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Alcuni progetti stanno cercando di sfruttare la tecnologia blockchain per rivoluzionare il mercato energetico.

Ad esempio, parliamo di Power Ledger, un progetto australiano che sta realizzando una piattaforma per il trading energetico peer-to-peer, lo scambio di crediti di carbonio, la gestione autonoma degli impianti, e molto altro.

Il risultato sarà una piattaforma su cui chiunque volendo potrà sviluppare delle proprie app, nella speranza che questo ne incrementi la diffusione.

L’obiettivo infatti è quello di creare un sistema molto inclusivo che comprenda non solo consumatori, ma anche produttori, gestori, distributori, eccetera.

Power Ledger utilizza due token, POWR e Sparkz.

POWR è il token scambiabile sugli exchange, mentre Sparkz è lo utility token interno alla piattaforma, e rappresenta 1 kWh di elettricità.

Per utilizzare la piattaforma c’è però bisogno di contatori intelligenti installati nelle proprie case, in grado di registrare dati nella blockchain di Power Ledger, e questo ad oggi ne sta rallentando la diffusione, visto che il costo di installazione non è ridottissimo.

Chi li installa, ad esempio, potrà scegliere da dove acquistare l’energia che si utilizza, ad esempio scegliendo solo fonti di energia rinnovabile, mentre i produttori potranno ricevere pagamenti praticamente immediati.

Un’altra iniziativa è WePower, che si occupa specificatamente di crowdfunding per progetti di energia rinnovabile. Per farlo, vuole organizzare delle aste tramite le quali i consumatori possono pre-acquistare energia elettrica rinnovabile dai produttori che vogliono finanziare, in cambio di uno sconto.

Il token utilizzato è WPR ed ha due utilizzi: garantisce ai possessori un accesso prioritario di 48 ore alle aste, e regala loro una parte di tutta l’energia venduta attraverso la piattaforma.

Finora il team di WePower è già riuscito a coinvolgere alcuni produttori di energia ed a mettere all’asta i token sulla piattaforma. L’obiettivo di lungo periodo è quello di diventare un “rivenditore di energia decentralizzata virtuale”, un po’ come Power Ledger.

C’è anche Restart Energy, un rivenditore di energia già esistente che sta però cercando di creare un nuovo mercato dell’energia chiamato Restart Energy Democracy Platform o RED-P.

La piattaforma consentirà ai produttori di vendere direttamente ai consumatori, con incassi potenzialmente superiori del 30% a causa dell’assenza di intermediari. Allo stesso tempo anche i consumatori dovrebbero risparmiare.

Anche in questo caso è richiesta l’installazione di contatori intelligenti, ma Restart Energy ha deciso di fornire ai clienti l’attrezzatura necessaria onde superare questo ostacolo.

La piattaforma utilizza due token, MWAT e KW.

I token MWAT sono necessari per utilizzare la piattaforma, ed ogni MWAT consente di scambiare ogni mese fino a 1 MW di energia sulla piattaforma. Invece i token KW  rappresentano ciascuno 1 kWh di energia elettrica, e sono scambiati sulla piattaforma RED.

L’acquisto di MWAT consente anche di aderire al franchising dell’azienda, ad esempio agendo da intermediari nella loro area, e dovrebbe generare un reddito passivo sotto forma di gettoni KW, poiché ogni produttore che utilizza la piattaforma deve fornire l’1% – 5% della propria energia a un Fondo comunitario per l’energia, che viene poi distribuito ai detentori di MWAT in proporzione alle loro partecipazioni.

Altri progetti simili sono HivePower e Cyclean.

Il primo, HivePower, sta sviluppando una soluzione chiavi in ​​mano per la creazione e la gestione di comunità energetiche locali basate sulla blockchain di Ethereum, ottimizzando gli scambi economici tra i partecipanti in modo da ridurre i costi e valorizzare le proprie risorse.

Anche in questo caso necessita l’installazione di un contatore intelligente per “tokenizzare” in modo sicuro l’energia.

Cyclean invece si concentra sui veicoli elettrici. Infatti attualmente il loro modello di business si basa su biciclette e moto elettriche, ma vogliono espandersi anche nel settore delle auto elettriche.

Il token CyClean potrà essere utilizzato per noleggiare auto elettriche sfruttando smart contact. L’azienda opera in Corea del Sud e punta ad espandersi in tutto il Sud-est asiatico.

I veicoli CyClean sono dotati di un collegamento wireless in modo tale che la posizione possa essere facilmente tracciata per la gestione del noleggio.

Questo settore ben si presta alla “tokenizzazione”, sia perchè è costituito da moltissime transazioni che possono essere gestite da piattaforme informatiche, sia perché nel corso degli ultimi decenni non c’è stata molta evoluzione tecnologica in questo campo, come dimostra la scarsissima diffusione dei contatori intelligenti.

Inoltre è un settore in cui il risparmio energetico da un lato, ed i risvolti ecologici dall’altro, stanno generando nuove esigenze che difficilmente possono essere soddisfatte con le tecnologie tradizionali.