La Repubblica islamica dell’Iran sta procedendo a grandi passi verso l’adozione di una criptovaluta nazionale per la Banca centrale (CBDC) per rafforzare il suo commercio interno ed esterno.

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Infatti, come annunciato dal portale di notizie iraniano Ibena, Seyyed Aboutaleb Najafi, il CEO di Informatics Services Corporation (ISC), ha dichiarato che il progetto di una criptovaluta nazionale è già in “fase pilota”, ma ancora in attesa dell’approvazione della Banca Centrale stessa.

Una volta giunta l’approvazione passerà allo stadio successivo di attuazione su tutto il sistema bancario nazionale.

Najafi ha dichiarato:

“Per realizzare ristrutturazioni e creare nuove infrastrutture nel nostro sistema bancario, i processi di back-end delle banche, che sono ancora svolti con carta in modo tradizionale, dovrebbero essere modificati ed evoluti”.

Ha anche aggiunto che l’obiettivo dello sviluppo della nuova infrastruttura è la valutazione delle capacità di blockchain e delle criptovalute di consentire lo sviluppo di servizi finanziari e di pagamento per il sistema bancario iraniano, a livello interbancario e commerciale.

In un successivo comunicato stampa, ISC ha rivelato anche alcuni dettagli su quella che sarà la nuova criptovaluta nazionale dell’Iran: sarà ancorata al valore della moneta nazionale, il Rial. E’ stata progettata e sviluppata sulla tecnologia Hyper-ledger Fabric Platform, l’emittente sarà la Banca Centrale stessa del Paese e il volume dell’emissione dipenderà dalle future decisioni della banca.

Infatti sarà basata su un’infrastruttura blockchain privata e non potrà essere minata. Tale infrastruttura, una volta testata, sarà un ecosistema reso disponibile per tutte le banche iraniane e le società attive nel settore delle criptovalute.

Gholamreza Jalali, capo dell’Organizzazione della Difesa passiva dell’Iran, ha dichiarato a Mehr News:

“Le criptovalute possono aiutare a superare alcune sanzioni attraverso operazioni bancarie non rintracciabili […]. Il nostro problema principale è il dollaro USA, perché gli Stati Uniti usano la loro valuta nazionale per controllare le operazioni SWIFT di qualsiasi paese, quindi dovremmo ridurre la dipendenza dal dollaro e sostituirlo con un’altra valuta”.

Secondo l’Iran gli Stati Uniti userebbero la posizione di vantaggio come emittenti di una valuta globale per interferire con le politiche di altri paesi. In quest’ottica la nuova criptovaluta nazionale dovrebbe consentire al Paese maggiore autonomia nelle proprie politiche monetarie.