Kaspersky Lab, azienda leader nella cybersecurity, ha presentato i dati della propria divisione interna KSN statistics nei quali si mostra come gli attacchi di virus e software malevoli verso i crypto miner siano cresciuti di quasi quattro volte nel corso del 2018.

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I dati degli attacchi ai miner si riferiscono alla regione del META, che comprende Medio Oriente, Turchia ed Africa, in quest’area le azioni di hacking sono aumentate dai 3,5 milioni del 2017 ai 14,3 milioni nel 2018.

Ciò accade perché il mining è un’attività molto diffusa anche per il sostentamento diretto, soprattutto in quelle aree in cui l’inflazione è elevata.  

Accanto a questo fenomeno, sempre nella stessa area, si è assistito ad un aumento del 17% negli attacchi ai sistemi bancari tramite l’uso di malware, raggiungendo l’impressionante numero di 500 mila.

A tal proposito, Fabio Assolini, Senior Security Researcher, ha affermato:

“La regione META sta diventando sempre più attrattiva per i cybercriminali, con gli attacchi ai centri finanziari e di crypto mining che stanno prendendo il centro della scena. Abbiamo scoperto sei famiglie di malware per gli ATM nel 2018. Dall’altro lato, il mining illegale di criptovalute è cresciuto rapidamente superando quella che era la principale minaccia degli ultimi anni, il ransomware. Riteniamo che questa minaccia passi sotto silenzio perchè meno impattante e quindi meno notata”.

Gli attacchi hacker si vengono a concentrare in quest’area perchè vi è l’emergere di grandi gruppi bancari e finanziari, ma, allo stesso tempo, non vi è un’attenzione ancora adeguata alla questione della sicurezza e molte soluzioni applicate risultano non sufficientemente mature.

Anche l’applicazione crescente dei sistemi biometrici appare spesso superabile da parte degli hacker più abili, in grado di sfondare anche i sistemi Proof of Concept con dati rubati.

Questo tipo di previsioni fa parte dei più ampi report predisposti da Kaspersky sull’evoluzione del Fintech e delle criptovalute.

A quest’ultimo proposito, la società prevede che vi sarà una normalizzazione generale di tutto il settore, con una riduzione delle aspettative e che non si tornerà ai valori del 2017.

Per quanto riguarda le minacce, Kaspersky prevede che queste saranno legate essenzialmente all’incremento dei malware per il mining, anche con l’intervento di nuovi attori ed alla continuazione nella presenza del ransomware, mentre aumenterà il mining via web.