Altri guai per Bitcoin Cash. Un aggiornamento del software rilasciato da Bitcoin ABC dopo il fork di Bitcoin Cash conterrebbe una vulnerabilità che metterebbe la rete a rischio di attacco 51%.

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Anche BSV di Craig Wright aveva già riscontrato un bug nei giorni seguenti al fork ed ora tocca a BCH ABC.

L’aggiornamento incriminato è Bitcoin ABC 0.18.5, che aggiunge una porzione di codice per rafforzare la fiducia nelle transazioni. Tralasciando gli aspetti più squisitamente tecnici, l’introduzione di questa protezione avrebbe causato in realtà altri problemi di sicurezza rivelati dall’analista Eric Wall.

L’analista ha spiegato che se un attaccante controllasse oltre il 50% dell’hashrate sulla blockchain ABC ora potrebbe effettivamente inviare un set di 10 blocchi alla rete per “riorganizzare” nove blocchi “onesti”.

Inoltre, se l’attacco avvenisse contemporaneamente al momento in cui viene convalidato il decimo blocco ABC potrebbe subire uno split della catena.

La decisione apparentemente arbitraria di utilizzare 10 blocchi per garantire la validità della catena, piuttosto che affidarsi alla catena più lunga con il maggior numero di hash, ha attirato anche altre pesanti critiche da parte di molti altri analisti e sviluppatori.

Ad esempio, Bob McElrath sostiene che

“ABC abbandona ufficialmente la proof of work. Gli sviluppatori decidono la catena corretta. Inoltre è ora facile forzare un fork della rete provocando un 10-deep Reorg”.

Infatti, apparentemente il nuovo checkpoint sarebbe gestito dagli stessi operatori dei nodi, senza necessità di conferme con Proof-of-Work.

Andreas Antonopoulos commenta così:

“Sta spostando il potere di consenso agli sviluppatori, lontano dai miner. È meglio essere scettici su tali cambi di potere. Credo che siano minacciati da un attacco Reorg”.

Ora, secondo alcune stime, sarebbero sufficienti 23.000 dollari per sferrare un attacco 51% della durata di un’ora su Bitcoin Cash.

Dopo la pubblicazione della notizia, il prezzo di BCH ha subito un netto calo ed in questo momento si aggira attorno ai 200 dollari.

Bitcoin SV (BSV), invece, si aggira attorno ai 40 dollari. Insomma, le due valute nate con il fork, ad oggi, prese insieme valgono meno della metà di quanto valeva Bitcoin Cash prima del fork.