Il Parlamento lettone sta discutendo della possibilità di imporre delle specifiche tasse sulle plusvalenze derivanti da scambio di criptovalute.

Addirittura, il Ministero delle Finanze avrebbe già individuato un’aliquota del 20%, e la proposta sarebbe stata presentata ufficialmente mercoledì durante un incontro con i deputati della commissione parlamentare per il bilancio e la tassazione.

Durante la presentazione alcuni deputati hanno affermato che ad oggi le criptovalute in Lettonia non sono considerate una moneta a corso legale.

Ma i membri del comitato finanziario d’altro canto hanno ammesso che le criptovalute come bitcoin possono “funzionare come mezzo di scambio”.

Inoltre, il periodo per versare le imposte del 2017 sta per scadere, quindi i funzionari dovrebbero intervenire in fretta: due commissioni parlamentari e il Ministero delle Finanze pare stiano lavorando alla nuova regolamentazione.

Il punto chiave è che le norme su cui stanno lavorando i lettoni richiederebbero la modifica delle loro attuali leggi fiscali.

Anzi, alcuni esperti di norme finanziarie avrebbero indicato esplicitamente che sarebbe necessario un apposito regolamento sulle criptovalute, che coinvolgesse anche la legislazione penale e quella antiterrorismo.

In altre parole, se il Parlamento lettone volesse legiferare in tal senso, ovvero con apposite norme create per le criptovalute, dovrebbe di fatto riconoscerle ufficialmente.

Viste le ammissioni dei membri del comitato finanziario lo scenario che si sta ipotizzando è che la Lettonia riconosca le criptovalute come mezzo di scambio.

Svizzera e Giappone sono un passo avanti

Ad oggi un solo Stato al mondo riconosce ufficialmente bitcoin come moneta: il Giappone. E, ad esempio, il riconoscimento in Svizzera, il secondo Stato più avanzato al mondo dopo il Giappone per quanto riguarda l’adozione delle criptovalute, è quello di token di pagamento.

Pertanto in questo caso la Lettonia sarebbe il secondo Paese al mondo a riconoscere ufficialmente e legalmente le criptovalute come monete.