero Ethereum, Polygon, BNB Chain, Avalanche, Base e Solana, ha superato quota $15 milioni in prevendita e vede ora un token ora al costo di $0,00031.

Secondo gli esperti del settore, la caratteristica multi catena del token, gli permette di puntare a fare 1000x con il listing, oltre ad alcuni cardini che ne fanno un progetto molto forte e appetibile. Parliamo dell’interoperabilità, che garantisce un’esperienza fluida all’utente, ma anche dell’ottimizzazione di costi e velocità, in quanto è possibile scegliere la propria blockchain preferita, individuando le tariffe più basse e la maggiore velocità per le transazioni.

Il progetto punta inoltre molto su due elementi, come si evince anche dalla tokenomica, il marketing e lo staking, al momento con un APY del 48%, per rendere virale Dogeverse e spingere gli investitori a detenerlo nel proprio wallet.

Mancano solo 6 giorni al listing: chi vuole acquistare DOGEVERSE può collegare il proprio crypto wallet alla pagina ufficiale del progetto e scambiare ETH, USDT, BNB, MATIC, AVAX o usare una carta di credito/debito bancaria per ottenere il numero di DOGEVERSE desiderati, decidendo se metterli subito in stake.

Per rimanere aggiornati sulle novità del progetto e le sue evoluzioni, è possibile iscriversi al canale Telegram o seguire la pagina ufficiale di Dogeverse su X.

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Massimo De Vincenti
Massimo De Vincenti
Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.
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