EarthBi and bioplastic market in 2019: the growth of the sustainability industry

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    A Global biobased plastic market size, trend and forecasts

    According to the report published by the Nova Institute entitled Bio-based Building Blocks and Polymers – Global Capacities, Production and Trends 2018-2023, it seems that the innovative global bio-based bioplastic market is increasingly expanding both in terms of quantity and quality.

    Biobased bioplastics, ie based on biomass, have become much more professional and differentiated to the point of being the bio alternative solution in almost every application of use of traditional plastic.

    In fact, it is estimated that biobased bioplastic production represents only 2% of the total world production of plastics and bioplastics, and that, thanks to the increase in market demand and sustainable awareness, this alternative will be able to maintain this percentage until 2023 , with an expected Compound Annual Growth Rate or CAGR of around 4%.

    Of course, there is still a lot of work to be done, especially respect to the high production rates of polymers and petrochemical plastics, but this does not affect a favorable current market direction for the growth of bioplastics and a hypothetical CAGR that could increase even up to 10% depending on the events.

    It is not a novelty, in fact, it often happens that for every valid innovation that breaks into the market, there are several factors that contribute to its expansion, one of which is time.

    Currently the worldwide distribution of biobased bioplastic production sees Asia at the top with a percentage of 53% while, in second place, it follows Europe with 18% and third and fourth place there are North America with 17% and South America with 11%.

    According to the analyzes, it is estimated a growth by geographical distribution of 25% up to 2023 on the European territory, thanks to the great efforts in research and development on the subject of biobased bioplastics dedicated to PEF, PHA, PLA and starches that the old continent has implemented recently.

    With regards to the different use cases of biobased bioplastics, the report shows at the top with 28% the consumer goods sector, with 21% the building and construction sector and with 19% the automotive sector and the sector of transport (mainly the use of PUR, epoxy resins and PA).

    Furthermore, with 15%, there is the packaging sector (flexible and rigid) mainly using PLA, PBAT, PE, PET, starch mixtures and finally with 11% the textile sector using the CA, PA, PLA, PTT.

    EarthBi, the key to saving the Planet: benefits beyond the market

    The production growth of biobased bioplastics is a matter of fact, but what could transform a CAGR from 4% to 10% is, instead, a set of factors that can contribute to making this growth faster.

    biobased bioplastic

    It is essentially a question of shifting the focus to the real benefits that this market wants to spread in response to the current needs of our Planet.

    EarthBi bioplastic is based on PLA and is therefore both biobased and biodegradable.

    In this regard, there are two salient points to consider:

    • Biobased bioplastic replaces hard coal in the production process with renewable biomass carbon.

    In this way, the entire production process of the EarthBi bioplastic implements all the measures to safeguard the climate and the environment, establishing itself as more eco-sustainable than traditional plastics.

    • 25% of biobased bioplastics are also biodegradable and therefore can be disposed of without release of microplastics and, above all, in environments where traditional plastics cannot be collected.

    Also for the disposal process, the EarthBi bioplastic is biodegradable and, therefore, in addition to not polluting, it can be collected in dedicated areas where the collection of traditional plastics is not allowed, resulting in a less complex process, more orderly and with less waste .

    Only in Europe, countries like Italy, France and soon Spain are already working to support politically this disposal route on their national territories.

    The new concern for environmental problems is answered by the use of an innovative material that minimizes the consumption of petroleum-based raw materials, consciously chosen because it is organic by consumers all over the world.

    EarthBi follows this philosophy, making its bioplastic the right innovative compromise between industrial potential and environmental sustainability, between economy and ecology, between research and development and awareness aimed at safeguarding the Planet.

     

    EarthBi: https://earthbi.io 


    Leggi l’articolo in italiano:

    EarthBi ed il mercato della bioplastica 2019: la crescita dell’industria della sostenibilità

    Dimensione, andamento e previsioni del mercato globale della plastica biobased

    Secondo il report pubblicato dalla Nova Institute intitolato Bio-based Building Blocks and Polymers – Global Capacities, Production and Trends 2018-2023, sembra proprio che l’innovativo mercato globale della bioplastica a base biologica si stia sempre più espandendo sia in termini di quantità che di qualità.

    La bioplastica biobased, basata cioè su biomassa, è diventata molto più professionale e differenziata al punto di essere quell’alternativa bio in quasi ogni applicazione d’uso della plastica tradizionale.

