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Bitcoin Core 29.1 taglia il minimum relay fee a 0,1 sat/vB: ecco cosa cambia (e quanto si risparmia)

Riduzione del 90% del valore predefinito: il minimum relay fee scende da 1,0 a 0,1 sat/vB (100 sat/kvB).

L’obiettivo è migliorare la propagazione delle transazioni a basso costo e ridurre le discrepanze tra i nodi, come indicato nella nota di rilascio di Bitcoin Core 29.1 (rilasciata il 4 settembre 2025) e confermato dai snapshot di rete pubblicati su Bitnodes. La soglia anti-spam resta attiva, ma ora risulta in linea con il contesto di mercato attuale.

Punti chiave in 30 secondi

  • Default aggiornato: la variabile minrelaytxfee passa da 1,0 a 0,1 sat/vB (100 sat/kvB).
  • Propagazione più uniforme: le transazioni “sub-1 sat/vB” hanno maggiori chance di essere ritrasmesse, evitando rifiuti dovuti a differenze di policy tra nodi.
  • Costi potenzialmente più bassi per pagamenti leggeri quando il mempool è scarico.
  • Difesa anti-spam mantenuta: la soglia, pur abbassandosi, continua a proteggere la rete da possibili attacchi DoS.
  • Adozione graduale: l’effetto complessivo dipenderà dall’aggiornamento dei nodi e dalle policy personalizzate che ciascun operatore potrà applicare.

Secondo i dati raccolti dal nostro team di monitoring tra il 4 e il 14 settembre 2025, dopo il rilascio si è osservato un incremento nella ritrasmissione di transazioni con feerate molto basse (0,1–0,5 sat/vB) su campioni di peertest locali.

Gli analisti di settore osservano che, con una diffusione sufficiente della release, la coerenza di propagazione tra nodi potrebbe migliorare già nelle settimane successive all’aggiornamento.

Impatto di Bitcoin Core 29.1 sul minimum relay fee

Con Bitcoin Core 29.1, il valore predefinito del minimum relay fee viene aggiornato a 100 satoshi per 1.000 vB (0,1 sat/vB).

La modifica, adottata in risposta alle variazioni del valore di Bitcoin negli ultimi dieci anni (Protos), allinea la policy al comportamento osservato nella rete, dove molte transazioni con feerate inferiori a 1 sat/vB venivano incluse comunque nei blocchi. In questo contesto, la coerenza di propagazione migliora e si riduce l’attrito tra nodi con configurazioni differenti.

Cos’è il minimum relay fee e perché conta

Si tratta di una regola di policy adottata dai nodi per decidere se accettare e ritrasmettere una transazione nella rete peer-to-peer. Espressa in sat/vB, valuta i satoshi pagati in relazione ai virtual bytes (vB) della transazione.

Un valore più basso consente la circolazione di più transazioni a basso costo, pur senza garantire l’inclusione in blocco, che resta determinata dalla fee di mercato nel mempool. Detto ciò, la soglia di relay influenza direttamente la diffusione iniziale dei pagamenti.

Effetti su rete, sicurezza e costi

  • Propagazione: una soglia più bassa riduce i “buchi” informativi tra nodi, favorendo una diffusione più rapida e uniforme delle transazioni.
  • Resilienza: pur abbassando il limite, si mantiene una soglia anti-spam fondamentale per difendersi da potenziali attacchi DoS, riducendo però i falsi negativi.
  • Utenti: in condizioni di mempool poco congestionate, i pagamenti leggeri beneficiano di costi inferiori; in periodi di alta domanda, il fee di inclusione mineraria continuerà a essere determinante.
  • Operatori: minori divergenze di policy tra nodi si traducono in meno ritardi e rifiuti nella propagazione, soprattutto per le transazioni “sub-1 sat/vB”.

Esempi pratici: quanto si risparmia

Ecco un confronto indicativo per transazioni di dimensioni frequenti. Il risparmio effettivo dipenderà dalla congestione del mempool e dalla feerate scelta per l’inclusione nei blocchi. Va detto che i numeri sotto riportati sono esemplificativi:

| Transazione (vB) | Fee a 1,0 sat/vB | Fee a 0,1 sat/vB | Risparmio |
| —————————— | —————- | —————- | ——————– |
| 140 vB (spesa segwit semplice) | 140 sat | 14 sat | -126 sat (-90%) |
| 250 vB (input+output tipici) | 250 sat | 25 sat | -225 sat (-90%) |

È importante chiarire che questi dati riguardano il costo minimo di relay e non la fee effettiva da pagare per l’inclusione mineraria, la quale potrà essere decisamente superiore in condizioni di alta domanda.

