Sustainable Finance as a challenge for the Plastic Pollution

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The new generation of social and environmental entrepreneurs

The growing challenge of plastic pollution finds its concrete answer in new socio-environmental entrepreneurs and sustainable finance.

In fact, pure mass awareness, thanks to plastic free initiatives created by individuals, associations but also institutions, increases the awareness that the environmental plastic problem is immense and that economy, finance and businesses also play a fundamental role for environmental sustainability.

The most effective solutions to avoid having more plastic than fish in the oceans in 2050, are in the hands of the entire market, that is, of an ecosystem that involves a series of actors: from corporate policies and missions to financial incentives and changes in the human behaviour.

Plastic pollution, therefore, is both a cost to the environment in terms of damaged resources and a cost to the market in terms of economic losses.

As reported:

“Plastic does $13 billion in damage to marine ecosystems annually. As much as 95% of the value of plastic packaging — worth $80 to $120 billion annually — is lost to the economy after the first-use cycle.”

Despite the usefulness of plastic products recognized and appreciated globally, with a growing market, the related losses claimed trigger a new position in entrepreneurial projects that succeed in various ways to guarantee environmental sustainability, transmitting an innovative philosophy in the eco-financial sectors.

This is why the terms “environment” and “social” are the new keywords for success that any new business plan and investment funds cannot overlook.

To transform plastic waste into resources, or current problems into future opportunities, finance itself is preparing to intercept new consumption patterns that will be in line with contemporary needs. All this leads to a new way of doing business and therefore to sustainable finance.

The fields of application of new businesses and sustainable finance

In the plastic sector, there are essentially 4 applications for which new companies should prepare themselves in order to access sustainable financial support, and they are expressed by these 4 guidelines: reducing, recycling, reusing and renewing.

sustainable finance support

The global giants, like multinationals but also small startups that use plastic material, in this specific era must review their business plans and make sure they have included at least one of these four directives.

In addition to government interventions on the subject of plastics, such as that of Europe which prohibits the use of plastic for disposables starting from 2021, the reduction of material in the process of corporate development can take place by elimination or by substitution.

The global fast food chain McDonald’s, supported by leading environmental organizations, is maturing a fundamental decision to replace its plastic packaging with others that come from sustainable and renewable sources (biobased bioplastics) or recyclable plastic.

Another example is Costa Coffee, the English chain with over 3000 stores worldwide that has decided to put discounts on reusable cups and has planned to remove all straws from bars.

But even companies like Evian, the global bottled water brand, are committed to reducing plastic waste by producing only recyclable bottles.

In the same way, new startups are also beginning to plan their business immediately to resolve the plastic problem.

Among the most innovative and revolutionary, we find those companies that focus their business plan on replacing plastic with biobased and biodegradable bioplastics, such as EarthBi bioplastics.

It is right in this direction that EarthBi can make the difference by providing the ideal solution in this historical moment, which sees an increasingly widespread awareness towards the use of renewable resources that reduce the environmental impact to a minimum.

Furthermore, PLA-based and biodegradable bioplastics occupy 2% of the global plastic production market with growth forecasts. Precisely for this reason it is the renewal solution for new businesses and sustainable finance.

Implementing a good combination of the four applications – reduce, recycle, reuse and renew – in the plastic sector, whose products are now everywhere, is the right direction for the entire new market.

In essence, this is a real change of DNA that the future is already appreciating in this present. A future made of millenials that will increasingly perceive the boundary between profit and non-profit and that will be able to access global wealth through ideas and projects, commitments and development, flourishing in a cleaner planet, with a growing sense of responsibility towards the environment and the society.

 

EarthBi: https://earthbi.io 


Leggi l’articolo in italiano:

La finanza sostenibile come una sfida all’inquinamento da plastica

La nuova generazione di imprenditori sociali e ambientali

La sfida crescente dell’inquinamento da plastica trova la sua risposta concreta nei nuovi imprenditori socio-ambientali e nella finanza sostenibile.

Infatti, la pura sensibilizzazione di massa grazie alle iniziative plastic free create da individui, associazioni ma anche istituzioni, aumenta la presa di coscienza che il problema ambientale della plastica è immenso e che anche l’economia, la finanza e le imprese giocano un ruolo fondamentale per la sostenibilità ambientale.

Le soluzioni più efficaci per evitare che nel 2050 si abbia più plastica che pesci negli oceani, sono nelle mani dell’intero mercato e cioè di un ecosistema che coinvolge una serie di attori: dalle politiche e dalle missioni aziendali agli incentivi finanziari e ai cambiamenti del comportamento umano.

