Inizia con forti ribassi la giornata odierna. In particolare, la crypto che soffre maggiormente del crollo di oggi è Ethereum che perde oltre il 10%, tornando a litigarsi la seconda posizione con Ripple (XRP).

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Grafico XRP: https://it.tradingview.com/symbols/XRPUSD/

Ripple, beneficiando anche delle notizie che darebbero Western Union interessata al token XRP per le transazioni transfrontaliere, nella notte è riuscita a sfondare il tetto della resistenza dei 39 centesimi di dollaro che, dagli ultimi giorni del 2018, aveva respinto ogni attacco rialzista.

Comunque, l’affondo di stamattina non risparmia neanche Ripple che, assorbendo comunque meglio di altre il ribasso, torna sotto quota 35 centesimi.

Già dalle prime ore dell’alba, infatti, dopo una nottata in cui prevalevano i segni positivi, scendono i prezzi di oltre il 90% delle crypto ad oggi listate su Coinmarketcap, con estensioni che arrivano anche a toccare la doppia cifra.

L’unica crypto delle prime 50 più conosciute che si trova in rialzo è Verge (XVG) che, in forte controtendenza, riesce a salire dell’11% rispetto ai livelli di ieri pomeriggio.

Un ulteriore segnale di una giornata decisamente volatile e movimentata è il deciso aumento degli scambi che salgono del 25% rispetto alla media degli ultimi giorni.

Sono aumentati soprattutto i volumi di bitcoin che sono ora superiore alle precedenti giornate: precisamente i volumi di BTC oggi aumentano più del 20% rispetto a quanto registrato dal 29 dicembre scorso, superando il 52% di dominance.

La capitalizzazione di mercato delle crypto oggi scende invece ai livelli di fine dicembre e si attesta poco oltre i 127 miliardi di dollari.

Grafico bitcoin: https://it.tradingview.com/symbols/BTCUSD/

Bitcoin (BTC)

Dopo essere stato fermo per circa una settimana in area 4000 dollari, l’affondo di questa mattina spinge i prezzi di bitcoin a ridosso dei 3800 dollari, livello chiave di supporto che era stato violato lo scorso 1 gennaio.

3800 dollari è un livello chiave perché un’eventuale rottura spingerebbe i prezzi a ridotto dei 3700 dollari, minimo relativo che si era registrato tra il 26 dicembre e il 28 dicembre scorso. Oltretutto, questo indica tecnicamente il minimo di ripartenza dell’attuale ciclo settimanale che, se correttamente impostato, dovrebbe concludersi entro la giornata di domani.

È decisiva per bitcoin la tenuta del canale laterale che si aggira intorno ai 3700 dollari, altrimenti l’affondo attuale potrebbe trovare ulteriori spazi ribassisti fino alla pericolosa soglia dei 3500 dollari.

Un’eventuale recupero dei 4100 dollari nelle prossime ore darebbe un forte segnale da parte dei rialzisti.

Grafico Ethereum: https://it.tradingview.com/symbols/ETHUSD/

Il crollo di Ethereum di oggi (ETH) sarebbe dovuto al fork

La rottura dei 150 dollari che in pochi minuti ha spinto i prezzi ad un passo dai 130 dollari segna un crollo oggi per Ethereum di oltre il 20% in 5 giorni.

Comunque, si tratta di un segnale di debolezza che al momento non scalfisce la struttura rialzista di Ethereum che, dai minimi segnati il 15 dicembre scorso, ha raddoppiato le quotazioni.

Questo movimento, con molta probabilità, è stato supportato da coloro che, a pochi giorni di distanza dal fork di Constantinople, hanno preferito ritirare i propri ETH e spostarli dagli exchange ai wallet privati.

Il crollo di oggi di Ethereum potrebbe anche continuare nelle prossime ore, ma è importante non spingersi sotto i 115 dollari. Un’eventuale rottura a ribasso di questo supporto tecnico, che coincide con i minimi del 28 dicembre, potrebbe riportare i prezzi al test della soglia psicologica dei 100 dollari, segnando un movimento tecnico molto pericoloso.

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Federico Izzi
Analista finanziario e #trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Da maggio 2017 è ufficialmente analista tecnico di BigBit. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di #criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul #Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo