La asta privata Jackson Pollock da Sotheby’s su Number 19, 1951 si è chiusa senza offerte il 2 giugno a Manhattan, lasciando il mercato dell’arte di fronte a un altro segnale di tensione. L’opera, valutata 50 milioni di dollari, appartiene ad Arne Glimcher, fondatore della Pace Gallery, e figurava tra i lotti privati più importanti messi in circolazione quest’anno. Oliver Barker, uno dei banditori di punta di Sotheby’s, era arrivato da Londra per l’occasione. Il risultato, però, ha prodotto un netto stop per la casa d’aste e ha lasciato aperta la domanda sul destino del dipinto.
Summary
La Sotheby’s e la partita sulle grandi aste private
Il collasso asta Jackson Pollock Sotheby’s pesa anche per il contesto in cui arriva: la Pace Gallery sta affrontando un ridimensionamento importante. Intanto, Sotheby’s prepara a Londra un’asta pubblica il 24 giugno dedicata alla Lewis Collection, con stime molto alte e una selezione che punta a catturare l’attenzione del mercato internazionale.
Il lotto di punta è Nu assis au collier (1917) di Amedeo Modigliani, stimato oltre 45 milioni di sterline, pari a 60,6 milioni di dollari. Se il prezzo verrà confermato, si tratterebbe del record per un Modigliani sul mercato europeo. La vendita include anche Sleeping by the Lion Carpet di Lucian Freud, stimato tra 25 e 35 milioni di sterline, oltre a opere di Egon Schiele, Gustave Klimt e Francis Bacon.
Freeman’s cambia guida e Pace Gallery taglia il roster
Nel frattempo, Freeman’s ha nominato Muys Snijders nuovo CEO con effetto immediato. La casa d’aste americana cambia così vertice in una fase in cui il settore cerca nuovi equilibri e strategie più agili per restare competitivo.
Più drastico il caso della Pace Gallery, che ha ridotto di circa 50 artisti e patrimoni il proprio roster e ha tagliato circa 50 dipendenti su un totale di 250. Marc Glimcher ha definito il modello tradizionale delle gallerie “non solo rotto ma irrecuperabile”. Il messaggio è netto: il mercato dell’arte sta rivedendo i suoi rapporti interni, dalle rappresentanze agli organici.
Musei e istituzioni: tra nuove aperture e scontri politici
Sul fronte museale, il Kennedy Center for the Performing Arts di Washington D.C. sta rimuovendo ogni riferimento a Donald Trump dopo una sentenza che ha stabilito che solo il Congresso degli Stati Uniti può modificarne il nome. La vicenda ha già assunto un tono politico molto acceso, con Trump che ha reagito minacciando azioni per riprendere il controllo dell’istituzione.
Intanto, il Crystal Bridges Museum of American Art ha inaugurato il 6 e 7 giugno una nuova ala da 114.000 piedi quadrati progettata da Safdie Architects. A Miami Beach, Philippe Vergne è stato nominato direttore del Bass Museum of Art. E Makeda Best ha lasciato l’Oakland Museum of California per entrare al Museum of Modern Art di New York come responsabile della fotografia.
Le cause che pesano sul mondo dell’arte
Le tensioni non riguardano solo vendite e incarichi. Quasi 100 artisti della Biennale di Venezia hanno minacciato azioni legali contro gli organizzatori se i loro nomi resteranno nella candidatura per i Visitors’ Lion Awards. La disputa rischia di complicare un appuntamento già delicato sul piano della partecipazione e dell’immagine.
In Francia, invece, un giudice ha autorizzato gli eredi di Claude Monet a portare avanti la loro causa contro la galleria newyorkese Wildenstein & Co. Il procedimento riguarda un’opera del maestro impressionista e potrebbe avere ricadute rilevanti sul mercato e sulle controversie legate alla gestione delle eredità artistiche.
Infine, l’indagine sul furto al Louvre si è allargata al Belgio, uno dei principali centri del commercio globale di diamanti. Al momento, i dettagli restano limitati, ma la nuova pista segnala un’ulteriore estensione delle ricerche.
Perché l’asta privata Jackson Pollock da Sotheby’s conta per il mercato
La asta privata Jackson Pollock da Sotheby’s mette in evidenza una fase più selettiva per il mercato dell’arte contemporanea. Un’opera iconica come Number 19, 1951 non ha trovato acquirenti, mentre le grandi gallerie rivedono dimensioni e modelli operativi. In parallelo, le case d’asta continuano a puntare su collezioni di fascia altissima, come dimostra la Lewis Collection a Londra.
Il quadro che emerge è quello di un settore ancora molto forte sul piano simbolico, ma più instabile sul piano commerciale e istituzionale. Tra aste private, ristrutturazioni, nomine e contenziosi, il mercato dell’arte del 2026 si muove su equilibri sempre più fragili.
FAQ
Perché Sotheby’s non ha trovato offerenti per Number 19, 1951 di Jackson Pollock?
Il testo non indica una causa precisa. L’asta privata da 50 milioni di dollari si è semplicemente chiusa senza offerte il 2 giugno a Manhattan.
Quali opere spiccano nella Lewis Collection in vendita da Sotheby’s a Londra?
Il lotto principale è Nu assis au collier di Amedeo Modigliani, stimato oltre 45 milioni di sterline. La vendita include anche lavori di Lucian Freud, Egon Schiele, Gustave Klimt e Francis Bacon.
Cosa cambia alla Pace Gallery?
La galleria ha ridotto di circa 50 artisti e patrimoni il roster e ha tagliato circa 50 dipendenti su 250. Marc Glimcher ha descritto il modello tradizionale delle gallerie come “non solo rotto ma irrecuperabile”.
Che cosa sta succedendo al Kennedy Center?
Una sentenza ha stabilito che solo il Congresso può cambiarne il nome. Per questo il Kennedy Center sta rimuovendo i riferimenti a Donald Trump.
Quali sono i principali contenziosi citati nell’articolo?
Riguardano quasi 100 artisti della Biennale di Venezia, gli eredi di Claude Monet contro Wildenstein & Co. e l’indagine sul furto al Louvre, ora estesa al Belgio.

