Sono sempre più numerose le persone che desiderano imparare a investire nelle monete virtuali. Prima di conoscere le basi per il crypto trading bisogna fare una differenza tra investimento a lungo termine e speculazione.

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Un investimento lungimirante permette di incamerare guadagni su un arco temporale a lungo raggio (mesi, se non anni) mentre il trading puro consente di fare utili grazie alla compravendita di crypto a breve (minuti, massimo ore).

Se la prima è la strada scelta, bisogna fin da subito capire il mercato in cui si opera. Si tratta di un fenomeno molto recente che, al contrario di Borsa o investimenti finanziari, esiste solo da una decina d’anni e non esistono organismi regolamentati dove effettuare trading in italia.

Fortunatamente non c’è bisogno di nessun mediatore per investire in bitcoin e simili. Tecnicamente, chiunque sia in possesso di un computer può investire anche da subito. I siti e i servizi per comprare o vendere crypto sono molteplici.

Accorgimenti prima di fare crypto trading

L’importante prima di compiere i primi passi nel crypto trading è ovviamente conoscere bene la materia, ossia il funzionamento della criptovaluta e della rete distribuita blockchain su cui si basano le crypto. Bisogna avere bene a mente inoltre qual è il ruolo giocato dai miner e bisogna conoscere le differenze tra le varie monete digitali in circolazione.

Per scegliere su quale crypto puntare, bisognerebbe prima conoscerne le proprietà. Essa deve possedere una utilità e non essere l’ennesima copia del bitcoin.

Per esempio l’Ethereum, la seconda criptovaluta per capitalizzazione, permette di lanciare un raccolta fondi in criptovalute (ICO) e gira sulla blockchain più diffusa al momento.

È meglio diffidare dei progetti crypto che promettono mari e monti e propongono dei concetti che non risultano convincenti a una prima e nemmeno a una seconda lettura. Attenersi ai fatti e non alle promesse dovrebbe essere una delle regole auree del crypto trading.

Evitare il classico errore del principiante

Il prezzo elevato di una crypto non significa per forza che l’investimento sarà maggiore e più redditizio. Bisogna anche tenere in considerazione sempre il volume delle operazioni giornaliere e soprattutto la capitalizzazione di mercato della criptovaluta su cui si vogliono scommettere i propri soldi.

Quando vi sentite pronti per fare trading, per comprare una criptomoneta bisogna sapere che ci sono soltanto una decina di opzioni al momento per chi vuole fare l’acquisto con carta bancaria, bonifico o via PayPal. Si tratta delle più note: bitcoin, ethereum, ripple, bitcoin cash, IOTA, cardano, stellar, dash, NEO, EOS, litecoin ed ethereum classic.

Per acquistare altre crypto come TRON, dogecoin o Binance Coin, bisogna affidarsi a una delle piattaforme di trading di crypto esistenti e offrire le crypto più popolari detenute per quelle che si desiderano.

Le proprietà e caratteristiche delle criptovalute

Per descrivere le proprietà delle crypto occorre fare una distinzione tra proprietà operativa e monetaria. La maggior parte delle valute virtuali ha il medesimo insieme di proprietà ma non sono incise su pietra, come dice il team di analisti di Ambra.Research che fa un elenco sintetico delle caratteristiche principali delle crypto.

Le proprietà di transazione principali sono:

  • irreversibilità: dopo l’avvenuta conferma non si può modificare informazioni e dati
  • garanzia di uno pseudonimo: le operazioni non sono collegate a una identità del mondo reale
  • velocità (di solito ci vogliono un paio di minuti per confermare la transazione)
  • sicurezza e trasparenza, grazie al sistema di codici crittografici
  • “permissionless”: non bisogna chiedere a nessuno il permesso.

Per quanto riguarda le proprietà monetarie:

  • offerta controllata del numero di token offerti. Nel caso del bitcoin, l’offerta si sta via via riducendo e il numero di crypto in circolazione raggiungerà il suo limite massimo intorno all’anno 2140.
  • nessun debito bensì un “bearer”: la moneta fiat dei conti in banca è creata da una banca e pertanto è creata con il debito, le crypto no. Sono una riserva di valore, che potrebbe essere paragonata in questo all’oro.
  • le crypto sono di natura anarchica perché consentono di aggirare le banche, i governi e altri mediatori per effettuare transazioni, evitando che le autorità esercitino un controllo sulle transazioni effettuate dai cittadini.

Cosa si può fare con le crypto?

Si possono comprare beni, immobili o mobili, si possono usare come investimento, o si possono accettare come forma di pagamento, per esempio nel caso di aziende e attività di business indipendenti.

Le crypto si possono anche estrarre. L’attività di mining è un’operazione che come il trading è da considerare alla pari di un investimento e richiede anche uno sforzo economico iniziale notevole in termini di risorse da dedicarvi (come minimo sui 5000 euro).

