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Come riportato dall’Irish Times nasce in Irlanda un’associazione per le donne che lavorano nella blockchain, con la finalità di aumentare la loro consapevolezza nel settore dell’alta tecnologia e fornire informazioni sulle opportunità educative e di lavoro nel settore.

L’associazione si chiama Blockchain Women Ireland ed accoglie membri provenienti dal Ministero delle Finanze e da fondazioni scientifiche fra cui la Adapt, centro di ricerche per i contenuti digitali.

Tra i membri fondatori spiccano Mai Santamaria, Direttore finanziario senior del ministero, e Joyce O’Connor, Presidente del National College e membro del gruppo di lavoro europeo per le questioni digitali.

Santamaria, che recentemente ha scritto un paper esplicativo sulle criptovalute per il proprio ministero e ne guida il dipartimento sulle tecnologie, ha affermato che l’organizzazione vuole andare al di là dell’effetto moda e spiegare effettivamente cosa sia e cosa porterà la blockchain: “La realtà è che è difficile raggiungere la comunità della blockchain, soprattutto se sei una donna con un interesse nella tecnologia ma non sei una programmatrice. Stiamo cercando di creare un network che aiuti coloro che vogliono saperne di più a demistificare la blockchain e  aprire le porte a chi vuole una carriera nel settore”.

Anche se con un approccio cauto, il Ministero delle finanze di Dublino è entrato a far parte della Blockchain Ireland Initiative, un’associazione che ha come obiettivo quello di rendere l’Isola Verde un hub nella tecnologia DLT, e di cui fanno parte gli organi parastatali IDA Ireland e Enterprise Ireland.

Questa associazione punta principalmente alla blockchain come strumento di decentralizzazione e di gestione sicura dei dati, più che come supporto per ICO o criptovalute.

Questa iniziativa segue quella della scorsa primavera che ha portato alla costituzione della Women in Blockchain Organization, che vuole costruire un ruolo attivo per le donne nel settore High Tech.