IBM Italia attiva il programma Acceleraitalia coinvolgendo 48 Università per creare nuove figure professionali attraverso seminari anche su blockchain.

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Secondo quanto riportato, lo scopo di IBM è proprio quello di ridurre negli atenei italiani quello che viene definito skill gap, cioè il divario tra competenze acquisite rispetto le competenze richieste a livello occupazionale, in vista delle nuove tecnologie dirompenti, che sembra sia ad oggi, sul suolo italiano, un dato imbarazzante.

Per questo, con il programma Acceleraitalia, IBM introduce seminari dedicati alle nuove tecnologie emergenti, volti a formare le nuove figure professionali.

Infatti, sono state calcolate più di 600 ore di corsi focalizzati su blockchain, intelligenza artificiale, cloud computing, big data, cybersecurity, internet of things e quantum computing.

Enrico Cereda, Presidente e AD di IBM Italia dichiara:

La mancanza di innovazione, e non l’introduzione di tecnologie esponenziali come l’artificial intelligence rischia di bruciare migliaia di opportunità occupazionali. È questa la consapevolezza che ci spinge, con l’articolazione del programma AcceleraItalia, ad affiancare le Università nel preparare gli studenti ad uno scenario tecnologico in profondo mutamento. La previsione da molti condivisa è che solo il 10% dei lavori ad oggi conosciuti scomparirà, mentre il 100% verrà trasformato. Un dato che deve spingerci verso una nuova formula di collaborazione pubblico-privati per l’istruzione”

Tra le Università coinvolte ci sono i Politecnici di Milano e Torino, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Università di Pavia, la Scuola Superiore Sant’Anna a Pisa, l’Università La Sapienza di Roma, la Federico II di Napoli e il Politecnico e l’Università degli Studi di Bari.

L’elenco dei programmi diretti o collaborativi di IBM con l’intera istruzione italiana, oltre le università, per accelerare l’Italia con le nuove competenze sembra essere una lista infinita.

Ma a quanto ammonta tale impegno in termini di investimento?

Cereda risponde:

Il nostro più grande investimento nell’essere al fianco delle Università italiane per alimentare nuovi profili professionali è la passione. Una passione motivata dal senso di responsabilità che, in considerazione della grande sfida rappresentata dai nuovi saperi, ci impone di rimboccarci le maniche e partecipare attivamente alla formazione di coloro i quali guideranno molto presto il nostro Paese. Viviamo l’epoca delle tecnologie esponenziali come intelligenza artificiale, blockchain e internet delle cose: se non sapremo metterle adeguatamente a frutto, perderemo posti di lavoro, competitività, produttività ed efficienza”.

 

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Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.