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E’ corsa agli ETF sulle crypto negli Usa. Ed è un bel grattacapo per la SEC decidere in quale direzione andare. In effetti, la Security and Exchange Commission non sta valutando solamente la proposta della CBOE in merito al lancio sul mercato di ETF su bitcoin, ma anche un’altra proposta di Direxion.

L’ultima notizia è che sugli ETF proposti dalla società Direxion la SEC si pronuncerà a settembre.

A dire il vero nel corso dei mesi sono già state molte le proposte di svariati altri ETF su bitcoin ricevute dalla SEC, che finora le ha sempre bocciate tutte.

Non stupisce pertanto che abbia pubblicato una nota ufficiale in cui avvisa della designazione di un periodo più lungo per la decisione della Commissione sui procedimenti proprio per determinare se approvare o disapprovare gli ETF di Direxion.

In particolare, la Commissione ha avviato un procedimento per consentire un’ulteriore analisi della coerenza del regolamento proposto con la sezione 6 (b) (5) della legge che richiede, tra le altre cose, che le regole di una borsa valori nazionale siano “progettate per prevenire atti e pratiche fraudolenti e manipolativi, promuovere principi di commercio equi ed equi e proteggere gli investitori e l’interesse pubblico”.

Infatti, per far sì che possano essere approvati, è richiesta una modifica ad una regola e ciò richiede molti approfondimenti. I commenti alla proposta sono disponibili sul sito web della Commissione e per ora ce ne sono solo due.  

Continuano invece i commenti alla proposta di ETF di CBOE: ormai ne sono stati pubblicati più di 270 e sono in grandissima parte positivi.

C’è addirittura chi ipotizza che, con questa decisione, la SEC avrebbe il potere di trasformare la finanza, l’oro digitale e le valute digitali per Internet.

Diversi commenti addirittura supplicano la SEC di approvare questi nuovi strumenti finanziari, rendendo palese come la richiesta del mercato sia davvero elevata.

Tra l’altro, c’è chi sostiene che l’entusiasmo degli ultimi giorni sul mercato delle crypto e in particolare sul bitcoin abbiano a che fare con la grande attesa per la decisione della SEC.

Leggendo i numerosi commenti sul sito della SEC si percepisce chiaramente la forza della domanda di mercato per questi strumenti.

Infatti, per poter investire in bitcoin, gli ETF non sono affatto necessari, però renderebbero estremamente semplice per il grande pubblico gestire gli investimenti in questa criptovaluta.

Il confronto tra i pochissimi commenti arrivati sulle altre proposte e la valanga di quelli arrivati su quella della CBOE, rende palese che è proprio su questa proposta che si sta concentrando l’attenzione del grande pubblico.

D’altronde la CBOE non solo è un grosso gestore di ETF, ma gestisce già anche i maggiori volumi di future su bitcoin attualmente sul mercato.

In altri termini sono già numerosi gli investitori che utilizzano gli strumenti di CBOE per speculare su bitcoin, quindi non stupisce affatto tutto questo interesse per introdurre anche gli ETF.