L’anno scorso Didi Taihuttu ha venduto quasi tutto ciò che possedeva per comprare bitcoin (BTC). La sua famiglia si è trasferita in un bungalow ed ora, sul suo profilo Twitter, si legge: “The Bitcoin Family: abbiamo venduto tutto per vivere il nostro sogno”.

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Thomas Di Fonzo del Wall Street Journal ha realizzato un documentario di una decina di minuti – pubblicato su YouTube – dopo aver seguito per un anno le vicissitudini della “Famiglia Bitcoin” che ha scommesso il proprio futuro sul successo della criptovaluta decentralizzata.

Nel dicembre 2017, durante la bolla che ha portato BTC ai valori massimi di sempre, mentre si faceva tatuare il simbolo di Bitcoin sull’avambraccio, Didi Taihuttu alla domanda su cosa rappresentasse per lui Bitcoin rispondeva:

“Libertà. Ora non faccio più parte del sistema”.

La convinzione che lo ha spinto a fare ciò era quella che non solo la rivoluzione Bitcoin fosse inevitabile, ma che fosse già anche iniziata.

Tuttavia, ora vive in una roulotte con la moglie e i tre figli, che risultano ufficialmente come persone “senza fissa dimora”. I figli non vanno a scuola perché, secondo Didi Taihuttu, la scuole insegna il passato, mentre invece i figli vanno educati al futuro: un futuro decentralizzato.

Taihuttu iniziato ad acquistare bitcoin nel febbraio del 2017, quanto un BTC valeva poco più di 1.000 dollari ed ha continuato ad acquistarli fino a novembre, quando oramai il prezzo era salito a 9.000 dollari.

Taihuttu ha insegnato informatica di base in corsi privati per 10 anni. Ad un certo punto, però, ha spiegato di aver realizzato che quella “non era vita” ed ha deciso di vendere tutto, di ridurre al minimo i consumi della propria famiglia e di trasferirsi in un bungalow all’interno di un campeggio.

Un ruolo importante in questa decisione lo ha avuto la morte del padre, un gran lavoratore che non ha avuto il tempo di godersi la vita.

Taihuttu si dice contento di vivere in mezzo alla natura, al posto che nella classica villetta a schiera in cui viveva prima e di avere ora più tempo libero da passare in famiglia.

Il suo obiettivo è quello di vivere in modo molto minimalista ma felice. Per ora ha perso circa il 60% del suo investimento, ma continua a credere in Bitcoin.

La “Bitcoin Family” è diventata un vero e proprio brand, e gira tutta l’Europa in camper per parlare di Bitcoin, senza avere una exit-strategy: la sua scommessa è totale. Il suo obiettivo non era quello di diventare milionario, ma di cambiare la propria vita e per questo si dichiara contento di esserci riuscito.