Tron sta implementando un importante aggiornamento della propria mainnet con Odyssey 3.1, con l’attivazione della Tron Virtual Machine, ovvero la funzione per l’implementazione degli smart contract sulla blockchain di TRX.

L’implementazione di questo aggiornamento permetterà, tramite TVM, di applicare un ambiente in cui gli smart contract sulla blockchain di Tron vengono testati funzionalmente prima di essere inseriti nella blockchain stessa, evitando quindi che programmazioni erronee vengano condivise fra le varie parti.

Si tratta di un elemento molto importante visto che spesso ci sono state lamentele per i bug contenuti nei contratti di ETH. Tra l’altro, TVM è anche compatibile con il linguaggio Solidity utilizzato sulla blockchain Ethereum e questo potrebbe portare ad una migrazione dei programmatori verso la nuova piattaforma.

Justin Sun, CEO di Tron, vede la sua creatura come un concorrente diretto sia di ETH sa di EOS, ed in un tweet ha di recente decantato la propria superiorità.

Ci si potrebbe chiedere quindi se le affermazioni di Justin Sun rispondano a verità o siano una vanteria.

Gli sviluppatori di Tron affermano che la mainnet può sostenere 2000 transazioni al secondo, mentre Sun parla di poter giungere a 10mila transazioni al secondo.

Secondo Vitalik Buterin, Ethereum può reggere 15 transazioni al secondo, anche se sono in corso delle nuove implementazioni per diverse soluzioni al problema della scalabilità. La struttura basata sui supernodi di Tron appare molto superiore, ma potrebbe avere delle controindicazioni.

Per quanto riguarda la maggiore convenienza di Tron nell’applicazione di uno smart contract, Sun ha affermato che il costo attuale, pari ad una frazione minima di token, è tale da poter considerare i contratti praticamente gratuiti. Al contrario, creare ed applicare contratti in ETH o EOS può costare anche 10 dollari.

Bisogna anche dire che si tratta di situazioni rebus sic stantibus, che non tengono conto delle evoluzioni delle diverse blockchain. Ad esempio, EOS sta valutando di parametrare il costo del contratto all’effettiva RAM utilizzata, riuscendo ad ottenere un’importante riduzione di costo.