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Agosto è il mese delle ferie estive, ma non per le ICO, in buon numero anche durante questo periodo, anche se, facendo una comparazione, si nota un calo nel numero e nel valore delle offerte rispetto ai mesi precedenti:

Agosto presenta una cifra raccolta il ICO che è circa un quarto rispetto a luglio e poco meno di un nono rispetto a giugno che, con i suoi 1,5 miliardi raccolti, era stato il mese più proficuo dell’anno.

Agosto ha comunque visto alcune iniziative di grande peso per volume di raccolta, come quella relativa al London Football Exchange, con oltre 72 milioni raccolti.

Se consideriamo invece non solo solo la quantità di fondi raccolti, ma anche la qualità dei report ottenuti, il progetto più interessante del mese è stato Datareum (un mercato di dati decentralizzato), con una raccolta di 5 milioni di dollari.

Le offerte pubbliche più alte dell’anno ovviamente sono relative ad EOS, il cui mainnet è stato recentemente avviato, seguito da TON-Telegram che, però, si è fermata al livello di private investor.

Spostandosi invece alla combinazione fra rating e cifra raccolta la migliore è stata Truegame, collegata ad un progetto di gaming esclusivo, seguita da Karatgold Coin.

Per quanto riguarda la provenienza dei progetti, la prevalenza è degli USA con 519 progetti, ma se consideriamo la densità di abitanti è l’Estonia il Paese con maggior numero di progetti per milione di abitanti, pari a 149,7 per milione di estoni.

Ottimi piazzamenti anche per la Singapore con 60 progetti per milione e la Svizzera con 22,8.

Per quanto riguarda le piattaforme utilizzate la parte del leone è di Ethereum con l’80%, mentre la seconda utilizzata è Waves e poi Stellar.

Purtroppo negli ultimi mesi si è anche assistito ad un peggioramento nella raccolta, con una minore capacità di raggiungere l’hard cap e la quasi totale scomparsa dei soft cap, cioè dei vincoli minimi. Un segno che la raccolta sta diventando sempre più complicata.

Purtroppo ICObench, la società che redige questi report, ha avuto qualche problema di valutazione nei mesi scorsi, a cui ha posto rapidamente rimedio, come ci ricorda Luca Cotta, una delle persone di riferimento dell’azienda:

“ICObench si sta impegnando a regolarizzare le posizioni sugli expert ed gli advisor. C’è stata una grande purga, che ha interessato più di 100 tra esperti ed advisor, rei di aver venduto o essersi messi di traverso su alcune ICO in cambio di soldi o di trattamento privilegiato, sono caduti anche dei grandi nomi, tipo David Drake ed altri. Il fatto di essere considerato expert nel più famoso e letto sito di rating è non solo un riconoscimento, ma è anche un ‘enorme responsabilità, sia a livello personale che comunitario.”