Adozione e propagazione nella rete

L’aggiornamento a Bitcoin Core 29.1 richiede un’adozione graduale: molti nodi utilizzano policy personalizzate e l’update non avviene in modo simultaneo.

Secondo snapshot pubblici di rete (ad esempio Bitnodes, snapshot del 13 settembre 2025), una parte considerevole dei nodi esegue versioni recenti di Bitcoin Core, mentre l’adozione della serie 29.x richiederà tempo per diventare prevalente.
Di conseguenza, l’effetto completo sulla propagazione emergerà solo con l’adozione capillare del nuovo default.

Bitcoin Core vs Bitcoin Knots: differenze di policy

Bitcoin Knots 29.1 è basato su Bitcoin Core 29.1, ma non applica automaticamente i nuovi default: le policy sono totalmente configurabili dalla GUI e, qualora si desideri adottare i default di Bitcoin Core, è disponibile l’opzione corepolicy.

Questo approccio offre maggiore flessibilità agli operatori, pur garantendo compatibilità con il comportamento di rete prevalente.

Cosa fare se gestisci un nodo

  • Verifica versione: assicurati di eseguire una build compatibile con la 29.1 (o superiore) per poter beneficiare dei nuovi default.
  • Bitcoin Core: per impostare manualmente il valore in bitcoin.conf, aggiungi:
    minrelaytxfee=0.00000100
    che corrisponde a 100 sat/kvB (0,1 sat/vB). Riavvia il nodo per rendere effettiva la modifica.
  • Bitcoin Knots: utilizza la GUI di policy per adeguare il valore di minrelaytxfee oppure attiva l’opzione:
    corepolicy=1
    per ereditare i default di Bitcoin Core.
  • Monitora il mempool: controlla indicatori come l’orphan rate, l’uso della RAM e i tempi di propagazione. Strumenti utili includono Bitnodes e mempool.space.
  • Valuta i rischi: una soglia più bassa amplia la superficie di relay; è fondamentale mantenere aggiornate misure di sicurezza come banlist, limiti di connessioni e filtri anti-DoS.

FAQ rapida: sat/vB, relay e configurazione

sat/vB in breve

Si tratta della misura della feerate per byte virtuale: quantifica i satoshi pagati per ogni vB. Una fee più alta aumenta la probabilità che la transazione venga rapida inclusa nei blocchi.

Il minimum relay fee rappresenta invece la soglia sottostante al di sotto della quale una transazione potrebbe non essere propagata dai nodi.

Motivi della riduzione

Gli sviluppatori di Bitcoin Core hanno deciso di ridurre il default in risposta all’evoluzione del valore di Bitcoin e a osservazioni sul comportamento in rete, in cui transazioni con fee inferiori a 1 sat/vB venivano comunque raccolte nei blocchi, migliorando così la propagazione delle transazioni economiche (Bitcoin Core Release Notes).

Impatto sulla propagazione

Con una soglia di relay più bassa, i nodi saranno più propensi a ritrasmettere transazioni economiche, riducendo i casi in cui blocchi contenenti pagamenti a bassa fee incontrano resistenze da parte di peer con policy più restrittive.

Citazioni e note tecniche

“minrelaytxfee default lowered to 100 sat/kvB”

La nota di rilascio di Bitcoin Core 29.1 evidenzia chiaramente l’abbassamento del valore predefinito del minrelaytxfee, con l’obiettivo di allineare le policy di propagazione alle condizioni attuali della rete.

Conclusione

Il nuovo default introdotto in Bitcoin Core 29.1 promette di migliorare la propagazione delle transazioni a basso costo, mantenendo al contempo un’adeguata protezione contro lo spam e attacchi DoS.

L’impatto complessivo dipenderà dalla diffusione dell’aggiornamento e dalle scelte operative dei singoli nodi, ma già ora utenti e operatori possono auspicare una rete con una propagazione più coerente e un profilo di costi più equilibrato in condizioni di domanda contenuta. 

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