Come e dove custodire crypto: i tipi di wallet

A questo punto una domanda che verrà naturale porsi è la seguente: una volta acquistata una criptomoneta, dove posso tenerla, come custodirla al meglio? In concreto, non si possono custodire le unità fisiche di alcuna crypto. È la chiave privata di accesso utilizzata per firmare l’operazione che deve essere conservata preziosamente.

Ci sono diversi tipi di wallet crypto che possono fare al caso di ciascuno a seconda delle proprie esigenze. Per chi predilige la privacy, l’opzione migliore è un wallet che dia accesso alle chiave private e che quindi non sia un custodian.

Ci sono anche i cold wallet, che sono offline e sono salvati nel proprio hard disk, oppure i wallet online. Possono essere affiliati agli exchange o a delle piattaforme indipendenti. Quelli online sono considerati meno sicuri di quelli offline perché sono a rischio attacchi hacker.

Come comprare crypto

Ci sono tanti modi per comprare bitcoin: il più semplice è recarsi a uno sportello  bancomat abilitato. Al momento ci sono 3.965 sportelli per prelevare bitcoin al mondo e visto il tasso di crescita costante (6,5 ATM nascono ogni giorno), i distributori automatici per le operazioni in bitcoin dovrebbero raggiungere le 4mila unità entro il 2025 secondo i dati disponibili su Coinatmradar.

Altri modi per comprare bitcoin sono tramite una gift card, rivolgendosi a una piattaforma di trading o a un investment trust. Si può anche scambiare direttamente face-to-face con un aspirante venditore.

Quando si tratta delle altre crypto, le opzioni sono inferiori, ma ci sono comunque numerosi exchange che consentono di acquistare le valute digitali più famose in cambio di moneta fiat o bitcoin. Tra questi si possono citare Coinbase, Binance, Kraken, Bitfinex, Kucoin, Nexex e COSS.

Anche il trading da eseguire direttamente tra le due parti interessate è un modo sempre più diffuso di acquistare coin. Ovviamente, in ogni caso, le opzioni di acquisto variano a seconda della località in cui ci si trova e dalla popolarità della crypto.

La differenza tra coin e token

In un mercato altamente volatile come quello delle criptovalute, sulle cui contrattazioni influisce la scarsità di liquidità, è importante avere ben chiara la differenza tra i coin classici come bitcoin ed ethereum e i token.

Le parole vengono spesso confuse fra loro e considerate intercambiabili. In realtà si tratta di due concetti completamente diversi. I Coin (anche detti altcoin o alternative crypto coin) rappresentano denaro virtuale, che come nel caso del bitcoin o di ethereum è creato usando tecniche di crittografia che servono per avere una riserva di valore che dura nel tempo.

È la forma digitale della moneta e passa di mano sul network blockchain – un ledger pubblico e distribuito digitale dove tutte le transazioni effettuate possono essere consultate. I dati sono salvati e condivisi tra i partecipanti del libro mastro.

Ci sono certi coin che si basano sul protocollo originale del bitcoin e che sono aperti al pubblico, come litecoin e namecoin. Ce ne sono invece altri che operano su una blockchain creata appositamente (ripple, monero, ethereum). I coin così descritti circolano – ossia possono essere inviati, ricevuti o estratti – in reti a cui chiunque può partecipare.

I token non sono un metodo di pagamento tradizionale come la moneta. Sono invece asset digitali legati a un progetto, che consentono di usufruire di un servizio o di un prodotto in particolare. Si può comprare un token con un coin, ma non viceversa.

I token servono quindi per effettuare un pagamento all’interno dell’ecosistema del progetto stesso. Equivalgono a quote azionarie, ma hanno funzioni simili a quelle dei coin. La differenza principale è che danno al “padrone” il diritto a partecipare nel network di riferimento, mentre il coin ha il potere di poter essere usato in modo del tutto indipendente dal progetto da cui è nato.

I token hanno il vantaggio che possono avere la stessa funzione di un asset digitale, pur potendo servire anche – ad esempio – da biglietto per poter partecipare a uno spettacolo. Possono insomma rappresentare un asset come gli attivi finanziari o possono avere una “utilità” nel mondo reale. Per questo motivo i token vengono distinti in security token e utility token.

I primi – come nel caso di DAO – sono studiati per equivalere a una quota nell’azienda di riferimento. I secondi hanno invece un uso che dipende dal progetto (BON token). Creare un token è poi più semplice rispetto ai coin. Non serve creare un nuovo codice per modificare un codice esistente: basta usare un template standard già vigente.

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Daniele Chicca
Laureato in lingue e letterature straniere all'Università di Bologna, con un anno da undergraduate presso la UCL di Londra. Giornalista professionista dal 2007, si è con il tempo specializzato in finanza, economia e politica. Dopo tre anni presso il desk di Reuters a Milano, ha lavorato per diverse testate, contribuendo tra le altre cose a portare a un incremento del traffico progressivo sul sito Wall Street Italia e offrendo servizi di vario genere da inviato per Radio Rai e per le agenzie stampa AGI e TMNews (ex Apcom). Al momento è responsabile della redazione, della linea editoriale e del coordinamento di un importante sito di informazione economica e finanziaria