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I deflussi di BTC indicano una possibile ripresa?

Bitcoin è certamente la crypto più famosa e seguita. In ogni caso, durante le ultime ore alcuni segnali di ripresa hanno alimentato diverse speculazioni.

Infatti, diversi esperti stanno analizzando il contesto macro e alcuni indicatori significativi per BTC, che delineano un possibile scenario rialzista.

In ogni caso, considerando che questo asset sta attraversando una fase controversa, la cautela sembra essere una caratteristica essenziale.

Derivati in fase di reset: funding negativo e pressione sulla leva

Durante le ultime ore, diversi esperti e analisti stanno valutando la possibilità che BTC sia pronto ad una ripresa.

Questa intuizione è connessa ad avvenimenti rilevati tra il 21 ed il 27 novembre 2025, periodo in cui le riserve di Bitcoin sugli exchange hanno registrato una contrazione. In particolare, sono passate da circa 2,4 milioni a 1,82 milioni di BTC secondo i dati di CryptoQuant.

Questo deflusso è certamente uno dei più significativi del 2025, e coincide con il ritiro di asset da parte dei wallet di dimensioni maggiori (whale) verso soluzioni di custodia privata, in un contesto in cui i dati on-chain evidenziano l’aumento dei wallet con almeno 100 BTC e la diminuzione degli indirizzi più piccoli.

Intanto, il valore di mercato di BTC si trova oltre il livello psicologico dei $92.000. Un valore che sta gradualmente restituendo la fiducia nell’asset, dopo un crollo verso $81.000 che ha destato scalpore nella community.

In aggiunta, anche l’indebolimento della partecipazione retail ed il calo delle riserve centralizzate potrebbero delineare un mercato in fase di riassestamento, accentuato dalla pressione proveniente dalle posizioni a leva.

Derivati in fase di reset: funding negativo e pressione sulla leva

Per quanto riguarda i derivati, diversi indicatori mostrano segnali di reset del mercato. Infatti, il funding rate aggregato di BTC è tornato in un territorio negativo. Invece, il premio di Coinbase resta sotto zero, anche se mostra un miglioramento graduale rispetto ai minimi precedenti.

Dunque, queste dinamiche suggeriscono una possibile riduzione dell’esposizione long rispetto alle posizioni short. In alternativa, potrebbe implicare la presenza di numerose chiusure forzate delle posizioni ritenute più rischiose.

In questo scenario, l’attenzione degli analisti sta convergendo verso zone di prezzo considerate cruciali per il futuro di Bitcoin.

In particolare, l’area compresa tra $89.000 e $91.000 potrebbe diventare una zona di supporto fondamentale. Invece, per quanto riguarda le resistenze, per Bitcoin sarà fondamentale riconquistare i livelli chiave di $93.000 e $100.000.

In tal senso, indicatori tecnici come la formazione di un cuneo discendente in espansione sono coerenti con l’ipotesi di un possibile minimo locale. In ogni caso, gli esperti sostengono la necessità di riconquistare le resistenze significative al fine di prepararsi ad un nuovo periodo rialzista di Bitcoin e, forse, dell’intero crypto market.

Dunque, in sintesi è possibile elencare i fattori principali che hanno guidato l’analisi proposta finora:

  • Crollo significativo delle riserve sugli exchange tra il 21 e il 27 novembre 2025, con oltre 580.000 BTC ritirati in pochi giorni.
  • Possibile accumulo da parte di grandi wallet, mentre gli indirizzi più piccoli risultano in diminuzione.
  • Prezzo di BTC sopra i 92.000 dollari, in lieve recupero ma ancora distante dai massimi storici di ottobre.
  • Funding rate aggregato negativo, indicazione di un mercato dei derivati in fase di reset e minore esposizione lunga.
  • Coinbase Premium ancora sotto zero, ma in miglioramento rispetto ai minimi recenti.
  • Riduzione della pressione di vendita spot, secondo analisi di mercato citate.
  • Aree tecniche critiche tra 89.000 e 91.000 dollari, storicamente rilevanti come supporto e resistenza.
  • Livelli chiave osservati dagli analisti: 93.000 dollari come punto decisivo, 100.000 dollari come soglia necessaria per confermare un ritorno della spinta rialzista.

Bitcoin Hyper: una possibile alternativa a Bitcoin in presale

Considerando il periodo controverso per Bitcoin, diversi crypto investors stanno valutando soluzioni alternative che potrebbero garantire rendimenti di alto livello.

Nel contesto delle crypto presale, una delle criptovalute emergenti più attese è certamente Bitcoin Hyper.

Si tratta di una nuova piattaforma layer-2 creata sul network di Bitcoin e potenziata dalla Solana Virtual Machine (SVM), che garantisce performance di alto livello.

In generale, lo scopo di questo progetto è quello di introdurre un ecosistema su cui è possibile utilizzare Bitcoin, seppur in formato wrapped sul layer-2, in ambito DeFi e nelle dApps.

Caratteristiche principali di Bitcoin Hyper:

TipologiaMeme coin layer 2
Obiettivointrodurre ecosistema DeFi e ampliare le utility di BTC in questo settore
StakingSì, con APY dinamico durante la presale
Raccolta presaleOltre $28 milioni
Potenzialità futureElevate, considerando l’interesse della community e degli influencer del settore

Dunque, Bitcoin Hyper potrebbe diventare una delle crypto più richieste per il futuro. In ogni caso, attualmente potrebbe essere una valida alternativa a BTC, considerando che la regina delle crypto sta attraversando una fase a dir poco delicata.

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Massimo De Vincenti
Massimo De Vincenti
Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.
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