L’inquinamento da plastica, dunque, è sia un costo per l’ambiente in termini di risorse danneggiate, sia un costo per il mercato in termini di perdite economiche.

Secondo quanto riportato:

La plastica produce $ 13 miliardi di danni agli ecosistemi marini ogni anno. Fino al 95% del valore degli imballaggi in plastica, del valore dagli $ 80 ai $ 120 miliardi all’anno, viene perso per l’economia dopo il ciclo del primo utilizzo.

Nonostante l’utilità dei prodotti in plastica riconosciuta e apprezzata a livello globale, con un mercato sempre in crescita, le relative perdite reclamate scatenano una nuova presa di posizione nei progetti imprenditoriali che riescono in vari modi di garantire la sostenibilità ambientale, trasmettendo una innovativa filosofia nei settori eco-finanziari.

Ecco quindi che termini come “ambiente” e “sociale” sono le nuove parole chiave per il successo che ogni nuovo piano imprenditoriale e fondi di investimento non possono trascurare.

Per trasformare i rifiuti in plastica in risorse, ovvero gli attuali problemi in opportunità future, la finanza stessa si sta preparando ad intercettare nuove modalità di consumo che saranno in linea con le esigenze contemporanee. Tutto questo porta ad un nuovo modo di fare impresa e quindi ad una finanza sostenibile.

I campi di applicazione delle nuove imprese e finanza sostenibile

Nel settore della plastica, esistono essenzialmente 4 applicazioni a cui le nuove imprese dovrebbero prepararsi per poter accedere al supporto finanziario sostenibile, e sono espresse da questi 4 direttive: ridurre, riciclare, riutilizzare e rinnovare.

sustainable finance support

I colossi mondiali come multinazionali ma anche le piccole startup che utilizzano materiale plastico, in questa determinata epoca devono rivedere il proprio business plan e accertarsi di avervi inserito almeno una di queste quattro direttive.

Oltre agli interventi governativi sul tema della plastica, come ad esempio quello dell’Europa che vieta l’utilizzo di plastica per il monouso a partire dal 2021, la riduzione del materiale nel processo di sviluppo aziendale può avvenire per eliminazione o per sostituzione.

La catena di fast food mondiale McDonald’s, sostenuto da organizzazioni ambientaliste leader, sta maturando una decisione fondamentale di sostituzione dei suoi imballaggi in plastica con altri che provengono da fonti sostenibili e rinnovabili (bioplastica biobased) o con plastica riciclabile.

Un altro esempio è Costa Coffee, la catena inglese con oltre 3000 negozi in tutto il mondo che ha deciso di porre degli sconti sulle tazze riutilizzabili e ha previsto di rimuovere tutte le cannucce dai bar.  

Ma anche aziende come Evian, il marchio mondiale di acqua in bottiglia, si è impegnato a ridurre i rifiuti di plastica producendo solo bottiglie riciclabili.

Nello stesso modo stanno agendo anche le nuove startup che iniziano la loro attività finalizzata fin da subito alla risoluzione del problema della plastica.

Tra le più innovatrici e rivoluzionarie, troviamo quelle imprese che concentrano il proprio business plan sulla sostituzione del materiale plastico con la bioplastica biobased e biodegradabile, come la bioplastica EarthBi.

Ecco che in questa direzione EarthBi può fare la differenza fornendo la soluzione ideale in questo momento storico, che vede una sempre più diffusa consapevolezza verso l’utilizzo di risorse rinnovabili che riducono ai minimi l’impatto ambientale.

La bioplastica basata sul PLA e biodegradabile, inoltre, occupa il 2% del mercato globale della produzione di plastica con previsioni di crescita. Proprio per questo risulta essere la soluzione di rinnovamento per le nuove imprese e per la finanza sostenibile.

Mettere in atto una buona combinazione delle quattro applicazioni – ridurre, riciclare, riutilizzare e rinnovare – nel settore plastico, i cui prodotti sono ormai ovunque, è la giusta direzione per l’intero nuovo mercato.

In sostanza, si tratta di un vero e proprio cambio di dna che il futuro sta già apprezzando in questo presente. Un futuro fatto di millennial che percepiranno sempre meno il confine tra il profit e no profit e che potranno accedere alla ricchezza globale attraverso idee e progetti, impegni e sviluppo, prosperando in un Pianeta più pulito, con un crescente senso di responsabilità verso l’ambiente e la società.

 

EarthBi: https://earthbi.io 

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