Salesforce, ha deciso di combattere lo spam con la blockchain. Il gruppo americano di cloud computing, specializzato nel fornire soluzioni per la gestione della comunicazione aziendale, ha brevettato un sistema basato sulla blockchain che ha come finalità quella di bloccare le email indesiderate.

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Il sistema di cui è stato rivelato il brevetto utilizza una pluralità di server, di base almeno due.

Ogni qualvolta venga ricevuta una nuova email, il server primario registra alcuni elementi essenziali presenti nella email su una blockchain.

Successivamente i server secondari che ricevono email confrontano le caratteristiche delle missive ricevute con quelli salvati nella blockchain e determina in questo modo la natura della email.

In questo modo si dovrebbe riuscire a categorizzare in modo preciso le email, dirigendole alle caselle predeterminate, senza la possibilità di ingannare il database su blockchain.

I dati vengono inoltre registrati in modo cronologico e categorizzati tutti i link contenuti all’interno delle email ricevute. Il prodotto sarà un grande database di classificazione delle email che permetterà di distinguere le email buone dallo spam in tempi brevissimi.

Il brevetto è volutamente generico, in modo da coprire tutte le possibili applicazioni del sistema, ma appare presumibile che questo tipo di servizio sarà riservato ai clienti di Salesforce che utilizzeranno i suoi servizi a pagamento.

La classificazione può essere utilizzata anche per l’utilizzazione di AI applicate alla gestione dei rapporti con i clienti, per un livello di customer service senza precedenti.

Sul tema del blocco dello spam si sta muovendo anche Microsoft che sta sviluppando un’applicazione del proprio cloud Azure per bloccare lo spam telefonico.