Read this article in the English version here.

L’exchange Huobi ha annunciato la lista dei nuovi membri del proprio comitato consultivo di esperti.

Si tratta di otto persone da tutti riconosciute in quanto esperti di blockchain e tecnologia, con esperienza in ambito accademico, negli investimenti finanziari e nell’industria.

Ecco la lista dei nomi:

  1. Steve Hoffman, il “Padrino” delle Startup della Silicon Valley,
  2. Xiaolei Liu, professore di finanza e contabilità e direttore del Blockchain Lab alla Guanghua School of Management dell’Università di Pechino,
  3. Ooi Beng Chin, Fellow dell’Accademia Nazionale delle Scienze di Singapore (SNAS) e Distinguished Professor of Computer Science presso la National University of Singapore (NUS),
  4. Don Tapscott, CEO di Tapscott Group, il “padre” della Digital Economy,
  5. Jeffrey Wernick, primo investitore di Airbnb, Uber e Bitcoin,
  6. Lon Wong, fondatore e CEO di ProximaX,
  7. Jihan Wu, co-fondatore e co-CEO di Bitmain,
  8. Randi Zuckerberg, fondatore e CEO di Zuckerberg Media, ex dirigente senior di Facebook.

Tutti i nomi sono di grande spessore, alcuni dei quali con notevole esperienza nel settore delle criptovalute, come ad esempio Jihan Wu di Bitmain, altri con notevole esperienza nell’economia digitale, come Don Tapscott, altri con cognomi altisonanti, come Randi Zuckerberg, sorella del creatore di Facebook, Mark Zuckerberg.

Il loro lavoro consisterà nel fornire consulenze professionali e approfondimenti sulla tecnologia di base, le applicazioni industriali, la studio dei modello di business e altri aspetti tecnici e finanziari legati alla blockchain.

L’obiettivo del Gruppo Huobi è quello di dare il via ad “una nuova era di autofinanziamento su scala globale”, in modo che l’industria blockchain possa essere all’altezza delle opportunità di questi tempi.

Ma c’è di più. Secondo il South China Morning Post l’exchange sta anche lanciando cinque nuove partnership per aprire altrettanti exchange in altri paesi. Si tratta di partnership con Yatai International Holding Group, Vnesheconombank, Chi Fu Group, Asia International Finance Holdings e Dbank Group per lanciare il trading di criptovalute in Filippine, Russia, Taiwan, Indonesia e Canada.

Infatti grazie al nuovo Huobi Cloud, che ha debuttato il mese scorso, è possibile lanciare piattaforme di trading simili a Huobi che includono anche funzioni di compensazione di wallet e asset management.

Anche da altri exchange giungono annunci su novità interessanti, ad esempio da Binance che sta lanciando Binance LCX, ovvero una joint venture con l’exchange fiat-to-crypto LCX del Liechtenstein.

Binance ad oggi non consente il trading di valuta fiat, quindi una partnership con un exchange che permette è strategico.

A Binance LCX saranno affidati l’assistenza clienti, le verifiche dei requisiti legali, la due diligence, le procedure KYC e AML, e le comunicazioni governative. Le prime valute fiat ad essere scambiabili in crypto saranno franchi svizzeri (CHF) ed euro (EUR).

Bitfinex invece, in un’intervista in esclusiva a Cryptonomist, ha reso noto che valutano un possibile trasferimento in Svizzera, probabilmente per il rapporto che stanno cercando di costruire con le autorità di regolamentazione locali.

Insomma, il rapporto tra gli exchange di criptovalute, fino a ieri visti come bestia nera dalla finanza tradizionale, e il nuovo mondo fintech che si sta sviluppando in questi anni, continua a farsi sempre più solido e stretto, tanto che piano piano si stanno ritagliando un loro ruolo da protagonisti anche in quel settore finanziario che li ha snobbati per così tanto tempo.