La società di cybersecurity Group-IB ha recentemente pubblicato un report che valuta gli exchange crypto ai fini della valutazione del rischio assicurativo collegato, pubblicando un report che coinvolge le maggiori piattaforme di scambio di asset crypto.

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Questo report ha permesso di creare una nuova forma assicurativa in collaborazione con il gruppo di brokeraggio assicurativo ASPIS che si è sviluppato nel progetto CryptoIns, avente come obiettivo quello di assicurare i valori che vengono depositati sugli exchange.

La valutazione del rischio permette la definizione dei premi assicurativi corretti.

exchange crypto rischio assicurativo

La formula viene a coprire molti fra i maggiori exchange mondiali fra cui Kraken, Okex, Quoine, Huobi, Poloniex, Conbinhood, Bittrex e Bitmex.

L’assicurazione è una soluzione interessante vista la crescita degli episodi di hackeraggio di exchange crypto, che sono costati 877 milioni nei primi 9 mesi del 2018, mentre il numero degli account legati a criptovalute violati è salito del 369% fra il 2016 ed il 2018.

Il sistema di valutazione di Group IB si basa su una serie di criteri quali la qualità dello storage delle chiavi e delle password, il livello di sicurezza dei dati personali dei clienti ed anche la sicurezza dell’infrastruttura.

Inoltre, la valutazione dei tester è stata fatta anche conducendo de tentativi di penetrazione dei siti sulla base sia di notizie pubblicamente disponibili sia utilizzando sistemi di ingegneria sociale per cercare di limitare i problemi causati da quello che spesso è l’elemento più debole di tutta una costruzione di sicurezza: l’uomo.

Queste valutazioni hanno permesso di dare una valutazione della rischiosità complessiva e quindi di pesare in modo adeguato i premi da chiedere a chi desidera assicurarsi.

Tramite la valutazione di questi premi si è potuto valutare che Kraken è l’exchange più sicuro perchè viene chiesto un premio assicurativo pari all’1,25% contro un 1,9% che viene chiesto, in media, agli altri exchange. Naturalmente esiste un massimo per il controvalore che può essere assicurato, pari, attualmente a 15 BTC o equivalente.

Si prevede che il settore assicurativo su criptovalute possa raggiungere i 7 miliardi di dollari nel 2023.