Ethena Labs ha raggiunto un importante traguardo, superando i 290 milioni di dollari di ricavi complessivi al 9 luglio, posizionandosi tra i principali emittenti di stablecoin a livello globale, dietro soltanto a Tether, Circle e Sky.
Il protocollo ha raggiunto i primi 100 milioni di dollari in soli 251 giorni dal lancio, diventando così il secondo progetto più rapido a toccare questa soglia, dopo la piattaforma Pump.fun.
Questo risultato è stato sostenuto da un’elevata attività nel minting e nella copertura del token sintetico USDe, con commissioni giornaliere medie pari a 3,1 milioni di dollari nel corso dell’ultimo mese.
Il modello di Ethena si basa su una strategia delta-neutral, che utilizza posizioni long spot e short su futures perpetui per convertire gli spread di funding in entrate distribuite agli staker del token sUSDe. Attualmente, il 94% delle riserve è custodito su exchange centralizzati, mentre il restante è allocato in token di liquid staking.
Inoltre, il protocollo utilizza il 20% dei ricavi lordi per acquistare e bruciare token ENA, con oltre 58 milioni di token già rimossi dal mercato.
Richiesta di chiarimenti normativi alla SEC
Nonostante la crescita, USDe rimane in un’area grigia dal punto di vista normativo negli Stati Uniti. Il team legale di Ethena ha incontrato la Crypto Task Force della SEC per chiedere chiarimenti sul trattamento giuridico delle stablecoin sintetiche.
Secondo i legali, USDe andrebbe classificato come strumento di pagamento e non come security, in quanto non offre rendimenti basati sull’attività dell’emittente e il suo valore è legato alle riserve sottostanti.
Tuttavia, il token non rientra nei progetti di legge federali attualmente in discussione (GENIUS Act e STABLE Act), poiché può oscillare leggermente attorno al valore di 1 dollaro e non garantisce un rimborso al valore nominale.
Ethena ha chiesto che le stablecoin sintetiche vengano trattate come una categoria distinta, con un possibile coinvolgimento delle autorità bancarie. La richiesta di un pronunciamento formale da parte della SEC è attualmente in fase di valutazione.
Token6900

Token6900 è un progetto atipico nel panorama crypto, in quanto, a differenza di protocolli come Ethena, non offre alcuna utilità concreta.
Una scelta deliberata da parte del team di sviluppo, che ha voluto creare una meme coin “vecchio stampo”, concepita come provocazione verso il settore delle criptovalute, il “brain rot” finanziario e persino l’ideologia che sottende indici come l’S&P 500.
Visivamente, Token6900 richiama il web di fine anni ’90 del ventesimo secolo, per evocare la nostalgia dell’internet primordiale e attrarre appassionati di meme coin che ne condividono l’atteggiamento dissacrante.
Al momento, il progetto ha raccolto circa 338.000 dollari in presale, con il T6900 venduto a 0,006525 dollari. I trader della presale possono fare staking dei token acquistati, per ottenere ricompense passive basate su un APY dinamico.
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