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La blockchain è il futuro e se ne rendono conto sempre più aziende e istituzioni.

Impossibile non dire che ancora la tecnologia ha dei problemi, ma un’azienda, Loom Network sta lavorando per risolverli.

Il problema della scalabilità

Negli ultimi anni abbiamo visto la nascita di protocolli con diversi meccanismi di consenso e applicazioni differenti e, nonostante la loro diversità, tutte queste blockchain devono sostanzialmente fare i conti con il cosiddetto trilemma della scalabilità descritto da Vitalik Buterin.

Indipendentemente da ciò che una blockchain è designata a fare, sottostà alla regola del trilemma: una blockchain può avere soltanto due delle tre proprietà, ovvero scalabilità, la sicurezza e la decentralizzazione.

Conosciamo fin troppo bene i problemi di scalabilità che Bitcoin sta cercando di ovviare con il Lightning Network e, non tanto tempo fa, abbiamo anche assistito alla congestione della rete Ethereum dovuta ad un gioco chiamato CryptoKitties.

Proprio nelle ultime settimane sono stati lanciati su Ethereum altri giochi che hanno di nuovo alzato i prezzi del gas e il tempo delle transazioni.

È già da tempo che gli sviluppatori di Ethereum cercano di risolvere questo problema con soluzioni come sharding, raiden e plasma, ma gli sviluppi prendono tempo e intanto Ethereum è congestionata e inadatta alle esigenze delle aziende.

Pare però, che esista una soluzione più attuabile.

La soluzione di Loom Network

Loom Network è una startup specializzata nell’applicare la tecnologia blockchain alle DApp dedicate ai giochi, ma applicare le commissioni del gas ad ogni singola transazione non è una cosa ottimale né per il creatore del gioco né tantomeno per il giocatore.

E’ per risolvere il problema dei costi e della scalabilità che Loom Network ha deciso di creare una sidechain condivisa che gli sviluppatori delle applicazioni potrebbero usare in cambio di una piccola commissione mensile.

La sidechain si chiamerà ZombieChain e assomiglierà molto al “web hosting tradizionale.”

James Duffy, co-fondatore di Loom, ha scritto in un annuncio che ZombieChain sarà una sidechain “dove gli sviluppatori pagano una tariffa mensile fissa in base alle risorse utilizzate dalla loro applicazione, aggiornando il loro server web e pagando di più man mano che la loro app cresce di popolarità nel tempo.”

Il vantaggio di una sidechain sarebbe quello di migliorare l’esperienza di gioco degli utenti aiutando le DApp a raggiungere una scalabilità desiderata.

Le altre sidechain

Loom Network non è la prima sidechain di Ethereum, ma ne esistono già altre.

POA Network è una sidechain pubblica di Ethereum con Proof of Authority come meccanismo di consenso.

Fornisce una piattaforma per gli smart contract designati per la sicurezza, velocità e l’efficienza dei costi.

Anche se il protocollo di POA sembra molto centralizzato con soltanto 12 nodi validatori, le aziende potrebbero essere tentate a rinunciare alla decentralizzazione totale per avere più sicurezza, velocità e convenienza economica.

Le sidechain, in effetti, vengono create per un uso specifico. In questo scenario, ogni DApp può decidere quali caratteristiche sono indispensabili per il funzionamento e quali meno e di conseguenza scegliere la sidechain adatta allo scopo.

Può essere che una DApp abbia bisogno della velocità mentre per un’altra sia essenziale la sicurezza. Le sidechain permettono di adattarsi a vari use-case.

L’idea della sidechain è di Bitcoin

L’idea della sidechain è stata descritta per la prima volta nel 2014 dallo sviluppatore del protocollo Bitcoin Adam Back in un articolo intitolato “Abilitare le innovazioni di blockchain con le pegged sidechain.”

Back ha descritto di come la tecnologia delle “pegged sidechain” permetta l’interoperabilità tra diverse blockchain attraverso il trasferimento di bitcoin e altre risorse contabili tra più blockchain.

“Riutilizzando la valuta bitcoin, questi sistemi possono interagire più facilmente tra loro e con Bitcoin, evitando le carenze di liquidità e le fluttuazioni del mercato associate alle nuove valute.”

Le sidechain sono dei sistemi indipendenti e nel caso di una rottura crittografica o di un altro problema, “il danno è interamente limitato alla sidechain stessa.”

Appoggiandosi su questa idea, anche RSK, meglio conosciuta come Rootstock, ha deciso di creare una sidechain di Bitcoin.

RSK ha come scopo quello di creare gli smart contract Bitcoin e, attualmente, la sidechain permette la scalabilità che arriva fino a 100 transazioni al secondo che però, grazie all’implementazione della tecnologia Lumino, potrebbe arrivare a 20.000.

Un altro protocollo che fa affidamento sulle sidechain è Aelf che sta sviluppando una piattaforma che funziona come un sistema operativo altamente efficiente e personalizzabile.

Anche EOS, che il 3 giugno lancerà la propria mainnet, utilizza le sidechain come soluzione per raggiungere la validazione delle transazioni entro 1 secondo.

Le sidechain sono una soluzione elegante al problema della scalabilità delle blockchain come Bitcoin ed Ethereum.

Grazie alla flessibilità che diano, ogni sviluppatore di DApp può scegliere una sidechain che più si adatti alle esigenze della sua applicazione.

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Aneta Karbowiak
Laureata in Biologia all'Università degli Studi di Genova, si è presto interessata allo sviluppo delle applicazioni mobili e dei chat bot. È entrata nel mondo dell'editoria come manager di un sito di sport inglese dove ha gestito un team di dieci persone. Appassionata della tecnologia blockchain e delle criptovalute, ha cominciato a scrivere per Qubithacker.