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Binance Coin (BNB) è il token del famoso exchange Binance. Di fatto è uno utility token che viene utilizzato all’interno dell’exchange per pagare le fee sulle transazioni a prezzo ridotto.

Come dichiarato, ogni trimestre Binance investe il 20% dei propri profitti per acquistare BNB dal mercato e distruggerli.

In totale, su una circulating supply complessiva di 200 milioni di token, 100 verranno distrutti in questo modo. Ovvero verranno riacquistati da Binance e congelati in un wallet in cui rimarranno per sempre, senza poter essere più utilizzati.

L’obiettivo ovviamente è quello di incrementare il valore diminuendo l’offerta.

Nel Binance Q4 Recap pubblicato il 17 luglio 2018, il CEO di Binance Changpeng Zhao ha confermato ufficialmente che in questo trimestre verranno bruciati circa due milioni e mezzo di BNB, per un controvalore di quasi 33 milioni di dollari americani. Nello scorso trimestre erano stati poco più di due milioni i token BNB bruciati, con un investimento di circa 30 milioni di dollari.

CZ spiega anche che bruciare token è come distribuire i dividendi tra gli investitori.

Infatti, secondo Zhao, una normale distribuzione di dividendi avrebbe tre potenziali svantaggi: costi maggiori di commissioni sui trasferimento, notevoli implicazioni legali e fiscali, e maggior lavoro da parte del team. Invece, con il riacquisto e la distruzione dei token i costi di commissione per loro sono bassissimi (se non quasi nulli), non ci sono implicazioni fiscali o legali, ed il processo è semplice e rapido.

In questo trimestre tra l’altro BNB è stato quotato su oltre 20 altri exchange, cosa che sembra suggerire che il token al mercato degli investitori piaccia.

Il riacquisto avverrà nei prossimi due giorni.