Continuano i sondaggi sulle varie popolazioni europee per sapere cosa ne pensano di bitcoin e delle criptovalute. Dopo il 28% dei giovani tedeschi disposti ad investire in criptovalute, stavolta è il turno degli inglesi.

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Stando infatti ad un sondaggio di YouGov condotto sulla popolazione inglese riguardo Bitcoin, il 93% degli intervistati ha dichiarato di conoscerlo, ma solo il 4% ha ammesso di conoscerlo bene.

Anzi, il 6% degli uomini ha rivelato di aver già investito in bitcoin, mentre questa percentuale crolla all’1% tra le donne.

Ma il dato che salta all’occhio maggiormente è che il 20% ha dichiarato di credere che bitcoin diventerà comune come le carte di credito o il denaro contante in futuro. In altre parole un inglese su cinque, stando a questo sondaggio, sarebbe convinto che bitcoin sia “inevitabile“.

Tra coloro che hanno ammesso di avere maggiore familiarità con questa tecnologia, molti considerano l’adozione di massa probabile grazie soprattutto ad evoluzioni come Lightning Network, nonostante abbiano appena iniziato a diffondersi.

Il sondaggio ha posto ai britannici un’ulteriore domanda sull’attuale sistema monetario, chiedendo agli intervistati se fossero positivi o negativi rispetto ad una valuta che stia invece completamente al di fuori del controllo delle banche centrali.

Il 25% ha risposto di essere neutrale in materia, mentre il 18% ha risposto di essere indeciso. Il 44% invece si è espresso in modo negativo o molto negativo, mentre solo il 12% si è espresso in modo positivo o molto positivo.

Quest’ultimo dato stride un po’ con il 20% di cui sopra, anche se in fondo non è poi così tanto distante e potrebbe essere dovuto su una sostanziale differenza tra il giudizio nei confronti della tecnologia che sta alla base di bitcoin o il fatto che possa essere inteso come moneta: come dire “blockchain sì, bitcoin no”, anche se solo in minima parte.

Il sondaggio conferma ancora una volta come la percentuale maggiori di persone favorevoli a bitcoin sia tra le nuove generazioni, non solo perché dichiarano di conoscerlo in maggior misura, ma perchè si dichiarano anche più propense ad investire.

Conferma anche la netta predominanza maschile tra i bitcoiner, contribuendo a rafforzare l’ipotesi che il bitcoiner-tipo sia maschio e giovane.