La Bielorussia emette una regolamentazione molto favorevole per le iniziative legate alle criptovalute svolte all’interno dei propri parchi tecnologici, completando così la propria struttura legale per questo settore, rendendolo così uno fra i primi Paesi al mondo a raggiungere questo obiettivo.

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Completando la normativa iniziata dal Decreto numero 8 dello scorso dicembre, Minsk ha ora fornito uno status legale preciso ai token, agli smart contract, al mining, agli exchange e a tutte le nuove iniziative collegate.

Per favorire lo sviluppo del settore nel Paese è anche prevista una completa esenzione fiscale per tutte le transazioni in crypto che sarà in vigore almeno fino al 2023, eliminando anche i problemi per le società che effettuano trading e che, normalmente, dovrebbero dichiarare le proprie plusvalenze.

Le norme includono anche la richiesta di un notevole grado di trasparenza, richiedendo ai progetti di chiarire in modo inequivocabile quali siano le figure amministrative e quali i beneficiari degli utili rilevanti.

Inoltre, si prevede che per certe posizioni tecniche chiave siano assunte solo persone altamente qualificate.

Grande attenzione è stata dedicata anche all’applicazione delle normative KYC e alla tutela dei dati degli utenti, con uno standard aderente alle richieste GDPR previste per l’Unione Europea.

Questa iniziativa si inserisce nella struttura degli High Technology Park (HTP), aree particolarmente favorite dal punto di vista normativo e fiscale, create per favorire lo sviluppo delle iniziative economiche innovative.

In queste aree si sono stabilite iniziative di grande impatto come l’app messenger Viber, il videogame World of Tanks, con 120 milioni di giocatori a livello mondiale e, fra gli ultimi arrivati, MapDate, sito di mapping che ha ricevuto un cospicuo finanziamento dalla giapponese SoftBank.

Martin Hess, della società di consulenza Wenger&Vieli, ha affermato:

“La Bielorussia ha scritto una regolazione separata per le attività digitali. La regolamentazione delle criptovalute è il futuro, perché fornisce certezza legale ed il consenso distribuito fornito dagli algoritmi non è sufficiente. L’approccio bielorusso è più efficiente e semplice, perché non richiede di conoscere tutta la legislazione locale, le procedure o le pratiche per iniziare un business. Questo mette la sua legislazione al livello di altri importanti player quali USA, Sud Corea, Unione Europea, Giappone, Svizzera e Singapore”.