    Infatti, si stima che la produzione di bioplastica biobased rappresenti solo il 2% della produzione totale mondiale di plastica e bioplastica, e che, grazie all’aumento della domanda di mercato e di consapevolezza sostenibile, questa alternativa riuscirà a mantenere questa percentuale fino al 2023, con un Tasso Composto di Crescita Annuale o CAGR previsto di circa il 4%.

    Certo, c’è ancora molto lavoro da fare, soprattutto per mantenere gli alti ritmi di produzione dei polimeri e materie plastiche petrolchimiche, ma questo non pregiudica una direzione attuale favorevole del mercato per la crescita della bioplastica ed un ipotetico CAGR che potrebbe aumentare anche fino al 10% a seconda degli sviluppi.

    Non è una novità, infatti, anzi succede spesso che per ogni innovazione valida che irrompe nel mercato, esistono diversi fattori che contribuiscono alla sua espansione, uno dei quali è il tempo.

    Attualmente la distribuzione mondiale della produzione di bioplastica biobased vede l’Asia al top con una percentuale del 53% mentre, al secondo posto, segue l’Europa con il 18% e terzo e quarto posto ci sono Nord America con il 17% e Sud America con l’11%.

    Secondo le analisi, si stima una crescita per distribuzione geografica del 25% fino al 2023 sul territorio europeo, grazie ai grossi sforzi in ricerca e sviluppo sul tema della bioplastica biobased dedicati al PEF, PHA, PLA e amidi che il vecchio continente ha implementato di recente.

    In merito, invece, ai diversi casi d’uso della bioplastica biobased, il report mostra al top con il 28% il settore dei beni di consumo, con il 21% il settore edilizia e costruzioni e col 19% il settore automobilistico e il settore dei trasporti (principalmente si tratta dell’impiego di PUR, resine epossidiche e PA).

    Con il 15%, inoltre, si trova il settore imballaggio (flessibile e rigido) con l’utilizzo principalmente di PLA, PBAT, PE, PET, miscele di amidi ed infine con l’11% il settore tessile che utilizza il CA, PA, PLA, PTT.

    EarthBi, la chiave per salvare il Pianeta: i benefici oltre il mercato

    La crescita di produzione della bioplastica biobased è praticamente un dato di fatto, ma quello che potrebbe trasformare un CAGR da 4% a 10% è, invece, un insieme di fattori in grado di contribuire a rendere più veloce questa crescita.

    biobased bioplastic

    Si tratta essenzialmente di spostare il focus sui reali benefici che questo mercato vuole diffondere in risposta alle attuali esigenze del nostro Pianeta.

    La bioplastica EarthBi si basa su PLA ed è pertanto sia biobased che biodegradabile.

    A tal proposito, esistono due punti salienti da considerare:

    • La bioplastica biobased sostituisce nel processo di produzione il carbon fossile con il carbonio rinnovabile della biomassa.

    In questo modo, l’intero processo produttivo della bioplastica EarthBi attua tutte le misure di salvaguardia del clima e dell’ambiente, affermandosi più eco-sostenibile delle tradizionali plastiche.

    • Il 25% delle bioplastiche biobased sono anche biodegradabili e quindi possono essere smaltite senza rilascio di microplastiche e, soprattutto, in ambienti dove le tradizionali plastiche non possono essere raccolte.

    Pertanto, anche per il processo di raccolta e smaltimento, la bioplastica EarthBi è biodegradabile e, pertanto, oltre a non inquinare, potrà essere smaltita in territori dedicati in cui la raccolta di plastiche tradizionali non è permessa, risultando un processo meno complesso, più ordinato e con meno sprechi.

    Solo in Europa, paesi come Italia, Francia e presto la Spagna si stanno già occupando di sostenere politicamente questo percorso di smaltimento sui propri territori nazionali.

    La nuova preoccupazione per i problemi ambientali trova risposta nell’utilizzo di un materiale innovativo – che riduce al minimo il consumo di materie prime a base di petrolio – scelto consapevolmente dai consumatori e produttori di tutto il mondo in quanto biologico.

    EarthBi segue questa filosofia, facendo della propria bioplastica il giusto compromesso innovativo tra potenzialità industriale e sostenibilità ambientale, tra economia ed ecologia, tra ricerca e sviluppo e consapevolezza rivolta alla salvaguardia del Pianeta.

     

    EarthBi: https://earthbi.io