Il ministro delle finanze svizzero, Ueli Maurer, ed il segretario di Stato per gli affari internazionali, Joerg Gasser, hanno recentemente visitato Israele con lo scopo di migliorare i rapporti con lo Stato mediorientale.

All’interno di questi colloqui i due Paesi hanno concordato di collaborare nel settore del fintech, delle criptovalute, e nello scambio informativo sulla regolamentazione crypto e sulle regolazioni riguardanti la blockchain.

All’interno di questi colloqui, il segretario Gasser ha anche rivelato che il governo elvetico sta predisponendo un progetto di regolazione completo di raccomandazioni che sarà sottoposto al parlamento entro la fine dell’anno e di cui si attende l’approvazione entro il 2019 per poi arrivare all’implementazione nel 2020.

La Svizzera è all’avanguardia nel settore delle criptovalute e dell’implementazione della blockchain in vari aspetti, e la FINMA, l’ente di controllo delle attività finanziarie, è stato fra i primi ad emanare un regolamento sulle criptovalute.

La Cripto Valley nel cantone di Zug dove quasi 200 iniziative sulla blockchain hanno trovato un ambiente amichevole e dove ha sede anche l’Ethereum Foundation.

Allo stesso modo Israele è all’avanguardia nell’implementazione della blockchain, con società quali Sirin e Bancor, anche se il quadro legislativo e fiscale locale è ben lontano dal livello di completezza ed organizzazione raggiunto dalla Federazione.

Comunque, si tratta di due hub estremamente avanzati dal punto di vista tecnologico e lo scambio informativo potrà porre le basi per una normativa internazionale più coerente ed omogenea.

Questi incontri hanno anche definito la possibilità delle banche svizzere di accedere al mercato creditizio israeliano, oltre alla possibilità di scambio di informazioni e di asset scambiati fra le borse dei due Paesi.