Novembre ha fatto registrare un vero e proprio boom della capacità di Lightning Network, nonostante il crollo dei prezzi di Bitcoin.

Read this article in the English version here.

Secondo i dati di p2sh.info, un mese fa erano circa 111 i BTC sulla rete LN, mentre ora sono più di 460, con un incremento superiore al 300% in un solo mese.

Interessante come la crescita non sia stata lineare, ma si siano verificati due picchi proprio a ridosso dei giorni del crollo, il 16 ed il 20 novembre.

Non è cresciuta solo la capacità, ma è incrementato anche il numero di canali, passato da 12.000 a 16.000.

Da notare che la crescita dei canali in percentuale è stata molto minore di quella della capacità, quindi significa che i nuovi canali hanno portato in media una capacità di gran lunga superiore a quella dei canali già esistenti, portando la capacità media per canale da 0,009 a 0,027 BTC, ovvero da 30 a circa 100 dollari.

Anche i nodi sono aumentati (ora sono 4.300 circa), pertanto si tratta di un incremento diffuso di utilizzo per questa nuova tecnologia che aiuta bitcoin ad incrementare significativamente il numero di transazioni per secondo gestibili.

A gennaio 2018 i nodi erano solo 50 nodi e durante le prime settimane la capacità si aggirava attorno a 4 BTC, pertanto l’incremento in meno di un anno è stato davvero notevole.

Nonostante Lightning Network sia ancora da considerare in fase sperimentale, la sua diffusione sembra inarrestabile, visto che consente transazioni in bitcoin istantanee ed a bassissimo costo, tanto da rendere possibile anche la gestione di elevate quantità di micropagamenti.

Dal punto di vista strettamente tecnologico, LN costituisce una vera e propria innovazione che fa fare un salto di qualità all’intero sistema di pagamenti globali, permettendo pratiche impossibili con le tradizionali valute fiat.

La sua diffusione sempre più rapida, inoltre, dimostra che è decisamente competitivo anche rispetto ad altre soluzioni crypto per quanto riguarda la scalabilità come sistema di pagamento, tipo Bitcoin Cash, Litecoin o XRP (Ripple).

Il boom di novembre dimostra che l’evoluzione tecnologica non è influenzata dalle dinamiche dei prezzi, ma procede lungo un percorso autonomo che mira più a risolvere problemi concreti che non a favorire la speculazione.