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Polymarket bloccato nei Paesi Bassi: ordine di stop e maxi sanzioni

Nel nuovo intervento regolamentare sui mercati predittivi, il caso Polymarket bloccato nei Paesi Bassi evidenzia la linea dura di Amsterdam contro il gioco d’azzardo online non autorizzato.

L’ordine del regolatore olandese e le sanzioni previste

L’Autorità olandese per il gioco d’azzardo (Ksa) ha emesso un provvedimento contro Adventure One QSS Inc., società che gestisce la piattaforma di prediction market Polymarket, accusata di offrire servizi di gioco illegali senza licenza.

La Ksa ha ordinato alla piattaforma di interrompere immediatamente l’accesso agli utenti olandesi. In caso di mancato adeguamento, scatteranno multe settimanali fino a 420.000 euro (circa 462.000 dollari), con un tetto massimo di 840.000 euro (circa 924.000 dollari).

Il provvedimento, annunciato in una nota di martedì 20 febbraio 2026, rappresenta l’ultimo capitolo di una serie di interventi regolamentari contro i mercati predittivi a livello globale.

Perché i mercati predittivi sono considerati gioco d’azzardo

Secondo la direttrice per le licenze e la supervisione della Ksa, Ella Seijsener, i mercati predittivi rientrano nel perimetro del gioco d’azzardo vietato dal diritto olandese, anche quando operati da soggetti regolarmente autorizzati in altri ambiti.

Seijsener ha richiamato i “rischi sociali” legati a questi strumenti, citando in particolare il potenziale impatto sui processi democratici, come le elezioni. Da qui la qualificazione della piattaforma come “gioco d’azzardo illegale”.

Inoltre, la dirigente ha ribadito che chi opera nel settore senza licenza Ksa “non ha alcun diritto di essere presente sul nostro mercato”. Questo vale, ha precisato, anche per le nuove piattaforme che uniscono finanza e scommesse.

Mercati predittivi in forte crescita a livello globale

L’intervento olandese arriva in un contesto di rapida espansione dei mercati predittivi a livello internazionale. Piattaforme come Polymarket e la concorrente Kalshi hanno registrato una crescita significativa negli ultimi due anni.

In particolare, la domanda è esplosa in corrispondenza di grandi eventi politici, come le elezioni presidenziali statunitensi del 2024. Secondo un report di Dune e Keyrock pubblicato nel novembre 2025, i volumi mensili aggregati sulle principali piattaforme superano i 13,5 miliardi di dollari, con oltre 43 milioni di transazioni elaborate.

Tuttavia, questa crescita ha intensificato il dibattito sul loro inquadramento giuridico: gli operatori sostengono di offrire strumenti finanziari, mentre i regolatori di vari Paesi li assimilano alle scommesse tradizionali.

La disputa sulla natura giuridica dei mercati predittivi

Il cuore della controversia riguarda la definizione stessa di queste piattaforme. Le società insistono sul fatto che non si tratti di semplici siti di gioco, ma di mercati in cui gli utenti negoziano contratti legati a eventi reali.

Le autorità, invece, sottolineano che la possibilità per gli utenti di puntare denaro su esiti incerti, con un ritorno economico in caso di previsione corretta, presenta tutte le caratteristiche di una scommessa.

Detto ciò, l’espansione dei mercati predittivi verso politica, sport e indicatori macroeconomici ha spinto molti regolatori a chiedersi se l’attuale normativa sul gioco d’azzardo sia sufficiente o vada aggiornata.

Espansione commerciale di Polymarket nonostante i rischi legali

Nonostante il quadro regolamentare sempre più complesso, la società ha continuato a siglare accordi strategici. Di recente ha annunciato una partnership con Substack che consente agli autori di integrare dati in tempo reale direttamente nelle newsletter.

Allo stesso tempo, a fine gennaio Polymarket ha stretto una collaborazione con la Major League Soccer, mentre la rivale Kalshi ha concluso accordi con i network CNBC e CNN. Queste iniziative indicano la volontà delle piattaforme di posizionarsi come infrastrutture informative e finanziarie, non solo ludiche.

Inoltre, la società non ha rilasciato commenti ufficiali sull’azione della Ksa, segno di una strategia comunicativa prudente in un momento di forte pressione normativa.

