Continuano i grandi spostamenti di bitcoin, corrispondenti all’1,51% di tutti i BTC attualmente in circolazione.

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Dopo i 66.000 BTC spostati lunedì, sono stati movimentati in totale altri 260.000 BTC, pari a più di un miliardo di dollari.

Questa volta, però, non si tratta di una singola transazione, ma di una serie di tre transazioni, molto simili tra loro, che hanno movimentato in totale 263.294 BTC.

È stata ipotizzata una differente ragione per questi movimenti, che potrebbe essere legata ad un aggiornamento di Coinbase per lavori di manutenzione.

“Nei prossimi sette giorni, Coinbase eseguirà la manutenzione programmata sulla piattaforma che potrebbe causare movimenti su tutte le blockchain supportate da Coinbase. Si tratta di movimenti controllati e strettamente monitorati che vengono eseguiti al fine di fornire maggiore sicurezza e protezione per i nostri clienti”.

I motivi che spingono a collegare i due fenomeni sono le tempistiche (l’annuncio di Coinbase è avvenuto il 4 dicembre), e la natura delle transazioni, oltre al fatto che in questo momento le fee sono molto basse.

Queste transazioni, inoltre, dividono gli importi in modo da essere gestibili più facilmente in cold wallet e spostano i fondi su nuovi indirizzi SegWit.

Questa è solo un’ipotesi frutto di un’interpretazione arbitraria della connessione tra l’annuncio di Coinbase e le tempistiche con cui sono avvenute le transazioni, supportata però anche dal fatto che già in passato dinamiche simili erano già accadute con il coinvolgimento di altri exchange.

Visto l’attuale valore molto basso di bitcoin, questo potrebbe essere il momento ideale per investire qualche BTC per effettuare lavori di manutenzione ai grandi wallet che richiedono transazioni sulla blockchain.

In altre parole, chi detiene grosse quantità di bitcoin sui propri wallet potrebbe essere incentivato dai costi attualmente molto contenuti ad effettuare grosse transazioni proprio in questo momento, qualora si trattasse solo di trasferimenti per organizzare meglio la propria gestione dei BTC.

Questa ipotesi sembrerebbe essere confermata dal fatto che molti degli indirizzi da cui stanno partendo queste transazioni siano indirizzi vecchi, non attivi da anni, e che pertanto potrebbero essere soggetti a manutenzione proprio in questo periodo.

Movimenti simili ci furono anche durante il prolungato periodo di sofferenza del prezzo di bitcoin tra il 2014 ed il 2015, cosa che confermerebbe che i momenti in cui il prezzo rimane molto basso sarebbero ideali per effettuare grandi transazioni di pura manutenzione del portafoglio.