La difesa degli operatori: strumenti finanziari, non scommesse

Sia Polymarket sia Kalshi rivendicano da tempo che i loro prodotti sono strutturati come strumenti finanziari. Il CEO di Kalshi, Tarek Mansour, ha spiegato nell’aprile scorso che la piattaforma offre “event contracts” e non semplici puntate.

Mansour descrive Kalshi come “un mercato finanziario aperto” in cui gli utenti negoziano fra loro, invece che contro un bookmaker. Da questa prospettiva, l’attività sarebbe più vicina al trading che al gioco d’azzardo.

Tuttavia, lo stesso Mansour ha riconosciuto che, se tali prodotti fossero classificati come scommesse, l’intero sistema dei mercati finanziari potrebbe essere etichettato allo stesso modo, mettendo in discussione il confine tra speculazione e gioco.

Polymarket bloccato e il quadro delle azioni legali nel mondo

Il caso Polymarket bloccato nei Paesi Bassi si inserisce in una più ampia ondata di contenziosi. Kalshi sta attualmente difendendosi in una class action nel distretto Sud di New York, dove è accusata di operare come “bookmaker sportivo illegale e non autorizzato”.

Polymarket e altre piattaforme sono finite nel mirino di autorità o tribunali in numerose giurisdizioni, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Australia, Singapore, Portogallo, Ungheria, Thailandia e ora anche i Paesi Bassi.

Negli Stati Uniti, decine di cause sono in corso contro i mercati predittivi, promosse da autorità federali, tribù native americane, investitori che hanno subito perdite e regolatori del gioco.

La linea rigorosa dei regolatori olandesi

Secondo Jan Scheele, membro del consiglio della Blockchain Netherlands Foundation, la decisione della Ksa è coerente con l’approccio tradizionalmente severo dei Paesi Bassi in materia di autorizzazioni e vigilanza.

Scheele ha ricordato che il Paese ha la reputazione di applicare standard relativamente rigidi sui requisiti di licenza e sulla conformità, anche in settori emergenti come crypto e asset digitali. Le autorità si aspettano che le società ottengano i permessi necessari prima di rivolgersi agli utenti olandesi.

Inoltre, viene richiesta una dimostrazione costante di conformità alle norme di protezione dei consumatori e antiriciclaggio. Dove si ritiene che un operatore agisca senza autorizzazione, i regolatori tendono a intervenire in modo proattivo.

Inquadramento sostanziale dei prodotti e ruolo informativo

Dal punto di vista regolamentare, Scheele ha sottolineato che le autorità si concentrano soprattutto su ciò che il prodotto consente effettivamente di fare agli utenti, più che sull’etichetta utilizzata dall’operatore.

Se gli utenti possono mettere a rischio valore su esiti incerti del mondo reale, ottenendo un ritorno finanziario quando hanno ragione, l’attività può somigliare a una scommessa sia sul piano economico sia su quello comportamentale, anche se l’interfaccia replica quella di una piattaforma di trading basata su crypto-asset.

Allo stesso tempo, Scheele ha riconosciuto che alcuni mercati predittivi possono avere una funzione informativa, aggregando conoscenze diffuse e anticipando scenari futuri. In teoria, ciò potrebbe supportare processi decisionali e di gestione del rischio oltre il semplice intrattenimento.

Tuttavia, ha concluso, il diritto olandese attuale non prevede eccezioni per tali benefici potenziali: se l’attività rientra nella definizione di gioco d’azzardo, scatta l’obbligo di licenza, indipendentemente dalla tecnologia o dalla finalità dichiarata.

Nel complesso, il caso olandese conferma che i mercati predittivi restano in una zona di forte tensione tra innovazione finanziaria, tutela dei consumatori e interpretazione delle normative sul gioco, e che ulteriori interventi regolamentari in altre giurisdizioni appaiono probabili.

Francesco Antonio Russo
Francesco Antonio Russo è un analista e divulgatore nel settore delle criptovalute, del Web3 e dell’Intelligenza Artificiale. Da più di 6 anni studia l’evoluzione dei mercati digitali e delle tecnologie decentralizzate, con particolare attenzione all’impatto economico e sociale della blockchain. Su Cryptonomist approfondisce trend, regolamentazioni e innovazioni, offrendo contenuti accurati e comprensibili anche ai non addetti ai lavori.
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